La Svizzera promuove la sicurezza e la parità dei diritti delle donne nelle regioni di crisi
23.3092 · Postulato · 2023-03-08
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sui passi compiuti finora nella sua strategia di pace e sicurezza per migliorare la situazione delle donne nel Nord della Siria, nella Turchia sudorientale e nell'Ucraina orientale, in particolare promuovendo la loro partecipazione ai processi politici e chiedendo il rispetto dei loro diritti. Il rapporto deve contenere anche un'analisi della cooperazione attuale con i vari partner (associazioni, ONG locali, organizzazioni per i diritti delle donne, reti, esperte locali) e proposte su come rafforzarla.
Inoltre, deve specificare gli ulteriori passi necessari per avviare l'attuazione di progetti che rispondano alle esigenze specifiche delle donne nelle regioni di crisi nel rispetto della parità di genere.
Begründung
Nel 1911 l'attivista per la pace tedesca Clara Zetkin ha proclamato la Giornata internazionale della donna con l'obiettivo di sostenere la libertà e l'uguaglianza delle donne. Nel 1975 le Nazioni Unite hanno dichiarato l'8 marzo "Giornata internazionale per i diritti delle donne e per la pace".
La Svizzera si impegna a favore dell'uguaglianza, e lo fa anche nel campo della politica estera. Sta cercando il modo di soddisfare le rivendicazioni del Comitato per l'eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne (Committee on the Elimination of Discrimination against Women, CEDAW) e le richieste della risoluzione 1325 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Questo approccio implica, da un lato, idee innovative, progetti e partenariati validi nei Paesi partner e, dall'altro, la messa a disposizione di mezzi finanziari.
L'8 marzo è un momento importante per ricordare che la guerra, così come un terremoto, sono la causa di immani sofferenze e che le donne ne sono particolarmente colpite. È nell'interesse della Svizzera promuovere una partecipazione adeguata ed equa delle donne a tutti i livelli.
Un impegno di questo tipo è particolarmente urgente nel Nord della Siria, nella Turchia sudorientale e nell'Ucraina orientale, soprattutto per quanto riguarda la pianificazione e la realizzazione della ricostruzione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Sin dall'adozione del primo piano d'azione nazionale "Donne, pace e sicurezza" (PAN 1325) nel 2007, la Svizzera si impegna attivamente per rafforzare il ruolo delle donne nella politica di pace e di sicurezza. Nel frattempo, il piano d'azione è stato rinnovato tre volte. Il coinvolgimento delle donne nella prevenzione e nella risoluzione dei conflitti, come pure nei processi di pace e di ricostruzione, è una delle priorità del quarto PAN 1325 della Svizzera. L'uguaglianza di genere e i diritti delle donne sono presi in considerazione trasversalmente in molti campi d'azione della politica estera, per esempio nella promozione dei diritti umani e della pace nonché nella cooperazione allo sviluppo.
Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) attua già da anni progetti specifici per donne e ragazze in regioni di crisi come Ucraina, Siria e Turchia. Tra le altre cose, sostiene il lavoro delle donne che operano per la pace in contesti fragili e caratterizzati da conflitti, in collaborazione con organizzazioni come PeaceWomen across the Globe (PWAG), Global Network of Women Peace Builders (GNWP) e Women's International League for Peace and Freedom (WILPF). La Svizzera è attiva anche a livello multilaterale e nel 2022 ha per esempio assunto la presidenza della Rete dei punti focali in materia di donne, pace e sicurezza (Women Peace and Security Focal Points Network) insieme al Sudafrica. Durante questa co-presidenza, gli Stati e le organizzazioni regionali che fanno parte della rete hanno elaborato raccomandazioni per coinvolgere maggiormente le donne nei processi di pace.
Il DFAE riferisce regolarmente sulle misure adottate. Di recente lo ha fatto per esempio nel rapporto sulla Peer Review del quarto PAN 1325 (www.dfae.admin.ch > Politica estera > Pace e diritti umani > Pace > Donne, pace e sicurezza > Documenti). Il coinvolgimento delle donne nei processi politici e il rispetto dei diritti delle donne nelle regioni menzionate nel postulato e nel resto del mondo saranno anche tra le priorità del prossimo PAN 1325, previsto per il 2025. Inoltre, è in fase di elaborazione un rapporto del Consiglio federale sul postulato Friedl 21.3122 "Una strategia per la partecipazione delle donne alla cooperazione allo sviluppo e alla promozione della pace", in cui tra le altre cose dovranno essere definite le misure di cooperazione internazionale della Svizzera per promuovere ulteriormente la partecipazione delle donne ai processi politici e di costruzione della pace.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.