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22.3950 · Mozione · 2022-09-21

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Nella Commissione del Consiglio degli Stati

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a proporre al Parlamento una modifica della legge sulle poste, necessaria affinché la Commissione federale delle poste (PostCom) eserciti una vigilanza generale e uniforme sulla Posta. Affidare la vigilanza a un'unica autorità permette di neutralizzare l'attuale valzer delle responsabilità, che potrebbe continuare a crescere a causa dell'aumento delle attività della Posta nel mercato libero.

Begründung

Sul piano organizzativo e strutturale, la vigilanza deve rappresentare l'importanza della Posta per lo Stato, la società e l'economia. Da un lato deve preoccuparsi del rispetto del mandato di servizio universale, dall'altro in futuro dovrà tenere conto di un maggiore numero di denunce su questioni centrali dovute alla sua strategia di acquisizione aggressiva. Sostanzalmente si tratta dell'adempimento dell'ordinamento del mercato, del mantenimento dello scopo legale dell'azienda (logistica, traffico postale e dei pagamenti) o del sovvenzionamento trasversale.Nella sua risposta alla mia interpellanza 22.3406 "Vuoto di vigilanza presso la Posta?", riguardo alla denuncia dell'impresa Abacus nell'affare "Klara" il Consiglio federale ha affermato che dalla legislazione postale in vigore non si può dedurre chiaramente chi sia oggettivamente responsabile in materia. La responsabilità va determinata in base a un'interpretazione, quindi attraverso i tribunali. Ad eccezione della verifica concernente il sovvenzionamento trasversale, la PostCom ha chiaramente negato la propria responsabilità facendo notare all'UFCOM che ben 10 mesi dopo l'inoltro della denuncia non ha ancora chiarito la propria "competenza sussidiaria".Vi è il rischio che alla fine anche l'UFCOM neghi la propria responsabilità. D'altra parte, accanto alle sue molte altre responsabilità che riguardano ambiti completamente diversi, l'UFCOM non è adatto dal punto di vista funzionale e del personale a vigilare sui settori della Posta, una delle principali imprese della Confederazione. Occorre piuttosto una vigilanza uniforme da parte di un'autorità adeguata in termini di personale, responsabilità e competenze.Se per questioni centrali di vigilanza la competenza deve essere decisa dapprima con una procedura dispendiosa in tribunale, è necessario un intervento legislativo. Siccome la Posta si sta espandendo sempre di più nel mercato libero e sta acquisendo PMI su vasta scala mentre il servizio universale dà adito a un numero crescente di denunce, invito il Consiglio federale a proporre al più presto una modifica delle basi legali.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole della necessità di un chiarimento ed eventualmente di un adeguamento giuridico per quanto riguarda la delimitazione e la portata delle competenze di vigilanza nel settore postale. Per diverse ragioni, tuttavia, non ritiene opportuno avviare immediatamente queste misure, ossia indipendentemente dall'esito delle suddette procedure di vigilanza e dall'ulteriore necessità di revisione nel settore postale che sta emergendo. Innanzitutto le questioni giuridiche da chiarire nel quadro delle procedure di vigilanza sono essenziali per un'eventuale riorganizzazione delle competenze di vigilanza. Secondariamente il Consiglio federale sta attualmente esaminando possibili adeguamenti del servizio postale universale. Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) è incaricato di presentare al Consiglio federale entro l'estate del 2023 un rapporto con i risultati e le proposte in merito a come procedere. Il futuro assetto del servizio universale e la regolamentazione o la vigilanza interagiscono fortemente tra loro. A seconda degli adeguamenti che saranno apportati all'attuale servizio universale, sorgeranno nuovi problemi di regolamentazione e vigilanza. In questo contesto non è opportuno introdurre adeguamenti ad hoc e isolati per quanto riguarda le competenze di vigilanza. Le questioni sollevate dall'autore della mozione devono invece essere integrate nell'elaborazione del progetto per un ulteriore sviluppo del servizio postale universale. In questo contesto va analizzato anche l'attuale piano di vigilanza e, a seconda del grado di adattamento dell'attuale servizio universale, rielaborato parzialmente o completamente. Come già indicato nella risposta del Consiglio federale alla mozione 17.3013 del Consiglio nazionale (CTT-N) "Sancire nella legislazione gli strumenti di vigilanza del settore postale" del 14 febbraio 2017, l'attuale legislazione postale presenta incoerenze, in particolare per quanto riguarda gli strumenti di esecuzione delle varie autorità di vigilanza. L'obiettivo è di elaborare un piano di regolamentazione e di vigilanza uniforme e adeguato all'ulteriore sviluppo del servizio universale. Nel lavoro legislativo vengono tra l'altro integrate le riflessioni compiute nell'ambito della verifica trasversale della vigilanza sul servizio universale - PostCom, ComCom, UFCOM - da parte del Controllo federale delle finanze CDF.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.