Dossier europeo. Effetti sull'economia svizzera e soluzioni del Consiglio federale
22.3296 · Postulato · 2022-03-17
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento uno studio che illustri gli effetti a medio e lungo termine sull'economia svizzera dell'abbandono dell'accordo quadro con l'UE, qualora non si raggiunga un'intesa per la prosecuzione e il consolidamento della via bilaterale. Lo studio permetterà alle commissioni competenti di approfondire questo dossier, particolarmente importante per la nostra economia, e riporterà le soluzioni proposte dal Consiglio federale per affrontare le conseguenze della sua decisione.
Begründung
Gli effetti dell'abbandono dell'accordo quadro rischiano di essere molti per tutti i comparti economici e gli attori in campo, dalle imprese ai consumatori, e hanno già iniziato a farsi sentire.
I cambiamenti visibili nel settore delle tecnologie medicali raggiungeranno altri comparti strettamente legati al mercato europeo, come i beni d'equipaggiamento, l'ingegneria, la costruzione di macchinari, l'indotto del settore automobilistico, ecc. L'indebolimento degli accordi di reciproco riconoscimento (ARR, Mutual Recognition Agreement, MRA) provocherà dei costi di adeguamento che si ripercuoteranno progressivamente sul mercato del lavoro elvetico, dato che i nuovi impieghi verranno creati nell'UE piuttosto che in Svizzera.
Nei prossimi tempi l'Unione aggiornerà due ARR molto importanti per la nostra piazza economica che riguardano l'industria meccanica svizzera e il settore farmaceutico.
In che modo il Consiglio federale si assicurerà che le modifiche normative vengano riconosciute dall'UE come equivalenti? Quali saranno le conseguenze economiche per questi comparti in caso di mancato riconoscimento?
Come cambieranno nel medio periodo l'accessibilità di beni e servizi e la sicurezza dei prodotti per i consumatori svizzeri? Gli accordi di reciproco riconoscimento non servono soltanto ad aprire il nostro mercato ai beni e ai servizi diffusi in Europa ma generalmente offrono anche alcune garanzie di sicurezza. Che ne sarà, ad esempio, del nostro accesso alle banche dati europee, grazie alle quali circolano le informazioni, che ci permette di scoprire le frodi alimentari e ritirare rapidamente dal mercato i cibi adulterati e inadatti al consumo?
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole che la mancata attuazione dell'accordo istituzionale non sarà priva di conseguenze, come spiega nel suo rapporto del 26 maggio 2021 riguardante i negoziati per un accordo quadro istituzionale tra la Svizzera e l'UE (cap. 3.5). Attualmente l'UE non è disposta a stipulare nuovi accordi per la partecipazione al suo mercato interno né ad aggiornare quelli in vigore, a meno di non avere un interesse preponderante. Inoltre, stabilisce dei vincoli di carattere politico con altri dossier. Nel suo rapporto il Consiglio federale afferma che la conseguenza più immediata di una mancata conclusione dell'Accordo istituzionale è l'incertezza sulle condizioni future di una partecipazione svizzera al mercato interno dell'UE e della collaborazione tra la Svizzera e l'UE in importanti ambiti di cooperazione. Questa incertezza potrebbe ripercuotersi sull'attrattiva della piazza economica svizzera frenando le attività di investimento nel nostro Paese. Tuttavia, la situazione non è la stessa in tutti i settori e il modo in cui i vari operatori economici affrontano questa incertezza può essere profondamente diverso.
Dagli studi scientifici sull'impatto economico dell'abbandono dei Bilaterali I commissionati dalla SECO nel 2015 emerge che dal punto di vista metodologico le conseguenze per la piazza economica svizzera possono essere rilevate solo in parte e che per valutarne la portata è necessario formulare diverse ipotesi. Inoltre, la necessità di stipulare nuovi accordi o di aggiornare quelli esistenti dipende da come si evolverà il mercato interno dell'UE. La perdita dell'accesso ad alcuni settori di questo mercato a causa del mancato aggiornamento degli accordi bilaterali è un processo difficilmente prevedibile, la cui portata può essere stimata solo in misura limitata.
Per affrontare la situazione di incertezza, al momento dell'abbandono dei negoziati sull'accordo quadro il Consiglio federale ha ribadito l'intenzione di mantenere la via bilaterale e ha adottato una serie di misure per stabilizzare la collaborazione con l'UE creando una dinamica positiva (sblocco del secondo contributo all'allargamento, proposta di dialogo politico, analisi delle divergenze normative). Inoltre, per affrontare i punti rimasti in sospeso nelle relazioni bilaterali, il 23 febbraio 2022 ha definito le linee guida di un apposito pacchetto negoziale. Si tratta di un nuovo approccio finalizzato a instaurare relazioni costruttive e ben regolamentate con l'UE nel medio e lungo periodo. Il Consiglio federale informerà il Parlamento sugli effetti a lungo termine di questa soluzione. Respinge invece la richiesta di analizzare separatamente le conseguenze dell'abbandono dell'accordo istituzionale in quanto un'analisi del genere avrebbe un valore aggiunto limitato tenuto conto della politica europea perseguita dal Consiglio federale e, date le difficoltà descritte in precedenza, il valore informativo sarebbe limitato.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.