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23.1011 · Interrogazione · 2023-03-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Lo sviluppo della tecnologia IA (intelligenza artificiale) comporta una crescita esponenziale delle applicazioni commerciali, anche nel settore energetico. Dalle discussioni in corso tra gli attori del settore energetico emerge che l'uso di sistemi di intelligenza artificiale in tale ambito offre sia rischi che opportunità e che in generale vi è incertezza sulle condizioni quadro esistenti. È quindi importante riesaminare le basi giuridiche in vigore per assicurare che siano al passo con gli sviluppi attuali (ad es. dopo il rapporto del 2019 del gruppo di lavoro interdipartimentale sull'IA). Aspetti come la gestione del rischio, la precisione, la robustezza, la comprensibilità e la sicurezza informatica sono cruciali per l'uso dei sistemi di IA, soprattutto nel settore energetico in quanto infrastruttura critica, e rappresentano un prerequisito per garantire che l'approvvigionamento energetico della popolazione non sia esposto a rischi inutili.

Poiché l'uso e l'impatto dei sistemi di IA nel settore energetico sono in gran parte sconosciuti, un progetto pilota o un rapporto sulla raccolta dei dati potrebbe contribuire a comprendere meglio le applicazioni e le ripercussioni dei sistemi di IA sull'approvvigionamento energetico. Esempi di possibili raccolte di dati si trovano nel rapporto dell'OCSE sulla classificazione dei sistemi di IA (https://www.oecd.org/publications/oecd-framework-for-the-classification-of-ai-systems-cb6d9eca-en.htm). In tal modo si potrebbero fornire alle autorità energetiche, come l'UFE o la ElCom, le basi necessarie per affrontare le sfide di questa tecnologia in modo tempestivo e sulla base di evidenze. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Quali sono le attuali condizioni giuridiche quadro che consentono la verifica dell'impiego di applicazioni di IA nel settore energetico?

2. Come vengono inclusi fattori quali la protezione dai ciberattacchi, la tracciabilità, la valutazione del rischio e la resilienza?

3. Come fanno le autorità energetiche, come l'UFE e la ElCom, ad avere una visione d'insieme aggiornata dei sistemi di IA in uso e del loro impatto sull'approvvigionamento energetico?

Stellungnahme des Bundesrates

In Svizzera l'intelligenza artificiale (IA) ha assunto un'importanza centrale da prima della Strategia "Svizzera digitale" del 2018 (Strategia Svizzera digitale; www.bakom.admin.ch > Digitalizzazione > Svizzera digitale). La Strategia sottolinea in particolare i vantaggi dell'IA per un approvvigionamento energetico efficiente e un consumo ottimizzato delle risorse. Inoltre nel 2020 il Consiglio federale ha pubblicato delle linee guida che stabiliscono alcuni primi principi per l'impiego dell'IA nell'Amministrazione federale. In tale contesto, l'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) effettua dei monitoraggi regolari (cfr. rapporto sul monitoraggio del 9 dicembre 2022 all'indirizzo www.bakom.admin.ch > Digitalizzazione e internet > Digitalizzazione > Politica in materia di dati > Intelligenza artificiale). La rete di competenze per l'IA dell'Amministrazione federale (CNAI) tiene un elenco di progetti rilevanti in tale settore, contribuendo così alla trasparenza.

1: Attualmente non esiste una normativa specifica relativa all'applicazione e all'utilizzo dell'IA nel settore energetico. Per l'utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale occorre tenere conto delle prescrizioni già esistenti, in particolare per quanto riguarda il funzionamento sicuro della rete nonché la protezione e la sicurezza dei dati. Nell'UE si sta lavorando a un quadro normativo intersettoriale per l'IA ("AI Act", vedi regolamento che stabilisce norme armonizzate sull'intelligenza artificiale, www.eur-lex.europa.eu > Numero CELEX > 52021PC0206). Un gruppo di coordinamento intedipartimentale sulla politica digitale dell'UE, diretto dall'UFCOM in collaborazione con la Divisione Europa del DFAE, segue con attenzione i lavori legati all'AI Act, analizza le possibili conseguenze per la Svizzera e informa regolarmente il Consiglio federale e la popolazione (vedi a tal proposito il comunicato stampa dell'UFCOM del 18 aprile 2023). Dalle prime analisi emerge che l'applicazione del regolamento europeo sull'IA potrà avere conseguenze per il settore energetico svizzero. La Confederazione verificherà se ed eventualmente in che modo il settore energetico svizzero dovrà essere conformato alla regolamentazione UE e in quale misura ciò richiederebbe nuove basi giuridiche.

2: Le prime basi giuridiche in materia di cibersicurezza e resilienza nel settore dell'approvvigionamento elettrico saranno date dalla legge sulla sicurezza delle informazioni (LSIn). Con la revisione della LSIn, attualmente in discussione al Parlamento, viene introdotto l'obbligo di segnalare ciberattacchi a infrastrutture critiche come quelle dell'approvvigionamento energetico. Inoltre sono in corso altre revisioni per la prescrizione di standard di sicurezza volti ad aumentare in generale la resilienza delle aziende del settore energetico in termini di sicurezza informatica. A prescindere da ciò, in Svizzera non esistono disposizioni per la verifica della cibersicurezza, resilienza e tracciabilità della applicazioni di IA. Spetta all'impresa stessa valutare il rischio dell'impiego dell'IA nell'ambito dell'approvvigionamento energetico.

3: Attualmente non è disponibile una visione d'insieme dell'utilizzo dei sistemi di IA nel settore energetico svizzero simile a quella della CNAI per l'Amministrazione federale. L'Ufficio federale dell'energia (UFE) ha competenze molto limitate quanto alla richiesta di informazioni alle aziende. Sono possibili indagini su base volontaria. La Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom) è autorizzata per legge a richiedere informazioni più dettagliate, ma solo in relazione al settore elettrico. Nel quadro delle sue attività, la ElCom ha potuto constatare che nell'ambito del commercio di energia elettrica diversi operatori del mercato si servono già di algoritmi (www.elcom.admin.ch > Comunicazioni > 2020 > Algorithmischer Handel, in tedesco e in francese).

Risposta del Consiglio federale.