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23.4395 · Interpellanza · 2023-12-19

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

A seguito della guerra in Ucraina, tutti i Paesi europei stanno pianificando di ridurre per quanto possibile la loro dipendenza dall’estero per quanto riguarda gli armamenti e gli equipaggiamenti militari.Nel RAPOLSIC 2021 la Confederazione afferma di voler sostenere lo sviluppo tecnologico. Intende inoltre rafforzare la base tecnologica e industriale legata alla sicurezza. Tuttavia non esistono proposte concrete riguardanti la nostra industria della difesa.Per quanto riguarda il Rapporto complementare 2022 al RAPOLSIC 2021 relativo alle conseguenze della guerra in Ucraina, viene sollevata la questione dell’equilibrio tra neutralità e sostegno a un Paese aggredito. Mentre numerosi Stati investono nel reinsediamento delle proprie industrie di armamenti e lanciano programmi per lo sviluppo congiunto di munizioni e sistemi d’arma (in ottobre la Commissione europea ha adottato il programma di lavoro da 500 milioni di euro previsto dal regolamento ASAP per il periodo 2023-2025), l’industria svizzera rimane ai margini. E il nostro Paese non prende alcuna decisione a favore delle nostre imprese d’armamento. Al contrario, la limitazione delle riesportazioni mette a rischio alcune imprese.Da parte sua, l’esercito ha annunciato l’intenzione di consolidare la propria capacità di difesa sviluppando e testando soluzioni innovative per la truppa in collaborazione con delle start up. Ancora una volta, nessuna proposta per la nostra industria degli armamenti.Eppure imprese d’armamento forti rappresentano un indubbio vantaggio per il mercato del lavoro, l’innovazione e la competitività internazionale. Infine la nostra sovranità verrebbe ulteriormente consolidata.Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:1. Il Consiglio federale ritiene importante aumentare l’autosufficienza del nostro Paese in materia di armamenti e di equipaggiamenti militari?2. In caso di risposta affermativa, quale strategia intende mettere in atto il Consiglio federale sia per raggiungere la capacità di difesa che per aumentare la capacità di resistenza?3. Il Consiglio federale è disposto a sostenere la stabilità e lo sviluppo della nostra industria degli armamenti?4. Non dovrebbe esserci un rappresentante dell’industria della difesa nel gruppo di consulenti per la politica di sicurezza recentemente creato?

Stellungnahme des Bundesrates

In merito alle domande 1 e 2:la completa indipendenza dall’estero non è un obiettivo realistico per il nostro Paese. Oggi soltanto le grandi potenze militari dispongono di un’autonomia nazionale più ampia nel campo degli armamenti. Tutti gli altri Stati dipendono dall’importazione di beni d’armamento, anche se in misura differenziata. La base tecnologica e industriale rilevante in materia di sicurezza (STIB) ha tuttavia l’obiettivo di fornire prestazioni essenziali per il funzionamento affidabile e per la capacità di resistenza dei sistemi d’impiego dell’esercito e di altre istituzioni della sicurezza statale della Confederazione. L’obiettivo è anche quello di aumentare la libertà d’azione della Svizzera in modo tale da sostituire in una certa misura la dipendenza unilaterale da beni d’armamento esteri con una dipendenza reciproca. I principi del Consiglio federale in materia di politica d’armamento del DDPS del 24 ottobre 2018 (FF 2018 6105) descrivono come raggiungere tale obiettivo. Attualmente la Confederazione dispone di diversi strumenti di gestione, tra i quali gli acquisti in Svizzera, una politica di controllo delle esportazioni concorrenziale, gli affari offset o anche la promozione dell’innovazione. La guerra contro l’Ucraina dimostra che la fornitura di beni d’armamento è un elemento centrale per la capacità d’impiego e di resistenza delle forze armate. Con il rapporto complementare al rapporto sulla politica di sicurezza 2021 (FF 2022 2357) il Consiglio federale ha espresso la propria intenzione di rafforzare la capacità di difesa. Per raggiungere tale obiettivo, oltre a rafforzare le nostre competenze e capacità nazionali, occorre perseguire una strategia di cooperazioni internazionali più intense in materia d’armamento. Alla luce di quanto sopra esposto, il DDPS è giunto alla conclusione che sia opportuna una verifica degli attuali principi del Consiglio federale riguardo alla politica d’armamento del DDPS. Gli elementi su cui si concentrerà tale verifica saranno le opportune relazioni con l’industria nazionale della sicurezza e della difesa, l’orientamento della cooperazione internazionale, la collaborazione negli ambiti della ricerca e dello sviluppo nazionali come pure un’analisi delle fonti d’acquisto. In merito alla domanda 3:sì. Per rafforzare come previsto la capacità di difesa e di resistenza dell’Esercito svizzero è necessario esaminare anche su quali capacità e potenzialità industriali l’esercito deve poter fare affidamento. Tale processo avviene nel quadro della summenzionata verifica della politica d’armamento del Consiglio federale. Il DDPS proporrà eventualmente al Consiglio federale misure concrete su come rafforzare la base industriale della Svizzera rilevante ai fini della sicurezza. In merito alla domanda 4: no. Nella verifica dei principi del Consiglio federale per la politica d’armamento del DDPS viene coinvolta in modo significativo la Commissione extraparlamentare dell’armamento. Tale commissione è un organo consultivo del capo del DDPS e del capo dell’armamento per questioni essenziali in materia d’armamento e funge da anello di collegamento tra la ricerca, il mondo economico e scientifico e il DDPS. Nella Commissione dell’armamento siedono rappresentanti dell’economia, dell’industria nel campo della sicurezza, del mondo scientifico e di diverse associazioni.