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23.3720 · Mozione · 2023-06-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare, come parte del messaggio 2026 sullo stato dei programmi di ampliamento e sulla Prospettiva FERROVIA 2050, uno studio con un programma di riferimento 2050 (offerta, ampliamento e finanziamento, accordi internazionali) per il traffico viaggiatori transfrontaliero a lunga distanza e di proporre misure per un'attuazione scaglionata.

Begründung

I viaggi internazionali in treno sono molto apprezzati. Nel 2022 le FFS hanno registrato oltre 10 milioni di passeggeri transfrontalieri, superando di quasi il 10 per cento il record del 2019. Ad aprile 2023 la domanda risulta nuovamente del 20 per cento superiore al 2019, con tendenza al rialzo. I treni transfrontalieri sono però costantemente al completo e allo stesso tempo spesso risulta impossibile ampliare ulteriormente l'offerta a causa della mancanza di capacità delle tracce, sia in Svizzera che all'estero. Con il suo Patto verde l'UE mira a diventare il primo continente a impatto climatico zero mentre la Svizzera rischia di finire sul binario morto.

Nella sua risposta all'interpellanza 23.3311, il Consiglio federale ha informato che nel quadro della Prospettiva FERROVIA 2050 le FFS stanno lavorando a uno studio sulle possibilità di sviluppo del traffico viaggiatori internazionale, i cui risultati dovranno confluire in successive fasi di ampliamento. Inoltre, le FFS sarebbero disposte a concretizzare ulteriormente tali riflessioni e a elaborare un piano per un'attuazione scaglionata.

A causa di infrastrutture scarse e insufficienti e/o di ritardi pluriennali nella realizzazione all'estero, la situazione sotto il profilo dello stato, delle alternative e dell'attuabilità di offerte supplementari si presenta difficile e, se si volge lo sguardo al futuro, in parte precaria. Di conseguenza, nell'ambito del messaggio 2026 deve essere presentato un piano di realizzazione realistico per le offerte, le infrastrutture e il (co)finanziamento, sostenuto dalla Confederazione e dalle FFS e da coordinare in modo vincolante con i Paesi limitrofi.

Gli obiettivi da raggiungere e a cui dare, se del caso, la priorità, sono: miglioramento delle capacità in Svizzera e all'estero, della qualità, dei collegamenti diretti o delle coincidenze e dei tempi di percorrenza del trasporto viaggiatori da/per la Svizzera verso i Paesi limitrofi e verso altri centri economici e turistici, nella misura in cui si prevede un rilevante potenziale di mercato e di trasferimento economicamente attuabile.

Inoltre, in quanto parte di una politica estera in materia di infrastrutture strutturata e orientata al futuro, vanno altresì sviluppati un quadro vincolante e una piattaforma per un dialogo continuo sullo sviluppo e sul progresso di questo tema con i Paesi limitrofi o dei corridoi.

Urgono una visione e un rispettivo programma di riferimento per il traffico viaggiatori a lunga distanza come complemento logico e coordinato alla mozione 22.4258 «Croce federale della mobilità», già adottata.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il trattamento riservato al traffico internazionale nella Prospettiva FERROVIA 2050 sarà precisato nell'ambito del messaggio 2023 sullo stato dei programmi di ampliamento e sulla prospettiva FERROVIA 2025. Come sottolineato dai firmatari della presente mozione, attualmente tutti gli assi internazionali da, verso o attraverso la Svizzera sono oggetto di studio ed entro l'inizio del 2024 sarà elaborata una visione globale nell'ambito dell'attuazione della Prospettiva FERROVIA 2050, in adempimento all'interpellanza 23.3311.

Questa visione globale definirà, come richiesto nella motivazione della mozione, gli assi internazionali prioritari nel raccordo della Svizzera alla rete ferroviaria e ai poli economici europei, nonché il livello di servizio necessario per raggiungere gli obiettivi climatici. Fungerà da base per le prossime fasi di ampliamento e per gli incontri bilaterali del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) con i ministri dei trasporti dei Paesi vicini.

A breve e medio termine, il coordinamento con i nostri vicini europei è garantito da diversi gruppi di lavoro bilaterali. Negli ultimi anni i risultati di queste collaborazioni sono stati numerosi. Una nuova dichiarazione d'intenti con il ministero dei trasporti italiano potrebbe essere firmata nell'estate 2023. Con la Germania nell'ambito dell'«Accordo di Lugano» esistono diversi gruppi di lavoro sui corridoi centrali della Valle del Reno (Basilea - Karlsruhe), sulla Gäubahn (Zurigo - Stoccarda) e sul collegamento Zurigo - Monaco di Baviera.

Nel graduale processo di ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria le esigenze e le aspettative del traffico viaggiatori internazionale sono tenute in considerazione, ma qui, a differenza del trasporto nazionale, il Consiglio federale non dispone di strumenti per attuare un programma d'offerta di riferimento per i treni viaggiatori transfrontalieri a lunga percorrenza. Uno studio del Consiglio federale con un programma di riferimento 2050 per il traffico viaggiatori transfrontaliero a lunga distanza non risulta pertanto opportuno. Il Consiglio federale si aspetta che siano innanzitutto le FFS a sviluppare ulteriormente questo servizio mediante cooperazioni con le imprese ferroviarie estere.