Lexipedia

22.3681 · Mozione · 2022-06-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Considerato l'impatto rilevante dello sfruttamento delle cave del Salève sulla qualità del paesaggio di tutta la regione di Ginevra, il Consiglio federale è incaricato di intervenire per porre fine allo sfruttamento e per riabilitare in via definitiva il sito.

Il Consiglio federale deve intavolare al più presto un dialogo con le autorità francesi per assicurarsi che, nel quadro della procedura decisionale finalizzata a porre fine allo sfruttamento del sito, vengano considerati in misura preponderante gli aspetti legati alla conservazione dell'ambiente e del paesaggio.

L'obiettivo di questo approccio del Consiglio federale è ottenere l'impegno che la rinaturazione integrale e definitiva del fianco del Salève avverrà entro i termini previsti (2033).

Begründung

Il Salève è una delle montagne emblematiche che formano la linea d'orizzonte della cosiddetta "cuvette genevoise" (conca ginevrina). Il Salève, che presenta una morfologia riconoscibilissima e un rilievo unico, è da anni sfigurato dalle cave situate sul fianco della montagna di fronte alla Svizzera. L'estrazione di 500 000 tonnellate di materiale all'anno danneggia gravemente la qualità del paesaggio. Il danno è di portata regionale: nonostante si trovi su suolo francese, a 500 metri dalla frontiera, è l'intera popolazione del Cantone e dei suoi dintorni a vedere questa cicatrice su una superficie pari a 57 ettari. Per consentire al Salève di ritrovare l'aspetto originario, è indispensabile riuscire a far cessare l'attività delle cave e riabilitare il sito.

La concessione di cui gode la società che lo sfrutta scadrà nel 2033. Tale scadenza dovrebbe coincidere anche con una rinaturazione completa del sito. Si constata tuttavia che i lavori di ripristino avanzano meno rapidamente del previsto e che le cave causano tuttora un impatto importante. I principali timori dell'associazione per la preservazione del Salève sono stati confermati nel 2021 dalla stampa: i responsabili della società che gestisce il sito intendono chiedere una proroga della concessione oltre il 2033. A fronte di questa prospettiva, la Svizzera non può restare passiva e deve intervenire presso le autorità francesi.

Nella sua risposta alla domanda 21.8065, il Consiglio federale spiega che il suo margine di manovra si limita a garantire che la Svizzera venga consultata nel quadro della Convenzione di Espoo nel caso in cui venisse depositata una domanda di proroga dello sfruttamento. Questa risposta non tiene conto dei numerosi passi che possono essere intrapresi per intavolare a breve un dialogo transfrontaliero su questo caso specifico. La Svizzera dispone degli strumenti per influire maggiormente sul processo decisionale e deve impegnarsi per rispettare gli interessi dei suoi abitanti e salvaguardare il suo paesaggio.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La questione del ripristino del sito delle cave del Salève interessa il rapporto di cooperazione transfrontaliera franco-svizzera. Svizzera e Francia si incontrano una volta all'anno nel quadro di un dialogo sulla cooperazione transfrontaliera, con l'obiettivo di affrontare tematiche di interesse comune in vari settori, come i trasporti o la governance ambientale. Questo dialogo consente quindi di tematizzare determinate problematiche e di organizzare un monitoraggio operativo al livello richiesto, se ritenuto opportuno dagli uffici interessati.

La questione del ripristino del sito delle cave del Salève è un tema che potrebbe essere trattato nel quadro del dialogo franco-svizzero sulla cooperazione transfrontaliera. Il prossimo incontro di questo dialogo si terrà sotto la presidenza svizzera nel primo trimestre del 2023. L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), che è l'ufficio federale competente, non mancherà di sollevare in quell'occasione le preoccupazioni alla base della presente mozione, le quali saranno poi trasmesse ai servizi francesi responsabili.

La presente mozione rileva inoltre che la Francia invierà una notifica alla Svizzera conformemente alla Convenzione di Espoo (RS 0.814.06) nel caso in cui una domanda di proroga della concessione per lo sfruttamento delle cave oltre il 2033 sarà presentata alle autorità francesi. Infatti, secondo l'appendice I numero 14, le cave sono considerate attività che rientrano nel campo d'applicazione della Convenzione di Espoo. Se del caso, le procedure previste da detta Convenzione consentiranno alla Svizzera di essere consultata e di inoltrare determinate preoccupazioni alle autorità francesi competenti.

Anche il Cantone di Ginevra è in stretto contatto con l'impresa concessionaria. Pur deplorando il ritardo nel processo di rinaturazione del sito delle cave, preferisce una proroga della concessione oltre il 2033 per consentire di concludere il processo piuttosto che chiudere il sito nel 2033 e lasciarlo allo stato attuale, senza che venga ripristinato completamente. Al momento è in corso una valutazione precisa delle esigenze. Un calendario più preciso potrà essere stabilito sulla base delle conclusioni.

Il Consiglio federale ritiene pertanto che le preoccupazioni sollevate nella presente mozione sono o saranno affrontate nel quadro degli strumenti di cooperazione transfrontaliera esistenti illustrati.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.