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23.3184 · Interpellanza · 2023-03-15

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Ai sensi dell'articolo 18 LIOm e dell'articolo 57b OIOm, la parte d'imposta riscossa sul carburante utilizzato dai veicoli adibiti alla preparazione di piste viene restituita. Sono considerati veicoli adibiti alla preparazione di piste i veicoli cingolati idonei alla preparazione e alla protezione di piste da sci e da snowboard, snowpark, piste da sci di fondo, piste per slitte e sentieri invernali; le slitte a motore e i quad cingolati sono parimenti considerati veicoli adibiti alla preparazione di piste.

Ora, considerando la crisi energetica, il riscaldamento climatico e l'erosione della biodiversità, questo sovvenzionamento indiretto solleva delle domande. Bisogna tenere conto della diminuzione dell'innevamento delle piste a causa della siccità invernale e dell'inevitabile innalzamento dell'isoterma di zero gradi. È necessario analizzare e fare una previsione del costo climatico ed ecologico nonché della sostenibilità economica dell'intenso impiego dei mezzi tecnici per garantire l'esercizio dei numerosi impianti di sport invernali. Dobbiamo quindi chiederci, quale forma di turismo di montagna lo Stato deve sostenere e promuovere in futuro. Oltre al conflitto con i principi della politica climatica, energetica e ambientale che il sovvenzionamento implica, vi sono anche contraddizioni di natura economica, dato che i sussidi nocivi per il clima e l'ambiente comportano costi di riparazione elevati.

Sulla base di quanto precede, chiediamo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. A quanto ammonta la restituzione annuale dell'imposta sugli oli minerali dei veicoli adibiti alla preparazione di piste, in termini di franchi, numero di veicoli e di chilometri? Quale è stata l'evoluzione di tali cifre dall'introduzione della restituzione?

2. Quali costi amministrativi, esecutivi e di controllo ha comportato per la Confederazione l'attuazione della disposizione legale? Quale è stata la loro evoluzione?

3. Il Consiglio federale a quanto stima i costi per il clima, la biodiversità e l'ambiente legati al summenzionato sovvenzionamento?

4. Considerando gli obiettivi dell'Agenda 2030 e l'emergenza climatica, il Consiglio federale ritiene ancora attuale tale sovvenzionamento? Il Consiglio federale è disposto a riesaminare il mantenimento di tale sovvenzionamento?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La restituzione dell'imposta sugli oli minerali per i veicoli adibiti alla preparazione di piste è stata introdotta il 1° ottobre 2016. Le prime restituzioni risalgono al 2017. La seguente tabella indica il numero di domande di restituzione, gli importi restituiti nonché le quantità di olio diesel e benzina alla base delle restituzioni per il periodo dal 2017 al 2022. Non è possibile indicare il numero di veicoli adibiti alla preparazione di piste né le ore d'esercizio, visto che l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) non rileva tali dati ai fini della restituzione.

AnnoDomandeOlio diesel (litri)Benzina (litri)Restituzione (CHF)201729412 750 000209 0006 892 000201835216 580 000169 0008 997 000201938217 458 000166 0009 529 000202030112 837 000154 0007 208 000202134315 797 000174 7009 284 000202234016 733 000176 0009 943 000

2. L'onere di esecuzione dell'UDSC per la restituzione dell'imposta sugli oli minerali per i veicoli adibiti alla preparazione di piste non subisce grandi fluttuazioni annuali e ammonta a circa 0,5 equivalenti a tempo pieno ("Full-time equivalent", FTE). Di questi, circa 0,3 FTE riguardano il disbrigo delle domande di restituzione e circa 0,2 FTE l'esecuzione dei controlli a posteriori in loco (controlli aziendali). I costi di esecuzione annuali dell'UDSC ammontano a circa 70 000 franchi.

3. La quantità di carburante consumato nel 2022 (secondo la tabella nella risposta alla domanda 1) corrisponde a un'emissione di CO2 pari a 44 249 t. Nel suo rapporto del 2019 concernente i costi e i benefici esterni dei trasporti in Svizzera, l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) ha preventivato un costo medio di 136.80 franchi per tonnellata di CO2. Pertanto, i consumi di carburante alla base della restituzione dell'imposta sugli oli minerali per i veicoli adibiti alla preparazione di piste comportano costi climatici di circa 6 milioni di franchi. Per quanto riguarda i costi esterni relativi alla biodiversità e ad altri settori ambientali (danni alla salute e agli edifici, perdite del raccolto, danni alle foreste e perdita della biodiversità a causa dell'inquinamento dell'aria, dei danni al suolo e dell'inquinamento acustico ecc.) non sono disponibili dati affidabili.

4. A dicembre 2021 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) di esaminare come strutturare le restituzioni dell'imposta sugli oli minerali nel modo più conforme possibile alla politica climatica. A giugno 2022, il Consiglio federale ha inoltre incaricato il DEFR di tenere conto, nell'ambito della sua analisi, degli effetti che le restituzioni per i veicoli pesanti utilizzati nell'agricoltura e nella silvicoltura nonché nel turismo hanno sulla biodiversità. Tali analisi non sono ancora concluse.

Infine, il Consiglio federale sottolinea di essere sempre stato contrario, per motivi ecologici e di politica finanziaria, all'introduzione di questa agevolazione fiscale per i veicoli adibiti alla preparazione di piste. Conformemente alla legge sui sussidi (RS 616.1), di regola si deve prescindere da aiuti in forma di agevolazioni fiscali.

Risposta del Consiglio federale.