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23.4089 · Interpellanza · 2023-09-27

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

La recente decisione della Bourgogne-Franche-Comté concernente l’offerta tra Delle e Belfort fa risaltare la differenza di approccio nell'ordinazione, nel finanziamento e nell'interpretazione degli obiettivi d'offerta sulle linee transfrontaliere. Va notato che la Confederazione è impegnata direttamente, visto che ha firmato un accordo con la Francia per questa linea.

A prescindere dalla questione dell'investimento nell'infrastruttura estera, vi è il problema della definizione e continuazione dell'offerta tra due territori con procedure amministrative e finanziarie differenti. Un tale deterioramento dell'offerta è contrario agli obiettivi auspicati e agli investimenti autorizzati, sia nel materiale rotabile che nelle infrastrutture.

L'attuale situazione tra Delémont e Belfort non è un caso isolato: tra la Svizzera e la Francia, così come tra la Svizzera e l'Italia, vi sono diverse linee senza sufficienti garanzie di continuazione o di regole per l'ordinazione e il finanziamento.

Begründung

È risaputo che qualità del servizio quali la continuità, la frequenza, la puntualità, la tariffazione e la vendita dei titoli di trasporto sono fattori primordiali per il trasferimento modale alla rotaia nelle regioni con un cospicuo traffico automobilistico di frontiera.

1. Se prevale il principio di territorialità, quali strumenti sono disponibili o devono essere creati per garantire lo sviluppo e la continuazione delle offerte transfrontaliere nonostante la barriera amministrativa?

2. Il Consiglio federale come può sostenere concretamente le procedure già avviate dai Cantoni per mantenere e migliorare tale offerta che potrebbe attirare un gran numero di frontalieri che quotidianamente prendono l'auto per andare a lavorare nel Giura?

Stellungnahme des Bundesrates

1. L'anima di tutti i progetti d'offerta di trasporto transfrontaliero è la decisa volontà comune dei territori di frontiera di creare un servizio pubblico di qualità per le popolazioni interessate. L’esperienza ci insegna che i committenti locali e/o regionali devono infatti impegnarsi a fondo e costantemente per elaborare piani di trasporto efficaci per la clien-tela e sostenibili a lungo termine per le finanze pubbliche di ognuna delle parti, in base al prin-cipio di territorialità. Di solito, le autorità che organizzano i trasporti a livello regionale, i Canto-ni in Svizzera e le regioni in Francia, stabiliscono di comune accordo le prestazioni che inten-dono fornire, con il relativo finanziamento. La Confederazione, dal canto suo, sostiene questo processo nel rispetto delle norme di finanziamento per la parte svizzera. La collaborazione di-retta tra autorità territoriali di frontiera si è già dimostrata efficace in diversi casi, guardiamo ad esempio al Léman Express. Il Comitato direttivo franco-svizzero, istituito con la Convenzione del 1999 relativa al raccordo della Svizzera alla rete ferroviaria francese (RU 2004 897), com-pleta questo dispositivo garantendo un quadro istituzionale che include anche il livello nazio-nale. Per quanto concerne gli strumenti, è il caso di menzionare il gruppo locale di cooperazione transfrontaliera che consente di inquadrare la cooperazione transfrontaliera a livello istituzio-nale. Nei casi di cofinanziamento di ampliamenti all'estero, la Confederazione farà in modo che gli obiettivi concernenti il servizio viaggiatori siano concordati in maniera vincolante con i committenti del traffico regionale. 2. Il Comitato direttivo franco-svizzero è un organo che permette alla Confederazione di difen-dere i propri interessi nell'ambito di progetti transfrontalieri. Tuttavia, dopo diversi anni d’esercizio, l’offerta tra Delle e Belfort non ha prodotto i risultati sperati. Nel caso del collega-mento Delle - Belfort, i rappresentanti della Confederazione hanno potuto solo prendere atto del fallimento delle trattative volte a migliorare il servizio transfrontaliero. La Confederazione deplora la situazione, ma non può sostituirsi alle autorità francesi responsabili della definizione e del finanziamento dell’offerta di trasporti tra Delle e Belfort. A breve termine, la Svizzera si aspetta dunque dalla Regione Bourgogne-Franche-Comté che assicuri un'offerta a Delle di coincidenze di qualità e costanti con i treni svizzeri. A medio termine, si attende dai committenti regionali, ossia dalla Regione Bourgogne-Franche-Comté e dalla Repubblica e Cantone del Giura, che tornino a unire le loro forze per sviluppare un'offerta transfrontaliera interessante. In questo senso, presterà particolare atten-zione alla risposta delle autorità francesi alla decisione del Parlamento giurassiano di ripren-dere il dialogo per rendere attrattiva la linea ferroviaria Biel/Bienne - Belfort. L’Ufficio federale dei trasporti resta a disposizione, nel quadro delle sue competenze, per coadiuvare questi lavori.