22.4209 · Interpellanza · 2022-09-30
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
1. Il Consiglio federale è disposto a elaborare un piano di salvataggio per le persone, le PMI e le istituzioni che si trovano temporaneamente a far fronte a prezzi molto elevati dell'energia (riscaldamento, elettricità) e che sono da considerarsi casi di rigore?
2. Il Consiglio federale è disposto a sostenere finanziariamente, a livello regionale e locale, istituzioni di soccorso e iniziative caritative che forniscono aiuto in maniera semplice alle persone direttamente colpite?
3. È disposto a concedere prestiti, analoghi ai crediti COVID, per fornire sostegno per questi casi di emergenza?
4. Quando terminano i loro lavori i gruppi di lavoro della Confederazione?
5. Le conclusioni saranno rese pubbliche?
Begründung
Finora il Consiglio federale non è giunto all'adozione di misure concrete per mitigare gli effetti dei prezzi elevati dell'energia sulla popolazione e le PMI. Alcuni gruppi di lavoro stanno esaminando questi aspetti.
Le cose vanno diversamente nella vicina Germania, dove il governo intende attenuare l'impatto degli elevati costi dell'energia sui consumatori con un pacchetto da 200 miliardi di Euro finanziato con crediti.
Stellungnahme des Bundesrates
1 e 2: per le persone fisiche la Svizzera prevede un dispositivo di sicurezza molto ampio per evitare i casi sociali di rigore. Nell'ambito delle assicurazioni sociali, di competenza della Confederazione, vi sono regolamentazioni che consentono di tener conto dell'inflazione. Il 12 ottobre 2022 il Consiglio federale ha deciso di aumentare le rendite AVS e AI del 2,5 per cento a partire dal 1° gennaio 2023. Contestualmente ha anche aumentato gli importi massimi della pigione per le prestazioni complementari. Altre prestazioni sociali legate al bisogno - tra cui l'assistenza sociale - rivolte alle persone e alle famiglie finanziariamente deboli sono in genere di competenza dei Cantoni e dei Comuni e vengono disciplinate e modificate a questi livelli. La situazione delle famiglie in Svizzera non è paragonabile a quella delle famiglie in Germania o in altri Paesi europei. Nel nostro Paese, nel mese di ottobre 2022, l'inflazione era pari al 3,0 per cento. In Germania raggiungeva invece l'11,6 per cento, ossia il quadruplo. Il Consiglio federale ritiene pertanto che nel quadro dell'attuale suddivisione delle competenze tra Confederazione e Cantoni sia già possibile tener adeguatamente conto della situazione delle famiglie.
1 e 3: è in primo luogo compito delle imprese gestire l'attuale aumento dei prezzi dell'elettricità. Questo vale anche quando gli sviluppi del mercato sono da ricondurre a un evento fuori dal comune come la guerra in Ucraina. Dal punto di vista del Consiglio federale la situazione non può essere paragonata agli interventi statali come le chiusure aziendali durante la pandemia. L'economia privata ha inoltre varie possibilità per far fronte ai picchi dei prezzi, per esempio la stipula di contratti di lunga durata per la fornitura di energia elettrica. Le imprese solventi dovrebbero inoltre poter richiedere dei crediti anche sul mercato dei capitali privato quando hanno problemi di liquidità. Secondo un sondaggio del 31 agosto 2022 sulla concessione di crediti condotto dalla Banca nazionale svizzera presso 15 banche, non vi sono al momento segni di una stretta creditizia.
4 e 5: il 2 novembre 2022 il DEFR ha sottoposto al Consiglio federale i risultati elaborati dal gruppo di lavoro interdipartimentale guidato dalla SECO. Il Consiglio federale ha reso pubbliche le sue riflessioni nell'ambito di un comunicato stampa.
Risposta del Consiglio federale.