22.4546 · Mozione · 2022-12-16
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sospendere il diritto d'asilo fintanto che lo statuto S è attivato. Durante questo periodo non deve più essere possibile presentare una domanda d'asilo in Svizzera.
Begründung
Nel marzo 2022, il Consiglio federale ha attivato per la prima volta lo statuto S per le persone provenienti dall'Ucraina, prorogandolo poi fino a marzo 2024. Come in occasione della crisi migratoria del 2015, questa benintenzionata offerta di aiuto, fondata sulla nostra cultura dell'accoglienza, non è stata recepita soltanto dal Paese in crisi cui era destinata ma dal mondo intero. A settembre infatti, per la prima volta l'asilo è stato sollecitato più dello statuto S. Questa tendenza si è confermata in seguito con 3208 domande d'asilo in ottobre e 3568 in novembre. Il numero di domande ha superato i livelli del 2015, persino in inverno, quando il fenomeno è di solito meno marcato. Senza dimenticare le oltre 70 000 persone che hanno ottenuto lo statuto S, alle quali, secondo la SEM, a breve termine potrebbero aggiungersi 35 000 persone. Nella risposta all'interpellanza 22.4217 il Consiglio federale ha confermato che i valori soglia definiti erano stati raggiunti già nella primavera 2022 e che la situazione in materia di alloggio e assistenza delle persone in cerca di protezione diverrebbe estremamente critica se il numero totale delle domande (asilo e statuto S) aumentasse ancora in maniera sensibile entro la fine dell'anno.
Comuni e Cantoni sono al limite delle loro capacità in tutti i settori. Nel solo 2022 la popolazione svizzera ha registrato un aumento (netto) di 200 000 persone. Abbiamo penuria di energia elettrica, personale curante, insegnanti, medici e alloggi. Dato che il Consiglio federale ha già generosamente prorogato lo statuto S fino a marzo 2024, non deve più essere possibile ottenere l'asilo fino a quel momento. Visto che i richiedenti l'asilo attraversano almeno uno Stato terzo sicuro prima di giungere nel nostro Paese, la Svizzera può sospendere il diritto d'asilo fintanto che lo statuto di protezione è attivato.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole che l'attuale situazione nel settore dell'asilo, unitamente all'elevato numero di persone in cerca di protezione provenienti dall'Ucraina, mette a dura prova la Confederazione, i Cantoni e i Comuni. Finora, la collaudata collaborazione tra la Confederazione e i Cantoni nonché i diversi meccanismi di emergenza messi in atto hanno permesso alla Svizzera di gestire egregiamente la situazione.
Il diritto di presentare una domanda d'asilo e il rispetto del principio di non respingimento sono elementi centrali della politica svizzera in materia d'asilo e sono garantiti sia dal diritto internazionale sia da quello nazionale. In virtù di questi principi, l'accesso alla procedura d'asilo deve essere garantito a tutti e la necessaria protezione deve essere accordata a chi ne ha effettivamente bisogno. Inoltre, ogni esecuzione dell'allontanamento deve essere tecnicamente possibile, ammissibile secondo il diritto internazionale e ragionevolmente esigibile.
Con la sua politica d'asilo, il Consiglio federale persegue sostanzialmente due grandi obiettivi: le persone che hanno bisogno di protezione devono ottenerla in Svizzera, mentre quelle che non ne hanno bisogno devono lasciare rapidamente il nostro Paese. Le domande d'asilo manifestamente infondate sono trattate in maniera celere e i richiedenti l'asilo respinti sono oggetto di una decisione di allontanamento.
Negli ultimi anni, il legislatore e le autorità d'asilo svizzere hanno adottato varie misure tese a velocizzare le procedure nonché promuovere i ritorni, e il numero di domande d'asilo manifestamente infondate è nettamente diminuito. Attualmente soltanto il due per cento circa delle domande d'asilo in Europa è presentato in Svizzera. Sia i trasferimenti nel quadro di Dublino sia gli allontanamenti nel Paese d'origine sono eseguiti in maniera sistematica.
La proposta dell'autrice della mozione di sospendere il diritto di presentare una domanda d'asilo fintanto che lo statuto di protezione S è attivato equivarrebbe a negare l'accesso alla procedura d'asilo a tutte le persone che non sottostanno alla decisione di portata generale del Consiglio federale dell'11 marzo 2022 concernente la concessione della protezione provvisoria in relazione alla situazione in Ucraina (FF 2022 586), a prescindere dai loro motivi d'asilo. La Svizzera non soltanto non raggiungerebbe gli obiettivi della sua politica d'asilo, ma violerebbe anche il diritto internazionale e la Costituzione federale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.