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22.4487 · Mozione · 2022-12-15

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare all'Assemblea federale l'atto di recesso dal Trattato sulla Carta dell'energia, in coordinamento con i Paesi europei che hanno già receduto o stanno per farlo.

Begründung

Il 9 novembre 2022 il Consiglio federale ha annunciato di aver adottato la riforma del Trattato sulla Carta dell'energia e di volerla sottomettere al Parlamento per la ratifica. Allo stesso tempo, però, ha dichiarato di voler fare il punto della situazione per stabilire se la Svizzera debba continuare ad aderire al trattato o ritirarsi.

Nella sua risposta alla mozione 21.3151, il Consiglio federale affermava che i suoi obiettivi in relazione al Trattato sulla Carta dell'energia "tengono conto degli sviluppi internazionali". Nelle ultime settimane la maggior parte dei Paesi europei confinanti con la Svizzera ha annunciato ufficialmente, in un modo o nell'altro, il proprio ritiro dal Trattato sulla Carta dell'energia o la propria intenzione di prepararsi a questo passo (Spagna, Paesi Bassi, Francia, Slovenia, Germania, Polonia). Il Trattato non ha quindi alcun futuro in Europa e, per evitare il rischio di isolare la Svizzera sulla scena internazionale e di seguire una strada incompatibile con gli impegni climatici assunti dal nostro Paese, è ora indispensabile preparare il ritiro da tale Trattato, coordinandosi con i Paesi vicini.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il testo modernizzato del Trattato sulla Carta dell'energia (ECT) avrebbe dovuto essere approvato all'unanimità dalle parti contraenti in occasione della Conferenza della Carta dell'energia del 22 novembre 2022, ma ciò non è accaduto. L'UE e i suoi Stati membri (esclusa l'Italia, uscita dall'ECT nel 2016), che dispongono di 26 voti su 50 in seno alla Conferenza, non sono riusciti ad accordarsi su una posizione comune e di conseguenza la modernizzazione dell'ECT è stata stralciata dall'ordine del giorno. Tre Stati (Germania, Francia e Polonia) hanno già notificato il loro ritiro allo Stato depositario. I Paesi Bassi e la Spagna hanno annunciato la loro intenzione di abbandonare unilateralmente l'ECT, ma per il momento vogliono ancora lavorare a un ritiro coordinato a livello europeo. Anche il Lussemburgo e la Slovenia hanno annunciato il loro ritiro, mentre l'Austria sta valutando questa possibilità. Le parti contraenti che si ritirano rimangono vincolate alle disposizioni dell'ETC ancora per 20 anni.

Al momento non è possibile prevedere quando e se l'ECT modernizzato potrà essere approvato. Fino ad allora rimane valido l'attuale trattato.

Il Consiglio federale sta analizzando questa nuova situazione e le opzioni a disposizione della Svizzera (inclusa quella di rimanere o ritirarsi dall'ETC attuale o modernizzato). Per non interferire con i lavori in corso, il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.