23.3029 · Interpellanza · 2023-02-27
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
La sicurezza stradale è una questione di primaria importanza per il Consiglio federale. Per raggiungere tale obiettivo si valuta spesso di ridurre la velocità massima consentita. Gli ostacoli alla realizzazione delle zone 30 nei centri abitati sono costantemente eliminati. Con la modifica dell'ordinanza sulla segnaletica stradale (OSStr) entrata in vigore il 1° gennaio 2023, il Consiglio federale ha introdotto il concetto di "strada orientata al traffico", consentendo così la disposizione di zone 30 anche in assenza della cosiddetta perizia.
Relativamente a questa procedura sorgono le seguenti domande:
1. La riduzione del limite di velocità da 50 a 30 km/h determina un aumento realmente significativo della sicurezza stradale?
2. Esiste una statistica nazionale del numero di incidenti sulle strade con limite di 30 km/h e nelle zone 30?
3. Esistono statistiche nazionali paragonabili relativamente agli incidenti sulle strade con limite di 50 km/h?
4. L'articolo 1 capoverso 9 OSStr stabilisce che "le strade orientate al traffico sono tutte le strade all'interno delle località destinate a soddisfare in prima linea le esigenze della circolazione dei veicoli a motore e a consentire trasporti sicuri, efficienti ed economici". Che cosa significa "soddisfare in prima linea le esigenze della circolazione dei veicoli a motore" e come si concretizzano nello specifico "trasporti sicuri, efficienti ed economici"?
5. Quali altre misure attuerà il Consiglio federale per migliorare la sicurezza stradale di tutti gli utenti della strada, senza che si debba ricorrere alla riduzione del limite di velocità?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Sì. L'Ufficio prevenzione infortuni UPI, attraverso la banca dati VAMIS, studia l'efficacia degli interventi migliorativi apportati alle infrastrutture stradali. L'introduzione delle zone 30 ha ridotto del 38 percento circa il numero di incidenti gravi rispetto al regime precedente, con limite di 50 km/h (comunicato stampa UFI del 21 marzo 2023: Netto calo degli incidenti stradali gravi; https://www.bfu.ch/it/l-upi/media/netto-calo-degli-incidenti-stradali-gravi).
2./3. In Svizzera, tutti i sinistri registrati dalla polizia sono rilevati nel Sistema d'informazione sugli incidenti stradali (SIStr) dell'Ufficio federale delle strade (USTRA). Negli ultimi 10 anni, nei centri abitati sono stati complessivamente 300 000 gli incidenti con coinvolgimento di utenti stradali motorizzati, in un terzo circa dei casi con lesioni a persone. I dati mostrano come la probabilità di riportare lesioni aumenti se i veicoli circolano a velocità più elevata: in caso di incidente su strade con limite di 30 km/h all'interno di una località, il rischio in termini di infortunio e mortalità è di circa il 22 percento, mentre su strade con velocità massima di 50 km/h è del 36 percento. Il motivo è da ricercare nelle leggi della fisica: più la velocità è bassa, meno sarà la forza d'impatto di un urto, sempreché si verifichi dato lo spazio di frenata minore, e quindi le conseguenze saranno meno gravi.
4. Come esposto dal Consiglio federale in risposta all'interpellanza Schilliger (22.4513; Limite di 30 km/h su strade orientate al traffico), il concetto di "strade orientate al traffico" è usato nel diritto edilizio e urbanistico ed è altresì definito nelle disposizioni dell'Associazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti (VSS). Questo tipo di strade è progettato per essere sostanzialmente funzionale alla circolazione motorizzata intesa come viabilità di transito e collegamento. I trasporti sono efficienti, economici e al contempo sicuri se permettono il rapido spostamento di persone e merci nei centri abitati, anche a bordo di veicoli grandi, senza mettere in pericolo la restante utenza stradale. Le strade con tale finalità prevedono di norma il diritto di precedenza, separando ove necessario la ciclopedonalità.
5. L'aumento della sicurezza stradale è una questione di primaria importanza per il Consiglio federale. Le basi giuridiche in vigore vengono verificate costantemente e adeguate all'occorrenza. Dal 1° aprile 2022 vige l'obbligo per conducenti di bici elettriche di circolare con dispositivi di illuminazione accesi anche di giorno. Dal 1° aprile 2024 le e-bike veloci dovranno essere dotate di tachimetro.
Risposta del Consiglio federale.