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24.046 · Oggetto del Consiglio federale · 2024-05-22

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Zusammenfassung

Messaggio del 22 maggio 2024 concernente la legge sulla trasparenza delle persone giuridiche

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 22.05.2024

Il Consiglio federale licenzia il messaggio sul rafforzamento del dispositivo di lotta contro il riciclaggio di denaro

Nella seduta del 22 maggio 2024, il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il messaggio sull’ulteriore sviluppo del dispositivo di lotta contro il riciclaggio di denaro. Un registro federale degli aventi economicamente diritto e obblighi di diligenza per le attività particolarmente a rischio delle professioni giuridiche, nonché altre disposizioni perseguono lo scopo di rafforzare l’integrità e la competitività della piazza economica e finanziaria svizzera. Le misure previste corrispondono agli standard internazionali in materia.

Un dispositivo efficace di lotta contro la criminalità finanziaria è indispensabile per garantire la buona reputazione e il successo di una piazza economica e finanziaria sicura, orientata al futuro e di rilevanza internazionale. Il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo rappresentano una grave minaccia per l’integrità del sistema finanziario. Le persone giuridiche e i trust vengono utilizzati abusivamente in tutto il mondo per la dissimulazione di attivi finalizzata al riciclaggio di denaro, al finanziamento del terrorismo, alla corruzione o all’elusione delle sanzioni. Questa problematica emerge anche nel contesto attuale, con l’attuazione sul piano internazionale delle sanzioni contro la Russia. Quale importante piazza finanziaria, anche la Svizzera è esposta a tali rischi. Per questo motivo e per tenere conto dei nuovi rischi in questo settore, il Consiglio federale propone di potenziare il vigente dispositivo di lotta contro il riciclaggio di denaro.

I punti salienti della proposta di legge sono riassunti di seguito.

  • Verrà istituito un registro federale nel quale le società e altre persone giuridiche saranno tenute a iscrivere i loro aventi economicamente diritto (registro per la trasparenza). Il disegno della nuova legge federale sulla trasparenza delle persone giuridiche e sull’identificazione degli aventi economicamente diritto prevede una procedura di notifica semplificata, utilizzabile in particolare da associazioni e fondazioni, ma anche da altre forme societarie come le società con azionista unico o le società a garanzia limitata. Il registro consentirà in particolare alle autorità di perseguimento penale di identificare in modo più rapido ed efficace chi si celi realmente dietro a una struttura giuridica. In questo modo si vuole evitare che le persone giuridiche in Svizzera vengano utilizzate per il riciclaggio di denaro o la dissimulazione di averi. Il registro, che non sarà accessibile al pubblico, sarà tenuto dal Dipartimento federale di giustizia e polizia, al fine di sfruttare l’infrastruttura e le competenze disponibili presso le autorità del registro di commercio. Rispetto all’avamprogetto si è proceduto a semplificare ulteriormente il rilevamento dei dati, a migliorare il coordinamento con la legislazione in materia di riciclaggio di denaro e a rafforzare la protezione dei dati.

  • In futuro, agli obblighi di diligenza sanciti dalla legislazione in materia di riciclaggio di denaro saranno assoggettate determinate attività di consulenza (soprattutto nell’ambito della consulenza legale) che comportano un rischio elevato di riciclaggio. Si accoglie così una proposta che era stata oggetto di dibattiti parlamentari già nel 2019. Sono considerate particolarmente a rischio la strutturazione di società e le transazioni immobiliari. Il disegno di legge prevede inoltre disposizioni specifiche che tengono conto del segreto professionale cui sono sottoposti avvocati e notai. A seguito dei riscontri pervenuti nella procedura di consultazione, la vigilanza sull’esercizio degli obblighi di diligenza da parte degli avvocati interessati non incomberà agli ordini regionali degli avvocati, bensì agli organismi di autodisciplina (OAD).

