22.4152 · Mozione · 2022-09-29
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare la legge sulla parità dei sessi affinché le imprese che entro il termine prescritto non hanno eseguito alcuna analisi della parità salariale o non ne fanno verificare l'esecuzione oppure presso le quali un'analisi della parità salariale ha ripetutamente constatato una discriminazione di genere siano iscritte in un elenco pubblico.
Begründung
La questione delle sanzioni in caso di violazione della parità salariale è stata già discussa in occasione dell'ultima revisione della legge. All'epoca si è deciso di rinunciare a introdurre sanzioni concrete. È stata parimenti respinta la proposta di creare trasparenza tramite un elenco delle imprese inadempienti. Ciò consentirebbe un certo controllo e incentiverebbe le imprese a prendere sul serio la parità salariale e a contrastare le discriminazioni salariali. Questa misura era originariamente prevista nell'avamprogetto del Consiglio federale, ma è stata poi abbandonata dopo la consultazione. Nella lotta contro il lavoro nero è tenuto un elenco delle imprese che non adempiono i loro obblighi. Non si vede il motivo per cui ciò non debba valere anche in caso di discriminazione salariale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Come indicato dall'autrice della mozione, in occasione dell'ultima revisione della legge federale sulla parità dei sessi (LPar; RS 151.1) il Consiglio federale aveva rinunciato, alla luce dei risultati della consultazione, a introdurre come sanzione una lista accessibile al pubblico. Durante l'esame del progetto, il Parlamento aveva discusso a fondo varie sanzioni possibili in caso di mancato rispetto dell'obbligo di eseguire un'analisi o della parità salariale, tra cui anche una lista nera, decidendo infine di non prevedere sanzioni. Da allora, sono state presentate diverse iniziative parlamentari tese a inasprire la LPar, tuttavia respinte dal Parlamento (cfr. Iv.Pa. Reynard 19.452 "Allestire una lista nera delle imprese che non rispettano la parità salariale fra uomini e donne", Iv.Pa. Marti Min Li 19.444, "Sanzioni in caso di disparità di trattamento").
A differenza della legge federale contro il lavoro nero (LLN; RS 822.41), la LPar non prevede controlli da parte delle autorità e non conferisce competenze a tal fine. L'articolo 13 capoverso 3 LLN subordina l'iscrizione di un'impresa nella lista accessibile al pubblico all'esistenza di una decisione passata in giudicato nei confronti di detta impresa. Nella LPar manca una procedura di questo tipo. Il Parlamento ha infatti optato per una procedura diversa in materia di parità salariale. Le imprese con più di 100 collaboratori devono eseguire un'analisi della parità salariale, farne verificare formalmente l'esecuzione da revisori abilitati e informare i collaboratori in merito al risultato dell'analisi. La prima analisi della parità salariale doveva essere effettuata entro fine giugno 2021 ed essere verificata entro fine giugno 2022. Le imprese hanno tempo fino a fine giugno 2023 per comunicare i risultati ai loro collaboratori. L'articolo 17b LPar incarica il Consiglio federale di valutare entro nove anni dalla loro entrata in vigore, quindi al più tardi nel 2029, l'efficacia delle disposizioni sull'analisi della parità salariale e la sua verifica (art. 13a-13i LPar) e di sottoporre al Parlamento un rapporto in merito. Il Consiglio federale si è dichiarato disposto a trarre un bilancio intermedio già prima di questa scadenza, probabilmente nel 2025 (cfr. risposte alla mozione 21.3944 Hess Lorenz "Basta parole, è l'ora dei fatti. Stesso stipendio per lo stesso lavoro", all'interpellanza 21.4315 Piller-Carrard "Dotarsi degli strumenti per rendere più efficace la legge federale sulla parità dei sessi" e alla mozione 22.3095 Porchet "Contro ogni forma di discriminazione nelle imprese serve un organo di difesa civica per la parità"). Ritiene pertanto prematuro avviare misure supplementari, in particolare una nuova revisione parziale della legge sulla parità dei sessi.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.