Crisi migratoria a Lampedusa. Sospendere la convenzione di sicurezza sociale con la Tunisia
23.4018 · Mozione · 2023-09-20
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sospendere la convenzione di sicurezza sociale con la Tunisia fino a quando questo Paese non si riprenderà i suoi migranti.
Begründung
Non è accettabile che la Svizzera versi rendite dell’AVS in Tunisia, ma non possa rinviare le persone respinte e tenute a lasciare il suo territorio. La convenzione di sicurezza sociale potrà rientrare in vigore soltanto dopo la conclusione di un accordo di riammissione.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
La sospensione della Convenzione di sicurezza sociale tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica tunisina (RS 0.831.109.758.1) non è una misura adeguata e nemmeno efficace per ottenere che la Tunisia si riprenda i suoi migranti. Non sussiste infatti alcun nesso tra la convenzione di sicurezza sociale e il rimpatrio dei migranti in quel Paese. Senza contare che una sospensione della convenzione può avvenire soltanto alle condizioni previste dall’articolo 57 e seguenti della Convenzione di Vienna del 23 maggio 1969 sul diritto dei trattati (RS 0.111), vale a dire in caso di violazione della convenzione di sicurezza sociale da parte della Tunisia. Violazione che non sussiste. La cooperazione con la Tunisia in materia di ritorno rimane relativamente buona. Persino se fosse ammessa, una sospensione della convenzione di sicurezza sociale non costituirebbe una leva capace di esercitare pressione sullo Stato tunisino, ma toglierebbe soltanto agli assicurati importanti diritti personali di cittadini. A subirne le conseguenze sarebbero persone di nazionalità tunisina e svizzera che non hanno alcun potere su quanto accade nell’ambito della migrazione E che si vedrebbero reso assai difficoltoso l’accesso alle assicurazioni sociali degli Stati contraenti. La soppressione del diritto di esportare la rendita previsto dalla convenzione renderebbe più complicato anche il rimpatrio dei cittadini tunisini assicurati nell’AVS/AI. Oltretutto la sospensione della convenzione ostacolerebbe la lotta contro gli abusi e impedirebbe di evitare doppie imposizioni, per esempio nel caso in cui un datore di lavoro distacca provvisoriamente dipendenti nell’altro Stato contraente.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.