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23.4013 · Interpellanza · 2023-09-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il potenziamento delle energie rinnovabili spesso presuppone un ampliamento della rete. Quest'ultimo non risolve però il problema dei picchi di produzione degli impianti fotovoltaici in Svizzera in concomitanza con un'eccessiva offerta in tutta Europa. Ciò significa che i picchi di potenza non possono essere assorbiti dalla rete elettrica e nemmeno esportati vista la probabile mancanza di acquirenti. I ricercatori del laboratorio per sistemi fotovoltaici della Scuola universitaria professionale di Berna BFH propongono soluzioni alternative per integrare grandi quantità di elettricità solare nella rete senza ampliarla (progetto di ricerca: SWEET EDGE). Il loro obiettivo consiste nel modellare i futuri sistemi energetici per le città, l'Altopiano e le regioni alpine e, nella misura del possibile, emanare delle raccomandazioni.

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande.

  • Quali conclusioni trae dai risultati del progetto di ricerca?

  • Com'è possibile garantire che la priorità sia accordata all'intero sistema, impedendo picchi di potenza dell'immissione in rete non redditizi?

  • Come possono i gestori di rete e le autorità di regolazione essere obbligati a dare la priorità a sistemi decentralizzati e flessibili, ovvero com'è possibile incentivarli in modo adeguato a operare al servizio della rete?

  • Come può la Confederazione influenzare i gestori di rete e le autorità di regolazione?

  • Visti gli ingenti investimenti necessari per ampliare la rete, in quale misura gli approcci decentralizzati risultano più vantaggiosi per i clienti finali e la collettività?

Begründung

Secondo lo studio effettuato, gran parte dell'elettricità solare potrebbe confluire in sistemi intelligenti e decentralizzati (ad es. accumulatori a batteria, veicoli elettrici). I prodotti corrispondenti sono disponibili sul mercato. Tuttavia, affinché questi sistemi possano sgravare in modo affidabile le reti elettriche o facilitare uno sviluppo del fotovoltaico senza un eccessivo carico della rete supplementare, secondo i ricercatori è necessario adeguare due condizioni quadro. In primo luogo, è necessario relativizzare la priorità data all'immissione in rete dell'elettricità solare. In altre parole, non dovrebbe essere consentito immettere in rete picchi di potenza poco rilevanti in termini di energia e non redditizi per l'intero sistema. In secondo luogo, i gestori di rete e le autorità di regolazione devono essere obbligati a favorire sistemi decentralizzati e flessibili e, nel quadro di un adeguato sistema di incentivi, motivati a operare al servizio della rete.

Stellungnahme des Bundesrates

1: secondo il Consiglio federale le soluzioni proposte dalla Scuola universitaria professionale di Berna (BFH) rappresentano una buona sintesi degli approcci (soprattutto tecnici) attualmente possibili in questo settore. Per dimostrare fino a che punto si possa effettivamente evitare del tutto l’ampliamento della rete, nelle prossime fasi del progetto occorrerà sviluppare non solo soluzioni sul piano tecnico ma anche soluzioni che tengano conto del quadro giuridico e normativo appropriato, di design del mercato innovativi, della capacità di intervenire e della società. 2: con la legge federale del 29 settembre 2023 su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili (atto mantello) il Parlamento ha deciso a favore dell’introduzione di una regolamentazione della flessibilità. Si intende così ridurre i picchi di potenza non redditizi e gestire la rete in modo più efficiente. 3: da un punto di vista generale si osserva che non si dovrebbe in linea di principio dare la priorità a sistemi decentrati e flessibili. La legge federale del 23 marzo 2007 sull’approvvigionamento elettrico (LAEl; RS 734.7) sancisce il cosiddetto principio NOVA (ottimizzazione prima del potenziamento e dell’ampliamento). Allo stesso tempo è necessario tenere conto del fatto che sul lungo periodo l’ampliamento della rete potrebbe risultare la soluzione di gran lunga più redditizia. Senza un’estensione della rete, infatti, sarebbe probabilmente necessario realizzare numerosi impianti di stoccaggio, che comporterebbero costi supplementari per il sistema ma non offrirebbero la stessa sicurezza di approvvigionamento. In linea di massima i gestori della rete devono favorire la flessibilità del sistema e possono farlo regolamentandola oppure attraverso le tariffe riscosse per l’utilizzazione della rete. Anche a questo riguardo l’atto mantello contiene misure e incentivi adeguati attraverso le tariffe dinamiche o le comunità elettriche locali. 4: l’atto mantello adottato dal Parlamento contiene adeguamenti in materia di regolamentazione della flessibilità e di tariffe per l’utilizzazione della rete. La Confederazione ha così definito il quadro legale e con esso gli incentivi. La legge sull’approvvigionamento elettrico offre inoltre, con i sandbox regolamentari, la possibilità di testare nuove norme. Infine, la Confederazione può sostenere anche progetti pilota e di dimostrazione in questo settore. Va sempre ricordato che il regolatore è indipendente. Tra i suoi compiti rientrerà anche quello di monitorare lo sviluppo dei mercati della flessibilità. 5: l’ampliamento della rete è e rimarrà importante, soprattutto per la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico, qualora cresca il fabbisogno di capacità delle linee. Tuttavia, la necessità di investimenti può essere ridotta grazie alla flessibilità, ad esempio attraverso la gestione dell’elettricità immessa in rete e un controllo dei consumi al servizio della rete o del sistema. Anche lo sfruttamento della flessibilità dei veicoli elettrici a batteria e dei sistemi di accumulo a batteria svolgerà un ruolo importante e sarà anch’esso promosso dall’atto mantello. Sarà importante riuscire a sfruttare questo potenziale rendendo il sistema, attraverso il necessario ampliamento della rete, sufficientemente flessibile. Diversamente da quanto potrebbe suggerire lo studio della BFH, oggi un’attenzione esclusiva agli approcci decentrati non sembra essere la giusta soluzione. Nell’interesse della stabilità del sistema elettrico il Consiglio federale ritiene assolutamente necessario l’ampliamento e la realizzazione di una rete di distribuzione intelligente.