22.3821 · Mozione · 2022-06-17
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una strategia globale e un piano di misure riguardo al futuro degli Ucraini fuggiti in Svizzera, considerando le possibilità di ritorno, le diverse esigenze, le condizioni personali e le risorse finanziarie dei profughi.
Begründung
Alla luce della situazione tuttora difficile in Ucraina, soprattutto nella parte orientale e meridionale del Paese, occorre presumere che gran parte dei circa 50 000 Ucraini rifugiatisi in Svizzera vi resteranno per anni. Con conseguenze di ampia portata: occorrono sufficienti possibilità di alloggio, formazione e lavoro e programmi d'integrazione, soltanto per citare alcuni punti. L'attuale situazione mostra infatti già che gli spazi abitativi messi a disposizione per i profughi ucraini non sono sufficienti, e che soltanto alcune centinaia di Ucraini hanno trovato un lavoro. Per di più, si sono già verificate tensioni con profughi ospitati da privati. Non bisogna dimenticare di includere nella strategia globale anche la situazione degli altri rifugiati. È politicamente impensabile mantenere per anni una società a due classi nel settore dei rifugiati, come è oggi il caso con lo statuto S.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale concorda con l'autrice della mozione che la gestione della crisi in Ucraina e delle sue ripercussioni per la Svizzera richiede un approccio strategico globale. A tal fine sono stati creati diversi organi di gestione e coordinamento.
Il 21 marzo 2022 il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) ha convocato per la prima volta lo Stato maggiore Asilo (SONAS), l'organo di condotta politico-strategico della Confederazione istituito per affrontare situazioni particolari e straordinarie in materia di asilo e d'immigrazione. Il SONAS chiarisce le questioni legate alla registrazione, all'alloggio, all'assistenza e alla sicurezza delle persone in cerca di protezione provenienti dall'Ucraina, mette a disposizione risorse supplementari e garantisce il coordinamento dei compiti tra la Confederazione e i Cantoni nonché all'interno della Confederazione. Parallelamente, elabora scenari a medio e lungo termine ed esamina questioni quali ad esempio il ritorno in patria dei profughi. Nel SONAS sono rappresentati, oltre a diverse autorità federali, anche i partner cantonali coinvolti, l'Associazione dei comuni svizzeri e l'Unione delle città svizzere.
Il Capo del DFGP ha incaricato l'ex comandante della polizia cantonale di Zurigo Thomas Würgler di delineare scenari in relazione ai flussi di profughi in Svizzera al fine di migliorare la pianificabilità per la Confederazione, i Cantoni, le città e i Comuni. Il DFGP ha inoltre istituito un gruppo di valutazione, composto da esperti nel campo della politica migratoria, incaricandolo di identificare le sfide e gli interrogativi che si pongono nell'applicazione dello statuto S, in modo da poter valutare, in una seconda fase, il vigente disciplinamento dello statuto S e la sua integrazione nel sistema svizzero d'asilo.
Su mandato del Capo del DFGP è stato pure istituito un organo di confronto su questioni attinenti al mercato del lavoro e alla formazione. Questo organo è composto da rappresentanti delle associazioni nazionali dei partner sociali, delle conferenze intercantonali e dei servizi federali coinvolti. Tutte queste persone discutono questioni pratiche di attualità e le sfide a lungo termine in questo settore.
Questi organi di gestione e coordinamento nonché i mandati conferiti garantiscono un modo di procedere strategico e lungimirante. Il coinvolgimento dei diversi partner funziona. I Cantoni hanno istituito stati maggiori speciali a livello cantonale e intercantonale o incaricato organi esistenti. Il Consiglio federale ritiene pertanto già adempiuta la richiesta avanzata nella mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.