23.4201 · Mozione · 2023-09-28
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre alla CDPE la seguente richiesta:
l’insegnamento delle lingue straniere deve essere rimandato al 5° anno scolastico.
Begründung
La promessa di armonizzare l’insegnamento delle lingue straniere nei Cantoni prospettata durante le votazioni per il Concordato HarmoS è rimasta lettera morta. Al contrario, nonostante le critiche di docenti, linguisti e pedagogisti, alcuni Cantoni hanno introdotto un insegnamento precoce delle lingue straniere basato su una didattica alquanto controversa.Per usare una metafora: è come se per «immergersi» nella lingua i bambini si ritrovassero in un mare troppo grande senza saper nuotare e senza nessun «salvagente» (ortografia, grammatica, glossari, ecc.). È stato infatti dimostrato che l’apprendimento precoce di una lingua è possibile solo se il bambino è esposto a questa lingua almeno per il 40 % del suo tempo di veglia. Pertanto, era chiaro fin dall’inizio che questi strumenti didattici pieni di storie fantasiose, ma poveri di parole e situazioni legate al quotidiano, non sarebbero stati adatti a un apprendimento delle lingue impostato su 2-3 lezioni a settimana.La ricercatrice Simone Pfenninger ha analizzato le competenze linguistiche dei bambini che hanno imparato le lingue straniere in età precoce e di quelli che le hanno apprese successivamente, giungendo alle seguenti conclusioni:i «discenti tardivi» sono più motivati e recuperano velocemente il deficit rispetto ai «discenti precoci»;a causa del loro deficit in tedesco, i «discenti precoci» hanno maggiori difficoltà nell’apprendere una lingua straniera;una base linguistica solida rappresenta un fattore positivo per l’apprendimento delle lingue straniere; pertanto, l’insegnamento deve essere rimandato al 5° anno scolastico.È necessario soddisfare questa richiesta soprattutto perché gli allievi delle scuole medie hanno già un orario molto pieno e spesso sono oberati di compiti. Inoltre, per i bambini con un passato migratorio (ca. il 30 % del totale), l’apprendimento di una lingua straniera si somma a quello della propria lingua d’origine, del dialetto e del tedesco standard, rivelandosi in molti casi una sfida troppo impegnativa. Infine, numerosi altri studi dimostrano che gli alunni che iniziano a studiare una lingua straniera in terza elementare non hanno necessariamente un voto migliore alla fine della scuola dell’obbligo e che l’investimento di tempo e di denaro non si è rivelato redditizio. Pertanto, è giunto il momento di sospendere questa sperimentazione e di ridurre il carico di lezioni.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Poiché la scuola dell’obbligo è di competenza cantonale (art. 62 Cost.), non spetta alla Confederazione sottoporre richieste alla Conferenza cantonale dei direttori della pubblica educazione (CDPE).Con la strategia del 25 marzo 2004 per l’insegnamento delle lingue nella scuola dell’obbligo, disponibile in tedesco e in francese sul sito della CDPE (www.edk.ch > Thèmes > Thèmes transversaux > Langue et échanges > Documentation sur l’enseignement des langues > Décisions de la CDIP), i Cantoni hanno stabilito l’obiettivo comune di migliorare l’apprendimento delle lingue in Svizzera sfruttando al massimo le potenzialità del nostro Paese plurilingue e dell’apprendimento precoce. La strategia comune comprende anche la prima lingua: per gli allievi con un passato migratorio, ad esempio, i Cantoni sostengono con misure organizzative i corsi di lingua e cultura svolti dai Paesi d’origine e dalle diverse comunità linguistiche.I principi fondamentali della strategia per l’insegnamento delle lingue sono stati integrati nell’Accordo intercantonale sull’armonizzazione della scuola obbligatoria (Concordato HarmoS) del 14 giugno 2007 (www.edk.ch > Temi > Scuola obbligatoria > Basi giuridiche) e sono vincolanti per i Cantoni firmatari. Il Concordato HarmoS stabilisce che la prima lingua straniera è insegnata al più tardi a partire dal 5° anno di scuola e la seconda al più tardi a partire dal 7° anno. La mozione chiede di rimandare l’insegnamento di una prima lingua straniera al 5° anno, ovvero al 7° anno secondo il Concordato HarmoS.Alla fine dell’anno scolastico 2021–2022 tutti i Cantoni hanno introdotto l’insegnamento di una prima lingua straniera a partire dal 5° anno (secondo HarmoS), mentre tra il 2015 e il 2018 in alcuni Cantoni sono state presentate iniziative per chiedere che nel livello primario fosse insegnata soltanto una lingua straniera. Queste iniziative sono state respinte. Inoltre, quasi tutti i Cantoni hanno introdotto l’insegnamento di una seconda lingua straniera a partire dal 7° anno scolastico (secondo HarmoS). L’ordine in cui devono essere insegnate queste due lingue (seconda lingua nazionale o inglese) viene coordinato a livello regionale. Il Concordato HarmoS rispetta il mandato costituzionale (art. 62 Cost.) e la volontà politica dei Cantoni di armonizzare i principi fondamentali della scuola dell’obbligo. L’organizzazione degli orari e l’utilizzo del materiale didattico sono di competenza dei Cantoni, che tengono conto anche dei risultati della ricerca in materia di formazione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.