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Lavoratori con disabilità. Promuovere incentivi o misure per il mantenimento dell'impiego

23.3669 · Interpellanza · 2023-06-13

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti.

1. Condivide l’opinione secondo cui per le persone con disabilità il datore di lavoro svolge il ruolo più importante per l’integrazione duratura nell’impresa e il mantenimento dell’impiego?

2. Concorda che la permanenza nel mercato del lavoro primario (nell’impresa) delle persone con disabilità costituisce uno sgravio considerevole per l’intera economia?

3. È vero che per assicurare la permanenza duratura delle persone con disabilità nel mercato del lavoro primario gli incentivi finanziari da soli non bastano ed è fondamentale che i superiori acquisiscano competenze specifiche per la gestione quotidiana del personale con disabilità?

4. Quali misure intende avviare a complemento dell’articolo 68sexies LAI al fine di promuovere l’acquisizione delle citate competenze da parte dei datori di lavoro?

Begründung

La Svizzera registra un numero record di rapporti di lavoro e apprendistato sciolti anzitempo, molto spesso per ragioni di salute. Una situazione che aggrava ulteriormente la già acuta carenza di manodopera nel nostro Paese. Nelle imprese spesso mancano, o sono insufficienti, competenze di facile acquisizione per un’efficace gestione del personale con disabilità.

Il datore di lavoro svolge un ruolo centrale per l’integrazione delle persone con disabilità e la loro permanenza nel mercato del lavoro primario. Integrazione duratura è sinonimo di sgravio significativo per l’assicurazione invalidità (rendita) e lo Stato sociale. Se una persona si sente bene sul posto di lavoro, le probabilità che vi rimanga a lungo aumentano considerevolmente. Il datore di lavoro necessita di competenze che gli permettano di comprendere la disabilità del dipendente per organizzarne l’impiego in modo che quest’ultimo abbia delle prospettive e veda lo scopo della propria attività. Tali capacità non possono essere acquisite con un coaching o una campagna informativa elettronica in un secondo tempo, ma devono essere apprese e integrate nell’impresa in una forma facilmente accessibile.

Tramite le loro associazioni mantello, i datori di lavoro devono avere la possibilità di acquisire (gratuitamente) competenze fondamentali per promuovere le capacità e la permanenza delle persone con disabilità. Un "centro di competenze" (con accompagnamento scientifico) può fornire loro gli strumenti necessari, che potranno utilizzare attivamente o applicare direttamente in funzione della situazione nella propria impresa.

Un sostegno mirato ai datori di lavoro costituisce in definitiva un chiaro vantaggio per le persone con disabilità, ma non solo. Si tratta di una costellazione WIN-WIN-WIN di cui beneficiano il collaboratore con disabilità (che si sente ben accetto e capito sul posto di lavoro) e il datore di lavoro (che trova il personale di cui ha bisogno/può attenuare la carenza di manodopera), ma soprattutto l’economia, che ne risulterà sgravata perché la persona integrata è economicamente e socialmente autonoma.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Vi sono diversi fattori che permettono alle persone con disabilità di lavorare sul mercato del lavoro primario. Tra questi, oltre a caratteristiche individuali che, se necessario, possono essere migliorate con appositi provvedimenti d’integrazione, figura anche l’inclusività dell’ambiente di lavoro. Ed è proprio creando condizioni quadro inclusive che i datori di lavoro possono dare un contributo essenziale all’occupazione permanente e paritaria delle persone con disabilità.

2. Che le persone con disabilità facciano parte del mondo del lavoro e possano provvedere del tutto o in parte al proprio sostentamento non risponde soltanto a esigenze macroeconomiche, ma riveste anche un’importanza sociale e per il rispetto dei diritti umani.

3. Come già sottolineato, per l’integrazione professionale rivestono fondamentale importanza diversi fattori. Tra questi, la disponibilità a gestire gli adeguamenti nel lavoro quotidiano che l’inclusione professionale comporta, secondo la situazione, per dipendenti, superiori o team, ma anche per processi, organizzazione e cultura.

4. Considerata la grande varietà di possibili situazioni, la disponibilità a gestire in ogni singolo caso i citati adeguamenti e la possibilità, soprattutto in una prima fase, di ricorrere, se necessario, all’accompagnamento e alla consulenza, sono condizioni indispensabili per la riuscita dell’inclusione professionale. In casi concreti, l’assicurazione per l’invalidità sostiene i datori di lavoro nell’integrazione professionale di persone con danni alla salute. Con il sostegno dell’Ufficio federale per le pari opportunità delle persone con disabilità si sono inoltre potuti sviluppare diversi strumenti per promuovere un ambiente di lavoro inclusivo destinati ai datori di lavoro. Essendoci già numerosi strumenti, non sono necessarie ulteriori misure.