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23.4238 · Mozione · 2023-09-28

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare il Codice delle obbligazioni in modo che sia obbligatorio registrare il prezzo nel sistema d’informazione geografico (SIG) al momento della vendita di un immobile.

Begründung

I prezzi degli immobili in Svizzera sono destinati ad aumentare sul lungo periodo, seppur in un contesto di fluttuazioni e differenze regionali. Gran parte delle transazioni, tuttavia, non avviene sul mercato aperto. Ciò impedisce un flusso trasparente delle informazioni e dà adito a speculazioni o addirittura a transazioni illegali. Per questo motivo, il mercato immobiliare svizzero non è considerato molto trasparente. Ne consegue che la valutazione dei singoli immobili è meno accurata di quanto sarebbe salutare per la compravendita e la disponibilità di un bene così limitato come il terreno. Ciò ha conseguenze negative per gli acquirenti e i mutui ipotecari. La trasparenza costituisce la base di un mercato liberale. Creare trasparenza è possibile con un onere aggiuntivo ragionevole. A lungo termine, la trasparenza dei prezzi di vendita pone anche le basi per l’equità dei canoni di affitto nel mercato della locazione.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Esiste già uno strumento collaudato che crea trasparenza sui prezzi del mercato immobiliare: l’indice svizzero dei prezzi degli immobili residenziali (IMPI). L’indice è stato pubblicato per la prima volta nel 2020, ma dal 2017 misura retroattivamente l’andamento dei prezzi delle abitazioni occupate dai proprietari sul mercato immobiliare svizzero. Viene calcolato trimestralmente dall’Ufficio federale di statistica (UST) sulla base di circa 7000 compravendite di immobili in tutte le regioni del Paese, con i dati forniti dalle banche e preventivamente resi anonimi. Tra i suoi vari scopi, l’indice è un indicatore utilizzato per monitorare la stabilità dei mercati finanziari e la trasparenza del mercato immobiliare.La registrazione del prezzo di vendita di un immobile in un sistema informativo geografico (SIG) migliorerebbe certamente la trasparenza dell’andamento dei prezzi degli immobili. Tuttavia, sarebbe sbagliato farlo modificando il Codice delle obbligazioni (CO), come richiesto dall’autore della mozione: un tale obbligo non è una questione di diritto privato e, di conseguenza, non può essere imposto ai privati attraverso il CO. Peraltro, in quale SIG verrebbero inseriti i dati? Anche i Cantoni gestiscono infrastrutture SIG. Se l’autore della mozione pensa all’Infrastruttura federale di dati geografici (IDG) gestita dall’Ufficio federale di topografia (swisstopo), a questo scopo bisognerebbe creare un nuovo set di geodati. Ciò richiederebbe una base legale in una legge formale, perché la registrazione e la pubblicazione dei prezzi di compravendita degli immobili nelle transazioni private possono incidere sui diritti fondamentali (protezione della sfera privata, art. 13 Cost.; garanzia della proprietà, art. 26 Cost.; libertà economica, art. 27 Cost.), sui compiti della Confederazione (art. 164, cpv. 1, lett.e Cost. - finora i prezzi dei beni immobiliari non vengono rilevati dalla Confederazione, ma dai Cantoni) ed eventualmente su alcuni obblighi dei Cantoni nell’attuazione del diritto federale (art. 164, cpv. 1, lett. f, Cost.). Questa base legale dovrebbe stabilire con precisione quali informazioni vengono raccolte (il «prezzo di vendita» non è sempre chiaro, visto che una transazione può anche assumere la forma di una permuta, di una divisione della proprietà, di un’eredità, di una donazione, ecc.) e chi partecipa alla raccolta delle informazioni (Confederazione, uffici cantonali del registro fondiario, notai, uffici delle contribuzioni, ecc.). A seconda del tipo di regolamentazione, bisognerebbe esaminare in dettaglio la legislazione federale da modificare, così come l’eventuale impatto della regolamentazione sull’articolo 970a del Codice civile. In pratica, l’acquisizione del prezzo di vendita in un SIG comporterebbe un onere sproporzionato.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.