  • Infine, il disegno di legge propone una serie di misure tese a contrastare più efficacemente il riciclaggio di denaro, ad esempio misure per prevenire l’elusione o la violazione delle sanzioni secondo la legge sugli embarghi. In futuro saranno ancora ammesse operazioni in contanti a partire da 15 000 franchi nel commercio di metalli preziosi e senza alcun limite nel commercio di beni immobili. Dette operazioni saranno tuttavia subordinate a obblighi di diligenza. In considerazione delle critiche formulate nella procedura di consultazione, si rinuncia a una riforma del sistema sanzionatorio degli OAD.

L’avamprogetto ha raccolto ampi consensi dalla maggioranza dei partecipanti alla consultazione, che si è svolta da agosto a novembre 2023. Le categorie professionali le cui attività di consulenza saranno assoggettate agli obblighi di diligenza hanno tuttavia espresso un certo scetticismo.

Il disegno di legge verrà sottoposto alle Camere federali e la sua entrata in vigore non avverrà prima del 2026. Le misure sono conformi agli standard internazionali del Gruppo d’azione finanziaria per la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo e tengono conto delle raccomandazioni del Forum globale.

Che cosa cambierà per le PMI?
In linea di principio, tutte le società e le persone giuridiche in Svizzera saranno tenute a comunicare al registro federale per la trasparenza i propri aventi economicamente diritto. Per gran parte di esse e soprattutto per le società con azionista unico, le società a garanzia limitata, le fondazioni e le associazioni è prevista una procedura di notifica semplificata, che si applica soltanto se i loro aventi economicamente diritto sono già iscritti nel registro di commercio. Secondo l’analisi d’impatto della regolamentazione condotta esternamente, la nuova regolamentazione proposta comporta per questi soggetti un dispendio supplementare esiguo, di portata trascurabile a livello di singola società. Per la maggioranza delle società il dispendio in termini di tempo è stimato a circa 20 minuti nel primo anno, dopodiché scenderà a pochi minuti.

Verhandlungen

Disegno 1

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 18.12.2024

Il Consiglio degli Stati ha approvato, con 26 voti a 6 e 3 astensioni, un progetto di legge che contempla l'introduzione di un registro federale degli aventi economicamente diritto per lottare contro il riciclaggio di denaro.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 12.06.2025

Approvato registro federale aventi diritto economico
La Svizzera deve introdurre un registro federale degli aventi economicamente diritto per combattere il riciclaggio di denaro. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale approvando - con 117 voti contro 63 e 5 astenuti - una legge già adottata in dicembre dagli Stati.

Il progetto comprende anche ulteriori misure contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, tra cui nuovi obblighi di diligenza per consulenti come avvocati e notai, e regolamentazioni per il commercio immobiliare, di metalli preziosi e pietre preziose, ha spiegato Nadine Gobet (PLR/FR) a nome della commissione. Queste proposte rispondono anche alle raccomandazioni del GAFI (Gruppo di azione finanziaria internazionale).

In quanto piazza finanziaria globale, ha proseguito la friburghese, la Svizzera è particolarmente esposta a questi rischi e sotto stretta osservazione da parte di organismi internazionali. La prossima valutazione del GAFI è prevista per il 2027, e un giudizio negativo potrebbe far finire la Svizzera nella lista grigia dei Paesi che non rispettano le raccomandazioni. Anche l'UE sta redigendo una lista dei paesi terzi a rischio elevato di riciclaggio, il che potrebbe limitare l'accesso delle istituzioni finanziarie svizzere al mercato europeo, ha messo in guardia Gobet.

Il futuro registro è un elemento centrale per identificare i reali proprietari delle strutture giuridiche, ha spiegato da parte sua la consigliera federale Karin Keller-Sutter. "Permetterà di individuare e prevenire l'uso di società di comodo per occultare beni, eludere sanzioni internazionali o riciclare denaro", ha affermato la presidente della Confederazione. Supporta inoltre le autorità in altri compiti, come la lotta contro gli abusi nel settore delle assicurazioni sociali o nell'ambito della Lex Koller.

Attualmente, secondo Keller-Sutter, il quadro giuridico svizzero presenta delle lacune. Le autorità non dispongono sempre di informazioni pertinenti e prontamente accessibili sui titolari effettivi delle persone giuridiche, soprattutto quando si tratta di strutture complesse, ha sostenuto la ministra delle finanze.

