Influenza dell'azienda Syngenta, controllata dalla Cina, su ricerca e politica
22.3490 · Interpellanza · 2022-05-11
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
A dispetto delle forti riserve dell'UE e degli USA, nel 2016 l'azienda svizzera Syngenta è stata acquisita dal gruppo cinese ChemChina. Nel 2020 i due gruppi statali cinesi ChemChina e Sinochem hanno fuso le loro attività agricole nella nuova holding Syngenta Group, con sede in Svizzera. In tal modo lo Stato cinese, stretto alleato della Russia, ha accesso a uno dei principali gruppi con sede nel nostro Paese.
In questo contesto pongo al Consiglio federale le seguenti domande.
- Quali rischi vede per quanto riguarda l'influenza dello Stato cinese attraverso Syngenta, ad esempio se minacciasse di trasferire i posti di lavoro in un altro Paese?
- Come valuta le attuali attività commerciali di Syngenta in Russia dal punto di vista della neutralità?
- Le forniture di sementi, pesticidi e fertilizzanti per la produzione di piante tessili (come il cotone) o di combustibili agricoli (come mais e colza) rientrano nell'embargo svizzero o dell'UE contro la Russia?
- Negli ultimi cinque anni quali istituti e programmi di ricerca svizzeri - in particolare i politecnici federali e l'Istituto tropicale e di salute pubblica svizzero (Swiss TPH) - hanno ricevuto un sostegno finanziario da Syngenta, dalla Fondazione Syngenta per l'agricoltura sostenibile (SFSA) o da un'altra fondazione o istituzione creata da Syngenta? Con quale importo?
- È garantita l'indipendenza della ricerca sui pesticidi chimici di sintesi, sui fertilizzanti artificiali e sugli organismi geneticamente modificati, se questa ricerca è sostanzialmente sostenuta da Syngenta?
- Gli istituti e gli scienziati sostenuti da Syngenta possono condurre ricerche indipendenti sull'agricoltura biologica quando il CEO di Syngenta ne chiede pubblicamente l'abolizione (NZZ am Sonntag, 8.5.2022)?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste.
1. Uno degli obiettivi centrali della politica economica del Consiglio federale è creare e preservare posti di lavoro in Svizzera attraverso condizioni quadro il più possibile favorevoli. La decisione delle aziende di operare cambiamenti strutturali rientra nella libertà economica. Per quanto riguarda i prodotti offerti da Syngenta, il Consiglio federale non ravvisa rischi incontrollabili. Infatti, sebbene le sementi e i prodotti fitosanitari rientrino tra i beni d'importanza vitale (cfr. art. 4 della legge sull'approvvigionamento economico del Paese, LAP, RS 531), Syngenta non è l'unico produttore di questi beni, il che limita eventuali rischi o dipendenze.
2. La neutralità non viene intaccata.
3. Considerato il protrarsi dell'aggressione militare russa contro l'Ucraina, il 28 febbraio 2022 il Consiglio federale ha deciso di adottare le sanzioni dell'UE. L'ordinanza concernente i provvedimenti in relazione alla situazione in Ucraina (RS 946.231.176.72) prevede misure di vasta portata nei settori finanziario e commerciale. Tuttavia, attualmente non esistono divieti di esportazione di sementi, pesticidi e fertilizzanti verso la Russia. Sono invece stati introdotti contingenti d'importazione per i fertilizzanti provenienti dalla Russia ed è vietato fornire assistenza tecnica in Russia in relazione a questi beni.
4. Dal 2017 Syngenta o la Fondazione Syngenta hanno cofinanziato sei progetti di ricerca nelle istituzioni del settore dei PF mentre Syngenta ha partecipato ad alcuni progetti di cooperazione con altri partner. A ciò si aggiunge il finanziamento iniziale di circa 10 milioni di franchi per una cattedra di sistemi agroecologici sostenibili al Politecnico federale di Zurigo (PFZ) fino al 2021. Syngenta finanzia inoltre ogni anno due borse di studio presso lo Zurich-Basel Plant Science Center, gestito congiuntamente dal PFZ e dalle università di Zurigo e Basilea. Dal 2017 sono stati realizzati presso l'Istituto tropicale e di salute pubblica svizzero (Swiss TPH) tre progetti in collaborazione con Syngenta o con la Fondazione Syngenta.
5./6. In Svizzera il settore pubblico è la principale fonte di finanziamento delle scuole universitarie e degli istituti di ricerca. Nel 2021 la Confederazione ha coperto circa l'84 per cento delle entrate del settore dei PF. Per quanto riguarda i progetti finanziati da terzi o da donazioni, negli obiettivi strategici per il settore dei PF 2021-2024 il Consiglio federale ha stabilito che la libertà di insegnamento e di ricerca deve essere preservata. Sia gli istituti del settore dei PF che lo Swiss TPH hanno dei regolamenti che garantiscono il rispetto di questo principio in caso di progetti con l'industria.
La libertà è salvaguardata anche nel caso delle donazioni e dei progetti di cui sopra realizzati in collaborazione con Syngenta o con le sue fondazioni.
Risposta del Consiglio federale.