Nuovi poli di ricerca nazionali nei settori clima, energia e biodiversità
23.4297 · Mozione · 2023-09-29
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di creare uno o più poli di ricerca nazionali nei settori clima, energia e biodiversità. Il Consiglio federale e il DEFR considerano particolarmente prioritarie le domande provenienti da questi settori tematici, sotto il profilo della politica della ricerca e nel quadro della selezione finale.
Begründung
A fine 2023 inizierà il percorso di selezione di una nuova serie di poli di ricerca nazionali (PRN), che stando alle previsioni dovrebbero entrare in attività a inizio 2026. I PRN sono progetti di ricerca a lungo termine su temi di importanza strategica per la Svizzera. Grazie soprattutto alla creazione di nuove cattedre universitarie e alla promozione delle giovani leve di ricercatori, i PRN contribuiscono a definire stabilmente le strutture e le priorità del settore svizzero della ricerca.
Crisi climatica, perdita di biodiversità e transizione energetica sono tra le maggiori sfide del nostro tempo. Nei prossimi decenni, sotto il profilo sociale, economico, politico e anche scientifico queste tematiche diventeranno ancora più importanti, se si considerano gli obblighi internazionali della Svizzera in materia di clima (Accordo di Parigi sul clima), sviluppo sostenibile (Agenda 2030) e biodiversità (Convenzione quadro sulla biodiversità di Kunming/Montreal).
Vista la sua importanza internazionale come sede di attività di ricerca, la Svizzera può contribuire all’elaborazione delle conoscenze di base e operative necessarie. Occorre però potenziare le strutture e promuovere i giovani ricercatori nei settori interessati, presso le scuole universitarie e le strutture di ricerca svizzere. A questo scopo, in occasione della prossima selezione di PRN il Consiglio federale dovrebbe optare per i progetti in grado di contribuire al superamento delle problematiche legate a crisi climatica, calo della biodiversità e transizione energetica. Inoltre, grazie all’impostazione dei PRN, basata soprattutto sul trasferimento di sapere e tecnologia, si rafforzerebbero settori promettenti dell’economia svizzera.
Le domande per nuovi PRN sono inoltrate secondo un approccio «dal basso verso l’alto»: perciò il Consiglio federale e il DEFR, nel quadro della valutazione degli aspetti legati alla politica della ricerca e della selezione dei progetti, dovrebbero accordare priorità alle domande che vertono su questioni climatiche, energetiche o inerenti alla biodiversità (come è già avvenuto, per la quinta serie di PRN, con le tematiche concernenti la digitalizzazione).
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide l’opinione dell’autrice della mozione, secondo cui alla ricerca scientifica compete un ruolo centrale ai fini del raggiungimento degli obiettivi concernenti il clima, l’energia e la biodiversità. Diversamente rispetto a quanto avviene in altri Paesi, la Confederazione evita però in larga parte di orientare tematicamente la ricerca. Ciò consente un’ampia autonomia agli attori coinvolti ed è conforme a una prassi di promozione organizzata secondo un approccio «dal basso verso l’alto» e finalizzata all’eccellenza.La selezione dei nuovi poli di ricerca nazionali (PRN) avviene secondo una procedura rigorosa (cfr. art. 13 dell’ordinanza sulla promozione della ricerca e dell’innovazione, O-LPRI, RS 420.11; e art. 7–10 dell’ordinanza del DEFR concernente l’ordinanza sulla promozione della ricerca e dell’innovazione, O-LPRI-DEFR, RS 420.111). La procedura si svolge in due fasi: nella prima il Fondo nazionale per la ricerca scientifica (FNS) valuta le domande sotto il profilo scientifico e strutturale; nella seconda, la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) effettua la selezione finale dei progetti proposti dal FNS per la realizzazione (shortlist), esaminandoli sul piano della politica della ricerca. Tra i criteri applicati in questa seconda fase della selezione c’è anche la conformità dei progetti agli obiettivi della Confederazione in materia di politica della ricerca. Lo sviluppo sostenibile è uno dei temi trasversali del messaggio ERI per il periodo 2021–2024, ed è previsto che lo sia anche per il periodo ERI 2025–2028. Dunque questo tema è anche un criterio di selezione dei PRN. Il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) deciderà a inizio 2026 in merito all’avvio dei nuovi PRN, al termine della procedura suddetta e dopo aver sentito il Consiglio svizzero della scienza (per una valutazione globale dei progetti) e Innosuisse (riguardo alla loro rilevanza per la promozione dell’innovazione).
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.