Nel suo intervento, Simone Gianini (PLR/TI) ha chiesto che le nuove regolamentazioni, "per quanto possibile, non portino più burocrazia del necessario". Per questo motivo non andrebbero sottoposte alle nuove regole le associazioni e le fondazioni. Tanto più che queste ultime sono già sottoposte a controllo e a vigilanza statali, ha spiegato il ticinese. Al voto, il plenum si è detto d'accordo con 116 voti contro 72.

Da notare che durante il dibattito d'entrata in materia l'UDC ha fortemente criticato il progetto, che avrebbe un'utilità dubbia. "Rappresenta una risposta automatica a pressioni esterne, senza una necessità nazionale comprovata", ha detto Michaël Buffat (UDC/VD).

Il progetto richiederà la creazione di 80 nuovi impieghi nella Confederazione per la sua attuazione, senza contare gli uffici cantonali, i registri di commercio e le stesse imprese, ha proseguito Buffat. Si tratta di un enorme carico amministrativo, che colpirà oltretutto le piccole realtà: associazioni locali, imprese familiari. Nel frattempo, le società quotate in borsa saranno esentate. "La logica appare poco chiara", ha sostenuto il vodese, senza però convincere il plenum: la proposta di non entrata in materia è stata respinta con 122 voti contro 65.

Da notare che il disegno di legge licenziato dal Consiglio federale comprendeva anche un capitolo volto a introdurre obblighi di diligenza per alcune attività di consulenza, come quella legale. Per procedere più celermente, questa parte è stata scorporata e sarà trattata ulteriormente. La ministra delle finanze Karin Keller-Sutter non si è opposta, proprio per non rinviare l'entrata in vigore della prima parte, ritenuta più urgente.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 10.09.2025

Il Consiglio degli Stati ha mantenuto ancora due divergenze minori con il Nazionale nell'ambito dell'esame della Legge sulla trasparenza delle persone giuridiche. A differenza della Camera del popolo, a cui ritorna il dossier, i "senatori" non hanno voluto che il Consiglio federale possa prevedere la possibilità per l'ufficio cantonale del registro di commercio di consultare i dati iscritti nel registro per la trasparenza al fine di rilevare gli annunci di modifiche. Inoltre, gli Stati hanno proposto un compromesso sulla presunzione di esattezza: ad esempio, i banchieri e i consulenti dovrebbero poter fare affidamento sulle iscrizioni riportate nel registro per la trasparenza "se dall'esame svolto con la diligenza richiesta dalle circostanze non emerge alcuna anomalia". Secondo la ministra delle finanze Karin Keller-Sutter, ciò garantisce un equilibrio tra il registro e gli obblighi di diligenza.

Disegno 2

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 17.06.2025

Il Consiglio degli Stati ha approvato - con 34 voti a 9 (una astensione) - una modifica della legge sul riciclaggio di denaro che sottopone i consulenti a nuovi obblighi di diligenza.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 11.09.2025

CN: lotta al riciclaggio, approvato registro federale

Per lottare contro il riciclaggio di denaro sarà creato un registro federale degli aventi economicamente diritto. Lo prevede un progetto di legge, di cui il Consiglio nazionale ha eliminato oggi le ultime due divergenze, minori, che ancora sussistevano.

La Camera del popolo ha in particolare seguito i "senatori" nel non dare al Consiglio federale la possibilità di concedere all'ufficio cantonale del registro di commercio la facoltà di consultare i dati iscritti nel registro per la trasparenza al fine di rilevare gli annunci di modifiche. Il Nazionale ha anche approvato la proposta di compromesso degli Stati sulla presunzione di esattezza: ad esempio, i banchieri e i consulenti dovrebbero poter fare affidamento sulle iscrizioni riportate nel registro per la trasparenza "se dall'esame svolto con la diligenza richiesta dalle circostanze non emerge alcuna anomalia".

In futuro, le società e altre persone giuridiche saranno quindi tenute a iscrivere in un registro - tempo necessario stimato: 20 minuti - i rispettivi aventi economicamente diritto (registro per la trasparenza). Il registro consentirà alle autorità penali di identificare in modo più rapido ed efficace chi si celi realmente dietro a una struttura giuridica.

