23.3116 · Interpellanza · 2023-03-13
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
La metanizzazione e il compostaggio sono metodi di riciclaggio degli scarti vegetali vantaggiosi per la nostra economia e per il nostro pianeta, poiché forniscono all'agricoltura fertilizzanti naturali. Per ottenere prodotti di qualità, tuttavia, è fondamentale rispettare i requisiti di legge. L'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim) stabilisce che nel compost e nel digestato il tenore di corpi estranei (metallo, vetro, carta usata, cartone ecc.) non deve superare lo 0,4 per cento del peso della sostanza secca; quanto al tenore di materiali sintetici e di fogli di alluminio, non deve superare lo 0,1 per cento. Le specifiche di Bio Suisse stabiliscono un contenuto massimo di plastica dello 0,1 per cento a partire dal 1° gennaio 2021 e dello 0,05 per cento a partire dal 1° gennaio 2024.
In Svizzera non è vietato vendere sacchetti di plastica monouso. Inoltre, questi sacchetti possono essere ottenuti gratuitamente all'acquisto di merce sfusa (frutta, verdura, prodotti di panetteria ecc.). I compost raccolti dai Comuni spesso non soddisfano gli standard di Bio Suisse, in molti casi a causa della quantità eccessiva di sacchetti di plastica monouso.
Alla luce di questa situazione, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Come valuta l'impatto economico e ambientale dell'accordo concluso dal settore della distribuzione allo scopo di ridurre l'impiego di sacchetti di plastica monouso?
2. Questo accordo ha comportato un aumento o una diminuzione complessiva della produzione di imballaggi?
3. Le norme federali si fanno sempre più severe per quanto riguarda la percentuale di plastica nel compost e per molti Comuni sarà difficile rispettarle. Il Consiglio federale può agire a monte, vietando i sacchetti di plastica messi a disposizione gratuitamente per la frutta e la verdura nei supermercati, sostituendoli ad esempio con sacchetti biodegradabili o di carta oppure facendoli pagare?
4. Il Consiglio federale considera la possibilità di avviare programmi di sensibilizzazione destinati ai consumatori in generale, allo scopo di ridurre il consumo di sacchetti di plastica?
Stellungnahme des Bundesrates
1) Per quanto attiene al monitoraggio e agli effetti dell'accordo settoriale, il Consiglio federale rimanda alle sue risposte alle interpellanze Flach (22.4543) e Weichelt (22.4570).
2) Dai dati pubblicati nel 2021 dal settore si evince che dall'introduzione della relativa tassa, nel 2017, il consumo di sacchetti monouso si è ridotto di quasi il 90 per cento. Il consumo di sporte in plastica è diminuito di quasi il 45 per cento dall'introduzione della tassa nel 2020. La Confederazione non dispone di dati relativi a una riduzione o a un aumento del consumo globale di imballaggi.
3) L'articolo 30a lettera a della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01) costituisce già la base giuridica che vieta la messa in commercio di prodotti destinati ad essere impiegati una sola volta e per breve tempo, se i vantaggi del loro impiego non giustificano il carico che ne deriva per l'ambiente. Inoltre, si potrebbero adottare anche misure meno severe. In questo caso occorre tenere conto dell'articolo 41a capoverso 3 LPAmb secondo il quale la Confederazione, prima di emanare prescrizioni d'esecuzione, deve esaminare le misure prese volontariamente dall'economia, ad esempio nel quadro di un accordo settoriale.
Inoltre, nel caso della sostituzione dei sacchetti in plastica con varianti biodegradabili occorre tenere conto dell'ecobilancio. Anche per fabbricare queste varianti si deve ricorrere a energia e materie prime, sovente in misura maggiore rispetto alla plastica di origine fossile. Infine, le plastiche biodegradabili si degradano spesso in misura insufficiente negli impianti di compostaggio e di fermentazione.
4) Nel suo rapporto del 23 settembre 2022 sulle materie plastiche nell'ambiente, il Consiglio federale ha fornito una panoramica delle misure già adottate e in corso come pure dei possibili orientamenti per una riduzione ulteriore degli apporti di plastica nell'ambiente. Considerati i numerosi lavori già in corso a livello federale, il Consiglio federale ritiene che attualmente non sussista nessuna ulteriore necessità d'intervento. Inoltre, esistono già campagne di sensibilizzazione volte a rendere attenti sul tema dell'inquinamento degli scarti vegetali dovuto alla plastica, come ad esempio la campagna "Stop-Plastic" dei Cantoni di Berna, Soletta e Basilea Campagna e di numerose altre autorità, associazioni e aziende.
Risposta del Consiglio federale.