22.4596 · Mozione · 2022-12-16
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare all'Assemblea federale un progetto di legge volto a introdurre una valutazione sistematica dell'impatto sulla biodiversità e sul clima delle nuove sovvenzioni. Gli effetti sul clima e sulla biodiversità devono essere esaminati prima di introdurre una nuova sovvenzione o di adattarne una esistente. Inoltre, questi effetti devono essere monitorati e verificati periodicamente. Se del caso, devono essere proposte misure per eliminare o ridurre le sovvenzioni dannose per la biodiversità e il clima.
Begründung
Le sovvenzioni dannose sono una delle principali cause della crisi della biodiversità e del clima. Sono inoltre estremamente problematiche dal punto di vista economico e del tutto controproducenti. La Confederazione investe nella protezione del clima e della biodiversità, ma allo stesso tempo sovvenziona e promuove pratiche dannose per questi ambiti. Una gestione parsimoniosa dei fondi federali è necessaria non solo in considerazione delle sfide finanziarie che ci attendono.
Per evitare che in futuro nuove sovvenzioni possano danneggiare il clima o la biodiversità, occorre introdurre le basi legali per valutarne sistematicamente l'impatto. Gli effetti sul clima e sulla biodiversità devono essere esaminati prima di introdurre una nuova sovvenzione o di adattarne una esistente. Inoltre, questi effetti devono essere monitorati ed esaminati periodicamente. Se viene individuato un effetto dannoso, devono essere adottate misure per ridurlo o eliminarlo, oppure le sovvenzioni vanno riviste in modo che rispettino la biodiversità e il clima.
Infatti, le sovvenzioni che danneggiano la biodiversità aumentano l'uso delle risorse naturali in modo abusivo. Causano inquinamento, disturbo e una riduzione degli spazi vitali e della diversità delle specie che li abitano. Queste sovvenzioni sono di vario tipo e contribuiscono in larga misura alle crisi che stiamo vivendo e che incideranno per lungo tempo sulla qualità di vita delle generazioni attuali e future.
Nella sua seduta del 3 giugno 2022, il Consiglio federale ha incaricato l'Amministrazione federale di effettuare uno studio approfondito sull'impatto sulla biodiversità di otto sovvenzioni. Purtroppo, questa è solo una goccia nel mare. Uno studio dell'Istituto federale di ricerca WSL e del Forum sulla biodiversità dell'Accademia svizzera delle scienze ha individuato 160 sovvenzioni e incentivi federali, cantonali e comunali con un impatto negativo sulla biodiversità. Eppure, con la firma della Convenzione sulla biodiversità e dell'obiettivo 3 di Aichi, la Svizzera si è impegnata a eliminare, ridurre o modificare entro il 2020 tutte le sovvenzioni e gli incentivi negativi per la biodiversità. La Svizzera non ha rispettato questo impegno e il Consiglio federale non ha messo in atto meccanismi efficaci per prevenire gli effetti nefasti delle nuove sovvenzioni. Ricordiamo che oggi un terzo delle specie animali e vegetali e quasi la metà degli spazi vitali della Svizzera sono minacciati e che l'emergenza climatica, ampiamente dimostrata dall'IPCC nei suoi ultimi rapporti, è la crisi più grave che l'umanità si trova ad affrontare per sopravvivere.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole che gli effetti non intenzionali dei sussidi possano aggravare i problemi della biodiversità e del clima. La base giuridica richiesta dalla mozione è già presente nell'articolo 170 della Costituzione federale (clausola di valutazione), nell'articolo 5 della legge sui sussidi (LSu; RS 616.1) e nelle Direttive del Consiglio federale per l'analisi d'impatto della regolamentazione applicabile ai progetti legislativi della Confederazione (Direttive AIR) del 6 dicembre 2019. Il Consiglio federale ha confermato l'intenzione di esaminare i sussidi per verificare se sono in conflitto con gli obiettivi per il clima e la biodiversità della Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030. Da anni sostiene la causa anche a livello internazionale, da ultimo nel quadro della Conferenza sulla biodiversità tenutasi nel dicembre 2022 a Montreal (obiettivi 14 e 18).
I nuovi sussidi vengono già oggi esaminati per quanto concerne gli effetti indesiderati nel quadro dell'analisi d'impatto della regolamentazione o della relativa verifica rapida. Lo stesso succede nel caso dell'adattamento di un sussidio esistente. Il Consiglio federale mostra gli obiettivi contrastanti e le sinergie. Spetta poi al Parlamento valutarli e decidere.
I sussidi esistenti sono soggetti a revisione ogni sei anni. L'Amministrazione federale delle finanze (AFF) ha integrato il relativo questionario 2022 con domande guida sui conflitti di interesse pubblico, sulle distorsioni del mercato e sulle esternalità negative. Questo include anche la biodiversità e gli impatti climatici.
Per gli otto sussidi menzionati nel testo della mozione, i dipartimenti interessati sottoporranno nel 2024 al Consiglio federale i loro studi approfonditi ed eventuali proposte di riforma. Oltre a questi otto studi approfonditi, il 13 agosto 2021 l'Amministrazione federale (AF) ha già pubblicato, su mandato della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N), un rapporto sui sussidi che danneggiano la biodiversità nel settore dei trasporti.
A fine 2024 l'AF presenterà inoltre al Consiglio federale una valutazione complessiva dei progressi compiuti nell'ambito della biodiversità per quanto riguarda l'impatto dei sussidi federali sulla stessa. Ulteriori approfondimenti dovranno essere decisi sulla base di questa valutazione complessiva.
A questo proposito, il Consiglio federale fa riferimento anche alle sue risposte alle domande Schneider Schüttel (22.7916), Klopfenstein Broggini (22.7912) come pure alle interpellanze Trede (22.3839) e Clivaz Christophe (22.4099).
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.