In questo modo si vuole evitare che le persone giuridiche in Svizzera vengano utilizzate per il riciclaggio di denaro o la dissimulazione di averi. Il registro, che non sarà accessibile al pubblico, sarà tenuto dal Dipartimento federale di giustizia e polizia onde sfruttare l'infrastruttura e le competenze disponibili presso le autorità del registro di commercio. Il dossier è pronto per le votazioni finali.

Consulenti

Il Consiglio nazionale in seguito ha approvato - con 116 voti contro 75 e 5 astenuti - una modifica della legge sul riciclaggio di denaro volta a sottoporre i consulenti a nuovi obblighi di diligenza. Il cuore della proposta è costituito da nuove misure per contrastare il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.

In particolare, si punta a regolare meglio l'attività di alcuni consulenti - come gli avvocati - che aiutano nella creazione e organizzazione di società. In futuro, queste figure dovranno rispettare le stesse regole previste dalla Legge sul riciclaggio di denaro, inclusi obblighi di vigilanza e di segnalazione di eventuali operazioni sospette.

Le misure proposte tengono esplicitamente conto dell'evoluzione degli standard internazionali elaborati dal Gruppo d'azione finanziaria (GAFI), che esercita regolarmente pressioni sulla Confederazione, ha spiegato Simone Gianini (PLR/TI) a nome della commissione.

Nell'esame di dettaglio, i deputati hanno approvato gli emendamenti introdotti dagli Stati che mirano a un approccio basato sul rischio. In questo modo si circoscrivono in modo significativo le attività che in futuro saranno assoggettate alla legge sul riciclaggio di denaro, ha sottolineato la maggioranza borghese. La sinistra ha denunciato un annacquamento delle misure proposte. Il dossier torna al Nazionale per l'esame delle divergenze.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 15.09.2025

Riciclaggio, escluse transazioni fondi sotto i 5 milioni

Affrontando le modifiche alla Legge sul riciclaggio, il Consiglio degli Stati ha deciso oggi di escludere dal dovere di diligenza le transazioni di case e appartamenti di un valore inferiore ai 5 milioni di franchi, invece di 3 milioni stabiliti dal Consiglio nazionale. Il dossier ritorna alla Camera del popolo per la divergenze.

La settimana scorsa, i due consigli si erano già messi d'accordo per istituire un registro federale degli aventi economicamente diritto. In futuro, le società e altre persone giuridiche saranno quindi tenute a iscrivere in un registro - tempo necessario stimato: 20 minuti - i rispettivi aventi economicamente diritto (registro per la trasparenza). Il registro consentirà alle autorità penali di identificare in modo più rapido ed efficace chi si celi realmente dietro a una struttura giuridica.

In questo modo si vuole evitare che le persone giuridiche in Svizzera vengano utilizzate per il riciclaggio di denaro o la dissimulazione di averi. Il registro, che non sarà accessibile al pubblico, sarà tenuto dal Dipartimento federale di giustizia e polizia allo scopo di sfruttare l'infrastruttura e le competenze disponibili presso le autorità del registro di commercio.

I consulenti - come gli avvocati e i notai - saranno anch'essi sottoposti a nuovi obblighi di diligenza per contrastare il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. La normativa concerne in particolare quelle persone che aiutano nella creazione e organizzazione di società.

Oggi, affrontando le eccezioni, la Camera dei Cantoni ha stabilito di escludere dal campo di applicazione la vendita di fondi o di enti giuridici sotto i cinque milioni di franchi. La sinistra avrebbe voluto invece ridurre tale limite a tre milioni. Per Carlo Sommaruga (PS/GE), non è un mistero che le mafie in Svizzera investono nel mattone, specie in ristoranti o Barber Shop, e nessuno controlla se il fatturato annunciato sia vero è fittizio. Buona parte delle transazioni immobiliari in Svizzera riguarda oggetti sotto i 5 milioni; solo il 2-3% concerne fondi di valore superiore a questo limite, ha affermato il "senatore" ginevrino.

