23.4277 · Interpellanza · 2023-09-29
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Nel suo parere del 24 agosto 2022 in risposta al postulato 22.3877 (Analisi degli standard relativi all’educazione sessuale in Svizzera) accolto il 29 settembre 2022, il Consiglio federale scrive:
[I Cantoni] provvedono scrupolosamente a garantire la qualità di questo insegnamento e a uniformarlo nel quadro della loro autonomia in campo scolastico. Oggi l’educazione sessuale viene insegnata nella stragrande maggioranza dei casi secondo un approccio olistico, in linea con gli standard dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).
Il Consiglio federale riconosce che nei Cantoni l’educazione sessuale viene già oggi insegnata «in larga misura» secondo i preoccupanti standard dell’OMS e che è in atto un’armonizzazione in tal senso. Gli standard per l’educazione sessuale in Europa dell’Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS e dal Centro federale tedesco per l’educazione alla salute (BZgA) includono fra l’altro – nel loro concetto quadro per i decisori politici, gli istituti di formazione, le autorità sanitarie e gli esperti – gli aspetti seguenti:
trasmettere informazioni ai bambini nella fascia di età 0-4 anni «sul piacere nel toccare il proprio corpo, masturbazione infantile precoce», «scoperta del proprio corpo e dei genitali», «gioia del contatto fisico come un aspetto normale della vita di tutte le persone» (p. 42).
capacità di «sviluppare la consapevolezza dell’identità di genere» (p. 42).
informazioni sul «diritto di esplorare le identità di genere» (p. 43).
In tale contesto il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande.
Ritiene che per un’educazione sessuale di qualità si debbano trasmettere ai bambini di 0-4 anni informazioni riguardanti la «gioia e il piacere nel toccare il proprio corpo, masturbazione infantile precoce», la «scoperta del proprio corpo e dei genitali», la «gioia del contatto fisico come un aspetto normale della vita di tutte le persone»?
Per quale motivo i bambini nella fascia di età 0-4 anni devono essere informati sulla masturbazione?
Secondo il suo punto di vista, perché la masturbazione infantile precoce va trasmessa come contenuto formativo?
Il Consiglio federale ritiene che i bambini nella fascia di età 0-4 anni debbano «sviluppare la consapevolezza dell’identità di genere»?
Sviluppare la «consapevolezza dell’identità di genere» implica anche il diritto di «esplorare le identità di genere»?l
Stellungnahme des Bundesrates
Il diritto dei bambini e dei giovani a una particolare protezione della loro incolumità e del loro sviluppo è sancito dall’articolo 11 della Costituzione federale. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, la prevenzione delle aggressioni sessuali e la salvaguardia della salute, e quindi anche le lezioni di educazione sessuale nelle scuole, sono importanti interessi pubblici (TF 2C_132 / 2014). Inoltre, diversi accordi internazionali ratificati dalla Svizzera prevedono l’adozione di misure educative volte a rafforzare la protezione dell’incolumità fisica e psichica dei bambini e dei giovani, nonché l’educazione sessuale (in particolare la Convenzione ONU sui diritti del fanciullo, RS 0.107; la Convenzione di Lanzarote, RS 0.311.40). Per questo motivo, oltre alla responsabilità primaria dei genitori, l’educazione sessuale è anche un compito pubblico.La politica della prima infanzia – che è rivolta ai bambini da 0 a 4 anni e comprende anche i settori della custodia dei bambini complementare alla famiglia nonché varie attività prescolastiche – è di competenza dei Cantoni e dei Comuni. I Cantoni hanno quindi il compito di autorizzare, sorvegliare e regolamentare le istituzioni attive in questi settori.Per elaborare gli standard per l’educazione sessuale in Europa, poi pubblicati dall’Ufficio regionale per l’Europa dell’OMS e dal Centro federale tedesco per l’educazione alla salute («Bundeszentrale für gesundheitliche Aufklärung»), è stato istituito un gruppo di esperti composto da oltre venti rappresentanti di organizzazioni specializzate e del mondo scientifico provenienti da diversi Paesi europei, tra cui la Svizzera. Dal rapporto peritale, pubblicato nell’ambito del rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato 14.4115 Regazzi del 10 dicembre 2014, è emerso che gli standard per l’educazione sessuale in Europa sono considerati, sia in Svizzera che all’estero, un documento di riferimento strategico internazionale e il principale testo basato sull’evidenza. Tuttavia, non costituiscono una norma in quanto tali e non sono vincolanti per gli Stati.Considerata la suddivisione delle competenze, il Consiglio federale non si pronuncia in genere sui contenuti dell’educazione sessuale, ad eccezione delle misure di prevenzione contro la diffusione dell’HIV e di altre infezioni sessualmente trasmissibili, per le quali la Confederazione ha la facoltà di adottare misure conformemente alla legge sulle epidemie (LEp, RS 818.101).