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22.3664 · Interpellanza · 2022-06-16

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il 15 settembre 2021 la Fondazione svizzera per la democrazia (Swiss Democracy Foundation) ha presentato un opuscolo in lingua inglese dal titolo "Swiss Democracy Passport", destinato a una distribuzione internazionale e redatto con il sostegno dell'Università di Berna e del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), che lo ha pubblicato sul suo sito web. L'opuscolo "vuole essere" una guida sulla democrazia svizzera e fornire una panoramica delle conquiste democratiche degli ultimi 175 anni. Ma non è rappresentativo, perché la metà delle persone con cittadinanza svizzera, cioè le donne, sono relegate a una nota marginale di a malapena 275 caratteri. Nell'analisi storica, l'esclusione delle cittadine svizzere - durata 125 anni - dalla nostra democrazia viene liquidata come un "dilemma". L'opuscolo celebra la democrazia senza affrontare la discriminazione di genere contro le donne perpetrata in politica fino al 1971 e non rende affatto giustizia allo storico risultato raggiunto da tutte le donne battutesi per il suffragio universale.

Invito quindi il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.

1. Come può un opuscolo sulla democrazia svizzera essere rappresentativo se esclude la metà della popolazione? (Una pubblicazione di 54 pagine dedica alle donne letteralmente 275 caratteri!)

2. Come giustifica il Consiglio federale il fatto che la lotta per il suffragio femminile e la sua introduzione siano marginalizzate come pure il fatto che la vergognosa introduzione tardiva sia semplicemente ridotta a uno sprezzante "dilemma della democrazia diretta"?

3. In un articolo apparso il 21 settembre 2021 sull'Aargauer Zeitung, il DFAE prende le distanze dal contenuto. Quali sono state le conseguenze?

4. Come spiega il Consiglio federale la scelta degli autori? (Solo uomini, le donne sono indicate unicamente come co-editrici).

5. Secondo l'articolo menzionato, l'opuscolo sarà sottoposto a un rifacimento. È avvenuto?

6. Quali organizzazioni sono state/saranno coinvolte in questo rifacimento? Quali autrici? E quale peso hanno/avranno le cittadine svizzere?

7. Come giustifica il Consiglio federale la promozione e il sostegno (con fondi pubblici) di un opuscolo sul sistema politico svizzero (presentato graficamente come un passaporto svizzero, "un passaporto svizzero per tutte e tutti" per citare swissinfo.ch) che, escludendo le donne, è chiaramente un "passaporto NON per tutte e tutti"?

Stellungnahme des Bundesrates

Lo Swiss Democracy Passport descrive il sistema democratico in Svizzera. Si tratta di un'iniziativa della Fondazione svizzera per la democrazia. Le decisioni relative al contenuto editoriale, alla contestualizzazione di alcuni temi e alla presentazione del documento sono di competenza della Fondazione. Il contributo redazionale del DFAE si è limitato alla prefazione. Il passaporto è attualmente oggetto di un rifacimento sostenuto da due co-editori/co-editrici selezionati dalla Fondazione. Il nuovo documento, di prossima pubblicazione, affronta ora in due punti la tardiva introduzione del diritto di voto per le donne in Svizzera.

Risposta del Consiglio federale.