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23.4152 · Postulato · 2023-09-28

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Assegnato alla commissione competente

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in un rapporto

  1. le condizioni quadro necessarie sul piano normativo e finanziario per mantenere sul lungo periodo l’esercizio delle centrali nucleari già esistenti e garantirne contemporaneamente la sicurezza.

  2. In tale rapporto deve mostrare attraverso alcune opzioni il modo per ridurre, ad esempio, le spese di gestione dell’impianto o per creare ulteriori incentivi finanziari a favore di periodi con tariffe basse (ad es. rimunerazione per la produzione garantita di energia in inverno).

  3. Deve inoltre indicare il quadro normativo necessario per consentire lo scambio di componenti nucleari di una centrale (ad es. la sostituzione del contenitore pressurizzato del reattore).

  4. Il rapporto deve inoltre mostrare l’evoluzione del mix elettrico svizzero (importazioni, esportazioni, tipo di produzione in Svizzera e all’estero) e la nuova capacità produttiva di energia rinnovabile da implementare entro il 2030 (soprattutto per i mesi invernali), per garantire che lo spegnimento delle centrali nucleari attuali non comprometta l’approvvigionamento energetico del Paese. Tra gli scenari da considerare deve rientrare anche la costruzione di nuove centrali nucleari, casomai il potenziamento di altre capacità produttive a basse emissioni procedesse troppo lentamente.

Begründung

La Strategia energetica 2050 è stata sviluppata sulla base di ipotesi errate e non è quindi adatta a garantire il futuro approvvigionamento elettrico. È stato negato il fabbisogno supplementare di elettricità e le possibili misure di risparmio sono state ampiamente sovrastimate. La Strategia energetica ha puntato su nuove centrali a gas, quindi sulle importazioni di combustibili fossili, e successivamente solo sulle importazioni di elettricità. È quindi imperativo che la Svizzera non spenga le centrali nucleari già esistenti, ma che le mantenga in esercizio finché sono sicure e necessarie.

Con una percentuale del 36 per cento, l’energia nucleare rappresenta una quota centrale dell’attuale mix elettrico svizzero (anno 2022) e fornisce un contributo essenziale alla sicurezza dell’approvvigionamento, soprattutto nei critici mesi invernali. Sebbene l’attuale legge sull’energia nucleare non preveda un limite temporale per l’esercizio delle centrali nucleari, altri motivi impongono una tale limitazione.

La sicurezza e la redditività economica delle centrali rappresentano per i rispettivi gestori gli aspetti principali per decidere se continuarne l’esercizio. La redditività economica è stata il fattore che ha portato alla decisione di spegnere la centrale nucleare di Mühleberg. Considerato che la vita operativa di una centrale può superare tecnicamente i 50 anni e raggiungere i 60, gli investimenti nella sicurezza sono essenziali. A questo riguardo occorre tenere conto anche dell’evoluzione dei requisiti di sicurezza a livello mondiale. Per evitare che argomentazioni economiche a breve termine diventino decisive per lo spegnimento delle centrali nucleari attuali è necessario creare ora le condizioni per un esercizio sicuro a lungo termine. Anche l’intercambiabilità di importanti componenti nucleari è di fondamentale importanza.

Antrag des Bundesrates

Accogliere

Stellungnahme des Bundesrates

Il presente postulato incarica il Consiglio federale di redigere un rapporto sulle misure necessarie per garantire a lungo termine l’esercizio sicuro delle centrali nucleari esistenti. L’autore del postulato auspica che il Consiglio federale prenda in considerazione tra gli scenari possibili anche la costruzione di nuove centrali nucleari (punto 4 del postulato). L’accoglimento del postulato non costituisce un precedente a favore della revoca del divieto di costruzione di nuove centrali nucleari. Tenere conto dello scenario in questione consente semmai di prendere decisioni con cognizione di causa. Il Consiglio federale ribadisce inoltre che qualsiasi intervento di retrofit sulle centrali nucleari non deve gravare sulle finanze federali generali.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.