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23.4254 · Interpellanza · 2023-09-29

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Forum sulla previdenza organizzato dal quotidiano Le Temps il 31 agosto 2023 ha riunito specialisti nel settore della previdenza. Tra le numerose tematiche affrontate, diversi specialisti, compresi quelli provenienti da una grande banca, hanno denunciato alcuni effetti perversi del sistema di previdenza svizzero relativi agli incentivi fiscali. In particolare, gli incentivi per le persone con reddito alto sono stati considerati particolarmente elevati, a differenza di quelli per le economie domestiche con un reddito basso. Nel 2011 l’AFC ha redatto un rapporto sulle agevolazioni fiscali previste dalla Confederazione, nel quale vengono evidenziati i rischi: enormi costi, effetti di trascinamento, incentivi inefficaci e diseguali. In Svizzera, per quanto riguarda il secondo e terzo pilastro le possibilità di deduzione sono notevoli per le economie domestiche che fanno parte del 5 per cento più abbiente. Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:Qual è il costo per la Confederazione delle deduzioni previste dal terzo e dal secondo pilastro?Quale percentuale di questo costo riguarda le economie domestiche con i redditi più alti (appartenenti alla fascia del 10 % con i redditi più elevati)?Quale percentuale di questo costo concerne il 50 per cento delle economie domestiche con il reddito più basso?Quali soluzioni si potrebbero adottare per aumentare l’incentivo alla previdenza per le persone a reddito medio-basso, pur rimanendo neutrali in termini di entrate fiscali?Il Consiglio federale ha individuato eventuali effetti di trascinamento dovuti alla possibilità di deduzioni fiscali nell’ambito del secondo e terzo pilastro per i redditi più elevati?Il Consiglio federale intende redigere un altro rapporto sulle agevolazioni fiscali in vigore in Svizzera, nonché sui relativi effetti e costi?

Stellungnahme des Bundesrates

I dati fiscali a disposizione della Confederazione contengono informazioni sulle deduzioni del pilastro 3a, ma non su quelle del secondo pilastro. Pertanto, il Consiglio federale può esprimersi solo sugli aspetti quantitativi riguardanti il pilastro 3a. Conformemente alla domanda formulata dall’autore dell’interpellanza, i dati quantitativi qui esposti riguardano l'imposta federale diretta. Per le imposte cantonali sul reddito, è probabile che gli effetti mostrino in parte un quadro diverso.La somma delle deduzioni per i contributi al pilastro 3a ammontavano a circa 10,9 miliardi di franchi nell'anno fiscale 2019. La stima delle minori entrate nell’ambito dell'imposta federale diretta ammontava a circa 660 milioni di franchi. Considerando una ripartizione in classi di reddito in base al reddito netto, secondo la statistica dell'imposta federale diretta si stima che circa il 57 per cento di queste minori entrate sia riconducibile al 10 per cento rappresentato dai contribuenti con i redditi più alti e circa il 4 per cento di tali minori entrate corrisponda alle deduzioni operate dalla metà dei contribuenti, che rappresentano la fascia con i redditi più bassi.Vi sono in particolare due riserve in merito all’interpretazione di queste cifre. In primo luogo, la stima tiene conto di tutti i contribuenti nell’arco di un anno (considerazione trasversale). Vi rientrano quindi molti giovani che stanno ancora seguendo una formazione e percepiscono quindi un reddito basso. Molti di questi giovani conseguiranno in futuro redditi più elevati e beneficeranno anche della deduzione dei contributi al pilastro 3a. In secondo luogo, il pilastro 3a (come pure il secondo pilastro) segue il principio della deduzione dei contributi di risparmio. Ciò significa che i contributi sono deducibili e allo stesso tempo le rendite e le prestazioni in capitale sono imponibili. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, il risparmio fiscale derivante dalla deduzione sarà probabilmente molto più elevato dell'onere fiscale che sorge con la riscossione della rendita o la prestazione in capitale. Nell’ambito del secondo pilastro, la somma delle deduzioni è sensibilmente più elevata. Secondo la statistica delle casse pensioni, nel 2021 i contributi regolamentari degli assicurati ammontavano a circa 21,3 miliardi di franchi e quelli dei datori di lavoro a circa 30 miliardi di franchi. I versamenti unici e le somme di riscatto pagate dagli assicurati attivi ammontavano a circa 7,3 miliardi di franchi. È probabile che i contributi e i conseguenti risparmi fiscali rappresentati dalle deduzioni incideranno anche per i redditi più bassi in misura maggiore sul secondo pilastro rispetto al pilastro 3a.Per effetto di trascinamento si intende che i contributi comportano soltanto lo spostamento di strumenti di risparmio e non un aumento del risparmio totale. Per quanto riguarda i contributi regolamentari al secondo pilastro, gli effetti di trascinamento non rivestono un ruolo significativo. La questione si pone nel caso del pilastro 3a e dei riscatti volontari nel secondo pilastro, ambiti in cui i contribuenti sono liberi di decidere l'ammontare dei contributi nel quadro delle disposizioni vigenti. L'entità di questi effetti di trascinamento non è nota. Tuttavia, in particolare nel caso dei redditi più alti o di persone che dispongono di risparmi che superano in modo significativo la previdenza vincolata, gli effetti di trascinamento sono probabilmente notevoli.Per quanto riguarda i redditi medio-bassi, le possibilità di incentivi fiscali per promuovere il risparmio sono limitate. Ciò vale in particolare per l'imposta federale diretta, che non è pagata da circa il 27 per cento dei contribuenti. In questo contesto, il Consiglio federale rimanda alla riforma della previdenza professionale (riforma LPP), che sarà sottoposta al voto popolare nel 2024. Con l’introduzione di una riduzione della soglia d'entrata LPP e di una deduzione di coordinamento dipendente dal salario, il progetto prevede misure per una migliore protezione dei redditi più bassi e dei collaboratori occupati a tempo parziale.La Confederazione non dispone dei dati necessari per analizzare l'impatto delle agevolazioni fiscali. L'analisi condotta nel 2011 si è basata in gran parte su dati rilevati una tantum. Come menzionato dal Consiglio federale nel parere sul postulato Birrer Heimo 19.3367, l'AFC sta lavorando per ottenere una maggiore disponibilità di dati nell’ambito dell'imposta federale diretta. Il Consiglio federale è disposto ad aggiornare l’analisi relativa all’impatto delle agevolazioni fiscali quando saranno disponibili dati più affidabili.