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23.3229 · Interpellanza · 2023-03-16

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Le attuali decisioni e posizioni della Svizzera in relazione alla guerra in Ucraina possono essere riassunte come segue: interpretazione restrittiva della neutralità, aiuti umanitari alla popolazione civile, sforzi diplomatici (per esempio con i Principi di Lugano). Negli ultimi tempi, sembra che ci siano stati nuovi slanci anche per quanto riguarda i negoziati. Allo stesso tempo, il Consiglio federale esorta la Russia in diverse dichiarazioni (per esempio già il 24 febbraio 2022) a ritirare senza indugio le sue truppe dal territorio ucraino. In quanto membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, la Svizzera riveste in questo momento un ruolo speciale nella salvaguardia della sicurezza collettiva. Ma poiché la Russia, che ha potere di veto all'interno del Consiglio di sicurezza, sta conducendo una guerra di aggressione, questo sistema di sicurezza collettiva è di fatto in stallo. Alla luce di questi fatti, all'interno delle Nazioni Unite si sta intensificando il dibattito sulle procedure previste dalla risoluzione "Uniting for Peace". Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Quale approccio, o quale strategia, adotta il Consiglio federale quando invita a negoziare la pace? La Svizzera dovrebbe assumere un ruolo attivo?

2. Il Consiglio federale è dell'opinione che il presupposto fondamentale per intavolare negoziati sia la volontà dei Governi di Ucraina e Russia di parteciparvi?

3. Il Consiglio federale è ancora disposto ad assumere un mandato di potenza protettrice per l'Ucraina, anche se la Russia definisce la Svizzera uno Stato ostile (unfriendly State)?

4. I principi OSCE, quali il rispetto della sovranità, l'astensione dalla minaccia o dall'uso della forza, l'inviolabilità delle frontiere, l'integrità territoriale degli Stati, la risoluzione pacifica delle controversie, l'uguaglianza e il diritto dei popoli all'autodeterminazione, sono negoziabili per il Consiglio federale?

5. Cosa sta facendo il Consiglio federale - anche in qualità di membro del Consiglio di sicurezza dell'ONU - in merito all'attuazione della risoluzione "Uniting for Peace" secondo il diritto internazionale? Ritiene che ciò possa rafforzare il sistema di sicurezza collettiva nel contesto attuale?

6. Nel suo rapporto sulla neutralità (postulato 22.3385), il Consiglio federale afferma che la neutralità della Svizzera quale strumento di sicurezza e di politica estera è utile solo se viene riconosciuta e rispettata a livello internazionale. Secondo il Consiglio federale, esiste una comprensione per la politica di neutralità attualmente perseguita nell'ambito dell'OSCE?

Stellungnahme des Bundesrates

1. e 2. La Svizzera è pronta a fare da mediatrice tra le parti in conflitto e lo ribadisce regolarmente. A tale scopo mette anche a disposizione la Ginevra internazionale quale luogo d'incontro. L'avvio delle trattative presuppone però determinate condizioni fondamentali, come la volontà di entrambe le parti di sedersi al tavolo negoziale.

3. Il Consiglio federale è ancora disposto ad assumere un mandato di potenza protettrice per l'Ucraina in Russia. Per farlo necessita tuttavia dell'approvazione di entrambi i Paesi e, finora, il Ministero degli affari esteri russo non ha espresso il suo consenso.

4. La Svizzera, così come l'Ucraina e la Russia, è uno Stato partecipante dell'OSCE. I principi fondamentali sanciti dall'Atto finale di Helsinki del 1975, tra cui il non ricorso alla minaccia o all'uso della forza, l'inviolabilità delle frontiere e l'integrità territoriale degli Stati, costituiscono la base della cooperazione in materia di sicurezza europea.

5. Il 27 febbraio 2022 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha affidato, in linea con la risoluzione "Uniting for Peace", la gestione della situazione in Ucraina all'Assemblea generale dell'ONU, convocando l'11ma sessione speciale di emergenza di tale organo. Poiché allora non era ancora un membro del Consiglio di sicurezza dell'ONU, la Svizzera non ha potuto esprimersi in merito. Nel corso di questa sessione speciale sono finora state adottate sei risoluzioni, che la Svizzera ha sostenuto. La risoluzione "Uniting for Peace" sancisce, in riferimento alla ripartizione delle competenze ai sensi dello Statuto delle Nazioni Unite, che l'Assemblea generale dell'ONU può assumersi la responsabilità di una questione in materia di pace e sicurezza in casi specifici qualora il Consiglio di sicurezza non sia in grado di adempiere la sua responsabilità principale. Le procedure previste dalla risoluzione "Uniting for Peace", adottata nel 1950, rafforzano così il sistema delle Nazioni Unite ai fini del mantenimento della pace internazionale.

6. La Svizzera ribadisce regolarmente la sua posizione in merito all'aggressione militare della Russia contro l'Ucraina nell'ambito dell'OSCE, per esempio in seno al Consiglio permanente. Neutralità non è sinonimo di indifferenza e la Svizzera condanna fermamente l'intervento russo in Ucraina. In risposta alle gravi violazioni del diritto internazionale commesse dalla Russia, la Svizzera ha aderito alle sanzioni imposte al Paese dall'UE e ha adottato ulteriori misure che esulano dal contesto militare. Si tratta di provvedimenti compatibili con il principio di neutralità e riconosciuti e rispettati dagli altri Stati partecipanti. La Russia mette invece in discussione la neutralità della Svizzera.

Risposta del Consiglio federale.