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22.3390 · Postulato · 2022-04-28

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare in un rapporto dettagliato la situazione di fatto sui temi della precarietà, della parità e delle nuove leve accademiche (temi tutti correlati fra loro) a livello del corpo intermedio di tutte le scuole universitarie svizzere. Esso dovrà in particolare esaminare se è possibile creare un numero considerevole di posti stabili per ricercatori post dottorandi e rispondere nell'ambito del messaggio ERI 2025-28 in primo luogo alle seguenti domande:

-con quali misure si può ovviare concretamente ed efficacemente alla precarietà a livello del corpo intermedio delle scuole universitarie e nel contempo promuovere la parità nella politica relativa alle nuove leve accademiche?

-Il Consiglio federale pensa di seguire le raccomandazioni contenute in numerosi rapporti, in cui sono illustrate la situazione di fatto concernente la precarietà a livello del corpo intermedio delle scuole universitarie e la necessità di intervenire in questo settore?

-In che misura la Svizzera può ispirarsi al modello anglosassone che prevede una diversa struttura dei posti accademici?

-Quali modifiche di legge e altre misure andrebbero previste a livello della Confederazione e dei Cantoni allo scopo di ristrutturare i posti per il personale accademico e creare diversi tipi di posti stabili (professorati Tenure-Track, incaricati di corsi e ricerca, Third Space ecc.) garantendoli a lungo termine? Entro quando potrebbero essere concretizzate queste modifiche e altre misure?

-Come potrebbero essere finanziate al meglio queste misure di stabilizzazione dei posti? Sarebbe più ragionevole un finanziamento per il tramite del finanziamento di base delle scuole universitarie o vi sarebbero altre possibilità?

-Quali misure potrebbero adottare le autorità federali per indurre i Cantoni ad associarsi a questi sforzi e prevedere una diversa ripartizione fra posti stabili e posti precari?

Una minoranza della Commissione (Wasserfallen Christian, de Montmollin, Gafner, Haab, Herzog Verena, Huber, Keller Peter, Nantermod, Tuena, Umbricht Pieren) propone di respingere il postulato.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è d'accordo con la Commissione sull'importanza delle nuove leve accademiche e delle loro condizioni di lavoro, nonché delle pari opportunità. Sottolinea che questo settore è di competenza delle scuole universitarie, dei loro rispettivi enti responsabili e del Consiglio dei PF. Questi istituti hanno il compito di formare personale qualificato per la società, l'economia, l'amministrazione e la scienza svizzere ed è loro responsabilità creare le condizioni affinché i ricercatori possano sviluppare il loro potenziale per una carriera scientifica all'interno o all'esterno delle scuole universitarie. Nel quadro dei suoi messaggi ERI, la Confederazione li ha sempre sostenuti con un solido finanziamento di base, con contributi mirati per progetti e con i programmi del Fondo nazionale svizzero (FNS).

Questo sostegno sta dando i suoi frutti: negli ultimi anni, sulla base di un'analisi approfondita e delle raccomandazioni del Consiglio federale (rapporto in adempimento del postulato CSEC-S; 12.3343), le scuole universitarie hanno intrapreso numerose misure per ottimizzare la situazione delle nuove leve introducendo la posizione di professore assistente tenure-track. Alla fine del 2020, secondo swissuniversities, queste persone rappresentavano il 7,5 % del personale docente, una cifra che si avvicina all'obiettivo del 10 % sancito nel Messaggio ERI 2017-2020. Le università hanno anche aumentato il numero di posti di lavoro permanenti a livelli inferiori rispetto alle cattedre, hanno perfezionato profili come quello degli incaricati di corsi e ricerca (maître d'enseignement et de recherche) e creato nuove posizioni nel cosiddetto third space, l'interfaccia tra ricerca e amministrazione, hanno adottato misure per promuovere le pari opportunità (piani d'azione, buone pratiche di assunzione, ecc.) e hanno standardizzato o migliorato le condizioni di nomina e di lavoro dei dottorandi (p. es. durata minima del dottorato, tempo riservato alla ricerca, supervisione e formazione ottimizzate) e dei post-dottorandi (p. es. tempo riservato alla ricerca e durata massima del post-doc). La grande maggioranza dei giovani non potrà intraprendere una carriera accademica, ma avrà un ruolo importante come specialista per la società, l'economia e l'amministrazione. Per questo motivo, le università hanno adottato misure per l'orientamento professionale generale, ad esempio i Graduate campus di Losanna e Ginevra, e per l'affinamento delle competenze trasversali. Vi sono infine anche i programmi del FNS per promuovere i giovani e le pari opportunità ("Prima", "Ambizione", "Eccellenza Professorial Fellowships").

Bisogna continuare a tutti i livelli con la promozione delle nuove leve. Questo aspetto è stato esplicitamente incluso nei mandati conferiti dalla Confederazione al settore dei PF e al FNS e dalla Conferenza svizzera delle scuole universitarie (CSSU) a swissuniversities per lo sviluppo dei piani strategici 2025-2028. A febbraio 2022 la CSSU ha nuovamente sensibilizzato al riguardo i vari attori. Nel corso di quest'anno swissuniversities elaborerà un rapporto sulle misure adottate finora e presenterà le misure previste per il periodo 2025-2028, se possibile coordinate con il FNS.

In vista della preparazione del messaggio ERI 2025-2028, la Confederazione esaminerà la situazione in collaborazione con gli organi competenti. Per i motivi esposti, il Consiglio federale non ritiene necessario uno studio più approfondito.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.