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23.4116 · Interpellanza · 2023-09-27

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il sistema fiscale svizzero prevede diverse agevolazioni fiscali a livello federale. In generale, a seconda del sistema di riferimento utilizzato, si contano circa 100 agevolazioni fiscali che causano perdite fiscali pari ad almeno 17‒21 miliardi di franchi svizzeri (conformemente alla normativa fiscale per l’imposta federale diretta). Grazie a ciò ‒ questo l’obiettivo delle agevolazioni fiscali ‒ si intende incentivare un determinato comportamento da parte dei contribuenti. Tuttavia, secondo le affermazioni del Consiglio federale, si produrrebbe anche un effetto di trascinamento di notevoli proporzioni. Questo significa che vengono incoraggiate fattispecie fiscali che si realizzerebbero comunque, anche senza incentivi fiscali. Il sistema fiscale progressivo, inoltre, fa sì che le agevolazioni fiscali avvantaggino maggiormente le economie domestiche con redditi elevati rispetto a quelle con redditi modesti. Come menzionato nello studio «Welche Steuervergünstigungen gibt es beim Bund?» del 2 febbraio 2011 condotto dall’Amministrazione federale delle contribuzioni, sotto il profilo della politica della ridistribuzione della ricchezza l’efficacia delle agevolazioni fiscali applicate nell’ambito dell’imposta progressiva sul reddito è dunque generalmente scarsa (pagg. x e 111). L’ultimo rapporto concernente la portata delle agevolazioni fiscali risale al 2011; da allora, l’elenco delle deroghe in ambito fiscale non è più stato aggiornato. L’autrice dell’interpellanza invita il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:A quanto ammontavano le perdite fiscali causate dalle agevolazioni che sono state introdotte dall’ultimo rilevamento statistico del 2011? Quale decile ne trae vantaggi consistenti?Perché queste stime non vengono aggiornate e pubblicate ogni anno?Il Consiglio federale è disposto ad aggiornarle periodicamente in futuro, ad esempio ogni cinque anni?In quali agevolazioni fiscali gli effetti di trascinamento sono più marcati?In quali agevolazioni fiscali gli effetti della politica della ridistribuzione della ricchezza risultano così scarsi da compromettere la progressività delle imposte sul reddito voluta dal legislatore?In considerazione dei costi esorbitanti legati a questi sgravi fiscali, che possono raggiungere l’importo di 21 miliardi di franchi, ovvero un quinto dell’importo del preventivo dello Stato: il Consiglio federale può almeno indicare un elenco delle priorità per conservare o abrogare talune agevolazioni? CofirmatariAebischer Matthias, Gysi Barbara, Marra, Munz, Pult, Schneider Schüttel, Seiler Graf, Wettstein, Widmer Céline

Stellungnahme des Bundesrates

I dati a disposizione dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) spesso non sono sufficientemente dettagliati per fornire periodicamente stime aggiornate e affidabili delle ripercussioni finanziarie o addirittura degli effetti ridistributivi delle agevolazioni fiscali. Le stime esposte nel rilevamento del 2011 si basavano principalmente su dati rilevati una tantum e non è stato possibile stimare le ripercussioni finanziarie di numerose agevolazioni fiscali; per quelle introdotte dopo il 2011 esistono tuttalpiù stime antecedenti, ma a posteriori non sono state effettuate analisi sulle loro ripercussioni finanziarie. Come menzionato nel parere al postulato Birrer-Heimo 19.3367 «Fare luce sugli sconti fiscali e sulle loro conseguenze», l’AFC sta provvedendo a migliorare i dati disponibili nell’ambito dell’imposta federale diretta. Il Consiglio federale è disposto ad aggiornare l’analisi relativa all’impatto delle agevolazioni fiscali quando saranno disponibili dati più affidabili.Il Consiglio federale non dispone di sufficienti informazioni per stimare gli effetti di trascinamento delle singole agevolazioni fiscali. Per valutare dette agevolazioni bisogna innanzitutto chiedersi se l’obiettivo perseguito sia opportuno. Inoltre occorre trovare un equilibrio tra il vantaggio derivante dal grado di raggiungimento dell’obiettivo di promozione e lo svantaggio causato dalla deroga a una norma fiscale giudicata equa, ossia, sotto il profilo del diritto costituzionale, tra l’obiettivo extrafiscale, che deve avere valenza costituzionale, e il principio della generalità dell’imposizione così come quello dell’imposizione secondo la capacità economica (art. 127 cpv. 2 Cost.). In generale i sussidi sul fronte delle uscite sono più efficaci delle agevolazioni fiscali, per quanto riguarda sia gli obiettivi di ridistribuzione che quelli di efficienza. Ciò è particolarmente vero per le agevolazioni fiscali legate a imposte la cui struttura si basa su una progressione diretta, perché per queste ultime l’impulso incentivante dipende dall’aliquota marginale d’imposta, così che persone con redditi elevati, ad esempio, beneficiano di un’incentivazione maggiore rispetto alle persone con redditi bassi. Inoltre, i sussidi sul fronte delle uscite sono più trasparenti, perché i relativi costi sono noti. Per tutti questi motivi la legge del 5 ottobre 1990 sui sussidi (LSu; RS 616.1) prevede che in generale si debba rinunciare all’agevolazione fiscale. In casi eccezionali, la semplicità amministrativa e la possibilità di superare asimmetrie informative sulla promovibilità di progetti potrebbero deporre a favore delle agevolazioni fiscali se, ad esempio, l’impresa dispone delle informazioni che le consentono di essere più consapevole di quali progetti di ricerca e sviluppo siano promettenti.Il Consiglio federale non mira a una valutazione esaustiva delle singole agevolazioni fiscali (cfr. postulato 19.3367). La priorità è attribuita all’analisi in termini di efficacia ed efficienza delle nuove agevolazioni fiscali proposte, affinché il Parlamento sia a conoscenza degli effetti attesi per poter decidere in merito ai corrispondenti interventi o richieste, come nel caso dei dibattiti sulla revisione parziale della legge del 12 giugno 2009 sull’IVA (LIVA; RS 641.20). Le agevolazioni fiscali esistenti devono essere principalmente esaminate nell’ambito di un dibattito di riforma o di un progetto (cfr. risposte del Consiglio federale agli interventi parlamentari 11.3017, 11.3123, 11.3214, 11.3215, 18.1009 e 19.3367). Nel quadro della correzione del bilancio della Confederazione, l’8 novembre 2023 il Consiglio federale ha deciso, ad esempio, di sopprimere l’esenzione dall’imposta per gli autoveicoli elettrici con effetto dal 2024.Di conseguenza il Consiglio federale non dispone di un elenco esaustivo delle priorità o di un’agenda politica per conservare o abrogare singole agevolazioni. Il Governo tiene a precisare che tutte le agevolazioni esistenti sono state decise democraticamente e che di norma la decisione per la soppressione di agevolazioni esistenti o la creazione di nuove agevolazioni spetta al Parlamento o al Popolo.