23.4068 · Mozione · 2023-09-27
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di ripristinare le concessioni per un servizio di trasporto collettivo su gomma che colleghi il Ticino all’aeroporto di Malpensa, abolite ad inizio 2020 a seguito dell’entrata in esercizio del collegamento ferroviario a cadenza oraria.
Begründung
Il collegamento ferroviario Ticino-Malpensa non può certo dirsi “una storia di successo”. I problemi sono emersi con prepotenza con la ripresa del traffico aereo dopo il periodo pandemico.
Da inizio 2020 il DATEC non ha più rinnovato le concessioni federali ai bus che per oltre 15 anni hanno coperto la tratta tra il Ticino e l’aeroporto di Malpensa, malgrado il servizio fornito fosse apprezzato dall’utenza. Questo poiché il CF non voleva che il trasporto collettivo su gomma concorrenziasse quello ferroviario.
In realtà il servizio su rotaia ha mostrato subito i propri limiti con guasti, ritardi, cancellamenti di collegamenti. Capita che, per raggiungere la destinazione, i passeggeri rimasti a piedi siano costretti ad arrabattarsi per trovare un taxi. Il risultato è che oggi molti viaggiatori, non fidandosi del treno, si recano alla Malpensa in auto.
Nella sua risposta all’interpellanza 17.3489 (uno dei numerosi atti parlamentari presentati sul tema) il Consiglio federale scriveva di essere “convinto che la nuova offerta su rotaia (…) migliorerà in generale, e in particolar modo per i turisti, i collegamenti fra il Ticino e l'aeroporto della Malpensa”. Come prevedibile, le cose sono andate in modo diverso: la soppressione del servizio su gomma ha comportato un passo indietro che danneggia non solo i viaggiatori ticinesi, ma anche il Ticino quale meta turistica e congressuale. Un polo congressuale necessita infatti di collegamenti comodi ed efficienti con gli aeroporti internazionali, che oggi mancano. Ciò vale sia per la Malpensa che per Zurigo.
Nel 2017, esprimendosi sull’abolizione delle concessioni ai bus Ticino-Malpensa, il CF si diceva disposto ad una rivalutazione della situazione dopo tre anni. I tre anni sono ormai trascorsi.
Stante quanto sopra, si chiede pertanto al CF di ripristinare la situazione anteriore al 2020 e di tornare ad assegnare le concessioni per un servizio bus Ticino-Malpensa, così da consentire ai passeggeri una libertà di scelta.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Le autorizzazioni per il trasporto viaggiatori transfrontaliero in questione erano valide fino a fine dicembre 2019 e le imprese di trasporto possono inoltrare relative richieste per ottenerne di nuove. Quest'informazione è stata fornita alle imprese interessate nel quadro delle decisioni loro indirizzate. Senza richieste in tal senso il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni DATEC non può ripristinare autorizzazioni scadute. La moratoria disposta nel 2019 per il servizio regolare internazionale con autobus tra il Ticino e l'aeroporto di Malpensa è scaduta già a fine 2022. Ciò significa che le autolinee avrebbero potuto inoltrare già dall'anno scorso le proprie richieste per avviare servizi regolari internazio-nali con autobus a partire dal 1° gennaio 2023. A oggi, nessuna impresa ha inoltrato una ri-chiesta in questo senso. Non appena il DATEC ne riceverà, interpellerà per parere dapprima, tra gli altri, il Cantone Ticino e le FFS nel quadro dell’ordinario decorso della procedura e, in un secondo momento, le competenti autorità italiane. Un'effettiva concorrenza per il trasporto fer-roviario dovrebbe essere comprovata dalle imprese ferroviarie interressate, dal Cantone Ticino o dall'Italia sulla base di dati nuovi, significativi e documentati. Il DATEC valuterebbe dunque le richieste sulla scorta dei pareri ricevuti e delle effettive condizioni e deciderebbe in merito al rilascio o no delle autorizzazioni.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.