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Pigioni abusive e aumento delle spese di riscaldamento. I locatori non possono vincere su tutti i fronti!

22.462 · Iniziativa parlamentare · 2022-09-26

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Presento un'iniziativa parlamentare che propone di adottare una misura atta a rispondere ai bisogni dei conduttori di fronte all'aumento delle spese accessorie:

a. l'ammontare delle spese di riscaldamento e di acqua calda è soggetto a un tetto massimo;

b. il Consiglio federale fissa l'ammontare del tetto massimo d'intesa con le organizzazioni che rappresentano gli interessi dei conduttori e quelle che rappresentano gli interessi dei locatori;

c. la parte delle spese che eccede il tetto massimo è assunta dal locatore;

d. il locatore può rifiutarsi di assumere queste spese, se così facendo non riuscirebbe a ottenere il reddito che può pretendere, senza che la pigione sia considerata abusiva (art. 269 CO);

e. questa misura può essere temporanea e/o limitata alle regioni nelle quali vi è penuria di alloggi.

Begründung

La legge tutela i conduttori contro le pigioni abusive (art. 269 CO), a essi incombe l'obbligo di contestare la pigione considerata eccessiva.

Se il conduttore rinuncia ad agire, la pigione non è considerata abusiva.

Questo presupposto si basa sull'apprezzamento del conduttore il quale la maggior parte delle volte rinuncia ad agire per ragioni di convenienza.

L'impennata dei prezzi dell'energia è un parametro che il conduttore non poteva prevedere in maniera corretta al momento della stipulazione del contratto di locazione. Sarebbe ingiusto se il reddito del locatore, sebbene abusivo, fosse garantito, mentre il conduttore deve assumersi l'eccedenza dei costi di riscaldamento e di acqua calda.

Questa iniziativa parlamentare propone di fissare un tetto massimo per le spese di riscaldamento e di acqua calda e di abolire la presunzione di non abusività per quanto concerne tutto o parte del saldo di queste spese. Secondo questa logica il locatore potrebbe sottrarsi al pagamento di queste spese, facendo valere il fatto che, assumendosi l'intero ammontare o parte di esso, egli non otterrebbe più il rendimento autorizzato dalla legge e dalla giurisprudenza.

Per fissare questo tetto, la Confederazione potrebbe prendere in considerazione il consumo medio di un immobile che rispetta gli standard ambientali. Di conseguenza sarebbero favoriti in qualche modo i locatori che hanno realizzato lavori di risanamento energetico.