Le mafie non investono in oggetti di lusso da decine di milioni, bensì in immobili di valore inferiore che possono poi rivendere facilmente riciclando in questo modo il denaro frutto di attività criminali. "Con un valore troppo alto - stando a Sommaruga - i malintenzionati non faranno che concentrarsi su fondi di valore inferiore ci 5 milioni, sfuggendo così ai controlli".

Ma, per la maggioranza del plenum, un valore di tre milioni non farebbe che estendere eccessivamente il numero di oggetti da considerare per i consulenti. Stando a Beat Rieder (Centro/VS), una simile soluzione equivale a gettare un sospetto sulla maggioranza della popolazione, per non parlare delle burocrazia, e quindi dei maggiori costi, che graverebbero sull'intera transazione.

Durante il suo intervento, la "ministra" delle finanze, Karin Keller-Sutter, ha affermato di propendere per il limite più elevato, anche perché al Nazionale la decisione di abbassare l'asticella è passata per un soffio. Qualora si dovesse andare in conciliazione, ha aggiunto, la versione degli Stati dovrebbe imporsi tenuto conto dei rapporti di forza in commissione.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 17.09.2025

CN: riciclaggio, escluse transazioni fondi sotto i 5 milioni

Affrontando le modifiche alla Legge sul riciclaggio, il Consiglio nazionale ha deciso oggi di seguire le proposte degli Stati e di escludere dal dovere di diligenza le transazioni di case e appartamenti di un valore inferiore ai 5 milioni di franchi. Il dossier è pronto per le votazioni finali.

La settimana scorsa, i due consigli si erano già messi d'accordo per istituire un registro federale degli aventi economicamente diritto. In futuro, le società e altre persone giuridiche saranno quindi tenute a iscrivere in un registro - tempo necessario stimato: 20 minuti - i rispettivi aventi economicamente diritto (registro per la trasparenza). Il registro consentirà alle autorità penali di identificare in modo più rapido ed efficace chi si celi realmente dietro a una struttura giuridica.

In questo modo si vuole evitare che le persone giuridiche in Svizzera vengano utilizzate per il riciclaggio di denaro o la dissimulazione di averi. Il registro, che non sarà accessibile al pubblico, sarà tenuto dal Dipartimento federale di giustizia e polizia allo scopo di sfruttare l'infrastruttura e le competenze disponibili presso le autorità del registro di commercio.

I consulenti - come gli avvocati e i notai - saranno anch'essi sottoposti a nuovi obblighi di diligenza per contrastare il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. La normativa concerne in particolare quelle persone che aiutano nella creazione e organizzazione di società.

Oggi, affrontando le ultime divergenze che ancora opponevano le due Camere, il Nazionale ha stabilito di escludere dal campo di applicazione la vendita di fondi o di enti giuridici sotto i cinque milioni di franchi. La sinistra avrebbe voluto invece ridurre tale limite a tre milioni, come deciso dallo stesso Nazionale in prima lettura.

Il settore immobiliare è particolarmente vulnerabile al rischio di riciclaggio di denaro, ha sostenuto Christian Dandrès (PS/GE). A livello mondiale, circa un terzo dei beni confiscati proviene proprio da questo ambito, e non vi è motivo di ritenere che la Svizzera faccia eccezione. Per questo, ha insistito Dandrès, non si può accettare che una parte così rilevante delle transazioni resti esclusa dai controlli, lasciando aperta una pericolosa falla nel sistema.

Ma, per la maggioranza del plenum, un valore di tre milioni non farebbe che estendere eccessivamente il numero di oggetti da considerare per i consulenti. "È necessario focalizzare la lotta al riciclaggio solo sulle operazioni che presentano un reale rischio", ha sostenuto Nadine Gobet (PLR/FR).

La legge prevede altri meccanismi di controllo, ha aggiunto Simone Gianini (PLR/TI) a nome della commissione. L'esenzione dalle verifiche approfondite riguarda inoltre soltanto le compravendite immobiliari pagate esclusivamente tramite banche o intermediari finanziari, ma questi sono già soggetti per legge all'obbligo di effettuare controlli, ha spiegato il ticinese convincendo il plenum.