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22.3955 · Interpellanza · 2022-09-21

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

1. Come mai il Consiglio federale ha istituito un gruppo di lavoro interdipartimentale sul tema della "neutralità" dopo l'imposizione di sanzioni alla Russia, ha annunciato un dibattito pubblico sul posizionamento della Svizzera in merito alla neutralità, ma poi ha respinto il relativo rapporto, elaborato dal gruppo di lavoro e più volte sottoposto a consultazione nei vari dipartimenti federali?

2. In quale forma di neutralità si riconosce il Consiglio federale e come si posiziona in proposito, in Svizzera e all'estero?

3. Il Consiglio federale ritiene di aver contribuito alla stabilizzazione e al riconoscimento della neutralità svizzera rifiutandosi di discutere di questo tema?

Begründung

Il 24 agosto 2022 il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha inviato ai dipartimenti, per la consultazione finale, la sua bozza di rapporto sulla politica della neutralità; un testo di 34 pagine corredato da una sintesi e da 18 pagine di allegati. Il rapporto è di elevata qualità, contiene informazioni complete e proposte concrete e presenta un'ampia gamma di opzioni per un chiaro posizionamento della Svizzera in questo campo. Nel compendio si legge giustamente che la discussione politica sulla neutralità è un'opportunità per la Svizzera e può contribuire a situare il nostro Paese nel mondo, e che la neutralità, a livello internazionale, non ha più lo stesso valore che aveva trent'anni fa. Esso pone inoltre una domanda fondamentale, ossia: come può la Svizzera conciliare la propria posizione neutrale con la necessaria solidarietà e corresponsabilità per la sicurezza in Europa e la difesa dei valori liberali? Per dare una risposta a questa domanda, il rapporto presenta in modo dettagliato cinque opzioni politiche da sottoporre a discussione. Dal mio punto di vista è indubbio che sia necessario avviare un dibattito politico e pubblico sulla neutralità della Svizzera. La scelta di temporeggiare fatta dal Consiglio federale, che non ha preso una posizione chiarificatrice, danneggia il nostro Paese, perché la neutralità non è una strada a senso unico.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il 26 ottobre 2022 il Consiglio federale ha adottato il rapporto in risposta al postulato 22.3385 "Chiarezza e orientamento nella politica di neutralità". Il rapporto si orienta a quanto stabilito dal Consiglio federale nei suoi dibattiti sulla neutralità del 31 agosto e del 7 settembre 2022.

2. Il Consiglio federale si attiene alla prassi in materia di neutralità stabilita nel 1993 e da allora sostenuta. Intende dunque continuare a utilizzare la neutralità come strumento della politica estera e di sicurezza della Svizzera, con l'obiettivo di garantire la sicurezza, l'indipendenza e la prosperità, e di operare per un ordine internazionale pacifico basato sul diritto internazionale, sui diritti umani e sulla democrazia.

3. Il Consiglio federale ha tenuto due dibattiti sul progetto di rapporto ed è giunto alla conclusione che la prassi adottata finora in materia di neutralità rimane valida e gli concede un margine di manovra sufficiente per reagire agli eventi verificatisi in Europa dallo scoppio della guerra in Ucraina e per utilizzare la neutralità, nell'attuale contesto internazionale, come strumento di sicurezza e politica estera. Il Consiglio federale continuerà inoltre a esaminare l'impatto della guerra in Ucraina sulle relazioni internazionali, e nel quadro della sua strategia di politica estera effettuerà un'analisi che avrà a oggetto anche la neutralità della Svizzera.

Risposta del Consiglio federale.