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22.3745 · Interpellanza · 2022-06-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

1. Qual è l'evoluzione della ripartizione modale dallo scoppio della guerra in Ucraina e dal rispettivo aumento dei prezzi?

2. Quali misure prevede di adottare il Consiglio federale per garantire a tutte le classi di reddito una mobilità economica ed ecologica?

3. Quali misure prevede di adottare il Consiglio federale per incentivare offerte convenienti per i giovani?

4. Qual è la posizione del Consiglio federale in merito all'introduzione di buoni mobilità volti a sostenere le economie domestiche a più basso reddito?

5. Qual è la valutazione del Consiglio federale in merito al livello generale dei prezzi della mobilità in Svizzera?

Begründung

Nonostante il notevole aumento delle sue prestazioni negli ultimi dieci anni, la quota del trasporto pubblico (TP) sul traffico totale è ferma al 28 per cento circa (stato 2020). La quota di utenti del TP è in parte addirittura diminuita con la pandemia di COVID-19 e non si è ancora ripresa del tutto. Il passaggio dal traffico individuale a quello pubblico è un presupposto fondamentale per una politica dei trasporti a basse emissioni di CO2 che sia in linea con gli obiettivi climatici di Parigi e riduca la dipendenza della Svizzera dalle energie fossili. Nel contempo l'attuale inflazione pone in questione la possibilità per la popolazione a più basso reddito di pagare e accedere alla mobilità. L'introduzione di buoni mobilità per il TP o altre forme di sgravio mirato potrebbero essere di aiuto al riguardo.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole delle sfide connesse all'aumento dei prezzi dell'energia e s'impegna a favore di un traffico viaggiatori internazionale più ecologico. In questo contesto il TP assume un ruolo importante. In adempimento delle mozioni 19.4443-19.4446 il Consiglio federale elaborerà, in collaborazione con i principali attori, un piano di misure volte ad accrescere la quota del TP sul traffico globale.

1. I dati più recenti a disposizione del Consiglio federale sulla ripartizione modale nel traffico viaggiatori in Svizzera risalgono al 2021. Le tariffe nei TP non sono cambiate dallo scoppio del conflitto armato in Ucraina, mentre sono sensibilmente aumentati i prezzi per i carburanti fossili. Se i costi dei carburanti sono più alti ma le tariffe dei TP restano invariate, in termini di prezzo questi ultimi restano comunque attrattivi rispetto al traffico individuale motorizzato.

2./3. Il Consiglio federale non vede la necessità di misure d'interventismo. È quanto ha già espresso nel quadro della sessione straordinaria "Entlastungsmassnahmen zugunsten der Bevölkerung und der Wirtschaft" (misure di sgravio a favore della popolazione e dell'economia; 22.9012 solo in ted.).

4. Le imprese di trasporto godono per legge della sovranità tariffale, il che implica anche proporre, mediante misure di marketing e promozioni, offerte interessanti volte a sostenere determinati gruppi di utenti. Il Consiglio federale respinge pertanto l'introduzione di buoni mobilità.

5. Per il Consiglio federale è importante che per la buona offerta di mobilità esistente in Svizzera si paghi un prezzo adeguato e conforme al principio di causalità. Il traffico causa ogni anno costi esterni per circa 14 miliardi di franchi a carico della collettività. Le economie domestiche svizzere destinano alla mobilità in media il 7,4 per cento del proprio reddito lordo, una quota inferiore alla media nei Paesi dell'UE. Da uno studio comparativo commissionato dal settore dei TP e pubblicato nel settembre 2021 risulta che i prezzi dei TP in Svizzera si situano nella media dei sei Paesi europei presi in considerazione (D, F. AT, I, NL, UK).

Risposta del Consiglio federale.