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22.3265 · Interpellanza · 2022-03-17

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

La riforma dell'imposta preventiva per la quale è stato lanciato un referendum comporta la soppressione dell'imposta preventiva per gli interessi sulle obbligazioni e della tassa di negoziazione sulle obbligazioni svizzere. Ciò creerà una serie di incentivi economici che possono modificare il modus operandi degli investitori. In tale contesto il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

- il Consiglio federale dichiara che l'imposta preventiva soddisfa la sua funzione di garanzia soltanto in misura limitata nel contesto dei tassi d'interesse attuali. Il Consiglio federale ritiene quindi che se i tassi d'interesse aumenteranno l'imposta preventiva soddisferà appieno la sua funzione di garanzia?

- Quali saranno le conseguenze finanziarie dovute alla soppressione della funzione di garanzia in caso di aumento dei tassi d'intesse?

- Quali conseguenze potrebbero risultare secondo il Consiglio federale dalla creazione di un incentivo per i contribuenti a non dichiarare più correttamente i propri redditi che soggiacciono all'imposta sul reddito in Svizzera? E per quanto concerne i contribuenti che vivono all'estero, in un Paese con il quale la Svizzera ha concluso una convenzione per evitare le doppie imposizioni? E infine cosa pensa l'Esecutivo delle conseguenze per gli investitori che pagano attualmente l'imposta preventiva per gli interessi sulle obbligazioni?

- A quanto ammontano le entrate fiscali attualmente realizzate grazie alla funzione di garanzia dell'imposta preventiva? A quanto ammonterebbero se i tassi d'interesse aumentassero al 4 e al 6 per cento?

- In funzione delle categorie di contribuenti (cittadini svizzeri, stranieri che possono recuperare l'imposta e cittadini stranieri che non hanno la possibilità di recuperarla), quali sarebbero le perdite fiscali causate dall'incentivo a non dichiarare più i propri redditi? Come è stata effettuata questa stima dalla Confederazione?

- Quale effetto avrà la soppressione dell'imposta preventiva sull'afflusso di capitali supplementari destinati al mercato immobiliare (ad es. tramite obbligazioni emesse da fondi immobiliari)? Secondo il Consiglio federale, quali saranno le ripercussioni sui prezzi del settore immobiliare a seguito dell'afflusso di questi capitali supplementari, visto che i prezzi di tale settore sono già notevolmente aumentati negli ultimi anni?

- Per ognuno degli ultimi dieci anni, qual è la quota dell'imposta preventiva recuperata dai contribuenti che l'hanno versata?

Stellungnahme des Bundesrates

Ad domanda 1: per le persone fisiche domiciliate in Svizzera, l'imposta preventiva serve a garantire il pagamento dell'imposta sul reddito e sulla sostanza. Se gli interessi sono molto bassi, lo sono anche le entrate dell'imposta preventiva provenienti da obbligazioni e la funzione di garanzia dell'imposta sulla sostanza ne risulta compromessa. Tuttavia, anche quando il livello dei tassi d'interesse è elevato sussiste un problema, in quanto solo gli interessi svizzeri sono garantiti. Dato che le imprese collocano spesso le loro obbligazioni all'estero a causa delle condizioni quadro poco attraenti, anche la funzione di garanzia ne risulta limitata.

Ad domande 2 e 4: il Consiglio federale non dispone di dati affidabili sulla quota dei redditi patrimoniali non dichiarati relativa alle persone fisiche domiciliate in Svizzera. La stima contenuta nel messaggio concernente la riforma dell'imposta preventiva si basa sull'ipotesi di una quota non dichiarata pari al 10 per cento. Su questa base, si stima che l'entità delle minori entrate per gli investimenti diretti ammonti a 10 milioni di franchi, a cui si aggiungono altri 15 milioni di franchi circa provenienti dall'esenzione relativa alla distribuzione degli investimenti collettivi di capitale svizzeri inserita nel progetto dal Parlamento. Supponendo che la percentuale dei redditi non dichiarati rimanga costante a prescindere dal livello dei tassi d'interesse, questi utili e quindi anche le minori entrate dell'imposta preventiva legati alla riforma aumenteranno approssimativamente in modo proporzionale in caso di aumento dei tassi d'interesse. Con un tasso d'interesse del 4 per cento, le minori entrate ammonterebbero a circa 100 milioni di franchi e se il tasso d'interesse fosse del 6 per cento, le entrate diminuirebbero all'incirca di 150 milioni di franchi. Tuttavia, questi dati sono gravati da una forte incertezza poiché non si conosce la quota dei redditi patrimoniali non dichiarati dalle persone fisiche domiciliate in Svizzera. Indipendentemente dal livello dei tassi d'interesse e dall'entità esatta dei redditi non dichiarati, la soppressione della funzione di garanzia per le persone fisiche domiciliate in Svizzera sussistente prima del cambiamento del loro modus operandi rappresenta soltanto una minima percentuale delle minori entrate a seguito della riforma dell'imposta preventiva.

Ad domande 3 e 5: dato che non si conoscono i futuri cambiamenti del comportamento, non è possibile valutare i loro effetti né sull'insieme degli investitori né sulle diverse categorie di investitori. Di conseguenza, non è nemmeno possibile quantificare le eventuali minori entrate dell'imposta sul reddito e sulla sostanza a seguito dei cambiamenti del comportamento delle persone fisiche domiciliate in Svizzera. Occorre tuttavia tenere presente che l'imposta preventiva attuale presenta già numerose lacune nella funzione di garanzia riguardo alle persone fisiche domiciliate in Svizzera. Inoltre, le autorità fiscali effettuano confronti della sostanza tra periodi fiscali diversi e quindi una forte riduzione della sostanza necessiterebbe di una spiegazione.

Per gli investitori stranieri, l'imposta preventiva non ricopre ormai più una funzione di garanzia. Infatti, nella maggior parte dei casi, una notifica è inviata allo Stato di residenza degli investitori nel quadro dello scambio automatico internazionale di informazioni.

Ad domanda 6: in linea di principio, la riforma porta alla riduzione dei costi di finanziamento nel quadro dell'acquisizione di capitale di terzi. Il Consiglio federale non è in grado di giudicare se la riforma porterà in particolare per i fondi immobiliari a un afflusso di capitale di terzi. Se ciò fosse il caso, la riforma consentirebbe di finanziare anche altri progetti immobiliari. In presenza di una domanda flessibile, un aumento dell'offerta immobiliare potrebbe portare a una diminuzione dei prezzi degli immobili.

7. La riscossione dell'imposta preventiva avviene in forma anonima, ossia l'identità del beneficiario dei redditi non è nota all'Amministrazione federale delle contribuzioni. Non è quindi possibile calcolare quote di rimborso differenziate in funzione delle singole categorie di investitori. Una quota di rimborso altamente aggregata, che tuttavia non differenzia gli strumenti di investimento né le categorie di investitori, è disponibile al seguente indirizzo (solo in tedesco e francese):foglio Excel con le entrate fiscali della Confederazione nel 2020

La quota di rimborso, ovvero il rapporto tra i rimborsi e le entrate, varia notevolmente, in particolare perché la maggior parte dei rimborsi avviene con un certo scarto di tempo e le distribuzioni relative ai riscatti di azioni, generalmente rimborsate in toto, presentano forti oscillazioni.

Risposta del Consiglio federale.