22.4548 · Mozione · 2022-12-16
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge sull'asilo (LAsi) in modo da abrogare le disposizioni sulla concessione della protezione provvisoria ai sensi degli articoli 4 e 66 segg. LAsi.
Begründung
La legge sull'asilo prevede attualmente che lo statuto S può essere accordato alle persone considerate dal Consiglio federale come bisognose di protezione a causa della situazione nel loro Paese d'origine. Queste persone sono accolte in Svizzera senza procedura d'asilo e per un periodo limitato, che può tuttavia essere ripetutamente prorogato. La guerra in Ucraina, scoppiata nel febbraio 2022, ha motivato l'attivazione dello statuto S. Secondo la Segreteria di Stato della migrazione, a fine novembre questo statuto era stato accordato a circa 70 000 persone provenienti dall'Ucraina. La possibilità di entrare senza limiti e soggiornare senza alcuna condizione in Svizzera ha causato una saturazione delle strutture ricettive a tutti i livelli statali. Inoltre, la scolarizzazione obbligatoria dei bambini e degli adolescenti ucraini rappresenta un pesante onere per le strutture scolastiche.
Il fatto che l'aiuto sociale sia accordato in maniera automatica alle persone provenienti dall'Ucraina, anche a quelle benestanti, suscita incomprensione e costituisce una disparità di trattamento nei confronti della popolazione svizzera. Anche le persone del settore dell'asilo che non provengono dall'Ucraina sono svantaggiate rispetto ai beneficiari dello statuto S. Questo statuto deve essere abrogato se si vuole che lo Stato sociale e il sistema d'asilo siano credibili e sostenuti dalla popolazione. L'ammissione in Svizzera non deve fondarsi unicamente sul criterio della provenienza, bensì su reali motivi d'asilo esaminati nel quadro di una procedura d'asilo ordinaria.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ha attivato lo statuto di protezione S per accordare in maniera semplice e rapida protezione agli interessati, evitando nel contempo di sovraccaricare il settore dell'asilo. Il sistema svizzero d'asilo è impostato per trattare circa 24 000 domande d'asilo all'anno. Se le oltre 70 000 persone in cerca di protezione provenienti dall'Ucraina avessero dovuto sottoporsi a una procedura d'asilo ordinaria, le strutture esistenti sarebbero state sovraccaricate. L'esodo di persone dall'Ucraina costituisce una sfida immensa non soltanto per la Svizzera, ma per tutta l'Europa, per cui è stato fondamentale adottare un approccio coordinato a livello europeo. Secondo il rapporto intermedio del gruppo esterno di lavoro incaricato dal Capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia di valutare lo statuto di protezione S (comunicato stampa del DFGP del 1° dicembre 2022), l'applicazione di questo statuto è stata necessaria a fronte della situazione attuale. Questa misura ha permesso di preservare il funzionamento del sistema d'asilo e di accordare in maniera rapida e semplice protezione alle persone fuggite dall'Ucraina.
I titolari dello statuto S hanno diritto alle prestazioni dell'aiuto sociale soltanto se non sono in grado di provvedere al loro mantenimento (art. 81 della legge sull'asilo; RS 142.31). Tutte le persone residenti in Svizzera, a prescindere dalla loro nazionalità e dal loro statuto di soggiorno, sottostanno a questo principio di sussidiarietà, che si applica all'aiuto sociale nel suo complesso; la parità di trattamento è quindi garantita. Per valutarne l'indigenza, i Cantoni devono dunque considerare il patrimonio di cui dispongono le persone in cerca di protezione provenienti dall'Ucraina, come farebbero per qualsiasi altro beneficiario dell'aiuto sociale. Devono inoltre garantire a tutti i bambini residenti in Svizzera, anche quelli con statuto di persona bisognosa di protezione o di richiedente l'asilo, il diritto all'istruzione scolastica di base gratuita previsto nell'articolo 19 della Costituzione federale.
Per quanto riguarda le differenze giuridiche tra i diversi statuti nel settore dell'asilo, nel citato rapporto intermedio il gruppo di lavoro osserva che esse sono state create volutamente dal legislatore o che sono sorte in seguito agli sviluppi registrati negli ultimi anni. In vista del rapporto finale, il gruppo di lavoro esaminerà queste differenze nell'ottica del principio della parità di trattamento.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.