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22.487 · Iniziativa parlamentare · 2022-12-06

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

La legge federale sull'assicurazione malattie va modificata in modo che i costi per le cure dentarie siano assunti dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (OAMS):

- quando le cure sono necessarie a causa di una malattia del sistema masticatorio;

- per misure preventive tese a evitare danni dentari (come controlli regolari o igiene dentale);

- i costi per il trattamento di interventi dentari non legati a una malattia come lo sbiancamento o la correzione della posizione dei denti non sono assunti dall'OAMS.

I mezzi necessari per l'assunzione delle cure dentarie vanno pagati in modo solidale mediante fondi federali e non attraverso un aumento dei premi di cassa malati.

Begründung

Le spese per il dentista non sono integrate nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie e vanno pagate dalla popolazione stessa. Soltanto pochi possono permettersi una costosa assicurazione complementare per le cure dentarie che peraltro copre soltanto una parte dei costi di trattamento. Tuttavia i costi per le cure dentarie possono ammontare facilmente a migliaia di franchi che devono essere pagati privatamente. Numerose famiglie con un reddito medio-basso non sono in grado di far fronte a queste spese e rinunciano alle cure necessarie.

L'odontoiatria figura tra i pilastri della nostra assistenza sanitaria e le cure dentarie sono essenziali per la salute delle persone. Se non sono garantite per tutti, le conseguenze sono fatali.

Infatti se malattie come le carie o la parodontite non sono curate per lunghi periodi, in alcuni casi i batteri si diffondono nell'intero organismo, causando polmoniti, dolori alla schiena o alla nuca, fino a infarti o ictus. Questi effetti sarebbero evitabili e procurano alle persone colpite, oltre a sofferenza, elevati costi conseguenti.

Due differenti studi confermano che, per una parte della popolazione, l'accesso alle cure dentarie è difficilmente garantito o non lo è affatto. Dall'Indagine sui redditi e sulle condizioni di vita (SILC) svolta dall'UST è emerso che nel 2016 il 3,4 per cento della popolazione svizzera non ha potuto ricorrere alle cure dentarie necessarie per ragioni finanziarie. Con il 7,8 per cento nelle fasce di reddito inferiori la percentuale raggiunge persino il doppio. I risultati dell'International Health Policy Survey indicano addirittura che il 20,7 per cento della popolazione svizzera ha rinunciato a cure o controlli dentari per ragioni finanziarie.

Ciò contravviene ai principi sanciti nell'articolo 41 della Costituzione federale in cui si stabilisce che la Confederazione e i Cantoni si adoperano, affinché ognuno fruisca delle cure necessarie alla sua salute e quella dei fanciulli e degli adolescenti sia promossa. Quest'ultimo aspetto riveste un'importanza particolare, considerato che il 60 per cento delle carie è diagnosticato in bambini provenienti dal 20 per cento delle famiglie più indigenti.

A causa degli elevati costi in Svizzera, per molte persone un intenso turismo per sottoporsi a cure dentarie nei vicini Paesi esteri è ormai una consuetudine. Questo fatto non solo indebolisce l'economia del Paese, ma mette anche a repentaglio un'assistenza sanitaria sicura. Da un lato perché la qualità delle cure non è garantita e dall'altro perché la ricerca e il sapere emigrano.

Con l'attuazione dell'iniziativa parlamentare s'intende consentire a tutte le persone di accedere alle cure dentarie necessarie.