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24.305 · Iniziativa cantonale · 2024-03-28

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Sulla base dell'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale, il Cantone del Vallese presenta un'iniziativa cantonale che chiede all'Assemblea federale di elaborare un progetto di atto normativo per l'introduzione di un congedo parentale nazionale che soddisfi le seguenti condizioni:

1. il congedo parentale ha una durata complessiva di almeno 20 settimane;

2. la parte fissa della madre non può essere inferiore alle attuali 14 settimane del congedo di maternità;

3. la parte fissa del padre deve essere almeno pari al 20 per cento del totale del congedo parentale;

4. entrambi i genitori devono poter usufruire in modo flessibile della loro parte di congedo parentale.

Begründung

Un congedo parentale nazionale che possa essere ripartito in modo flessibile e di cui si possa beneficiare in modo flessibile è fondamentale per la parità tra uomo e donna, migliora la conciliabilità tra famiglia e lavoro, ha un impatto positivo sullo sviluppo del bambino e risulta anche sensato dal punto di vista economico. La crescente diversità dei modelli familiari, degli stili di vita e del modo di suddividere il lavoro retribuito e non retribuito in Svizzera si scontra con un sistema non più al passo con i tempi e basato sulle condizioni quadro del secolo scorso. Un congedo di maternità di quattordici settimane e un congedo di paternità di due settimane non corrispondono all'odierna concezione delle pari opportunità e consolidano i vecchi modelli di suddivisione dei ruoli. I genitori dovrebbero avere a disposizione opzioni organizzative individuali quando iniziano una fase di vita con un nuovo membro della famiglia. Entrambi i genitori devono avere la possibilità sia di contribuire all'educazione del figlio sia di ricominciare a lavorare il più facilmente possibile dopo la nascita di un bambino.

Attualmente lo squilibrio nel rapporto tra il congedo di maternità e quello di paternità è enorme: l'87,5 per cento del tempo è destinato alla madre e il 12,5 per cento al padre. Questa suddivisione può influire a lungo termine sulla ripartizione del lavoro domestico, familiare e retribuito all'interno della famiglia e può essere una delle ragioni della disparità salariale tra uomini e donne. L'introduzione di un congedo parentale adeguato potrebbe aumentare il tasso di occupazione delle donne e ridurre gli svantaggi che queste ultime incontrano nel mercato del lavoro, in particolare in occasione delle decisioni di assunzione e promozione. Una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro migliorerebbe la loro indipendenza finanziaria e le loro prestazioni previdenziali, rappresentando inoltre una valida misura contro la crescente carenza di personale qualificato in Svizzera. Attualmente, un vasto potenziale rimane inutilizzato perché le riforme necessarie nell'ambito del congedo parentale sono bloccate. Il fatto che, dopo aver svolto una costosa formazione, delle persone specializzate non svolgano un'attività professionale retribuita rappresenta una perdita economica. Il miglioramento delle condizioni quadro per i genitori professionalmente attivi è anche una misura durevole per rafforzare l'economia con personale qualificato.

Per quanto riguarda il congedo parentale, la Svizzera è in ritardo nel confronto internazionale. Nei Paesi vicini e in altri Paesi europei, dopo la nascita di un figlio i genitori dispongono di un congedo retribuito più lungo. Se la Svizzera vuole tenere il passo a livello internazionale e contrastare la carenza di personale qualificato, deve investire in una politica familiare moderna. Tuttavia, in Svizzera fino ad ora il congedo parentale ha incontrato svariate difficoltà. Numerose proposte sono state respinte dal Parlamento federale o a livello cantonale. Le proposte presentate fino a oggi hanno un denominatore comune: formulavano richieste concrete relative alle settimane, che avrebbero comportato un prolungamento spesso estremo del congedo parentale. Per esempio, anche la Commissione federale per le questioni familiari (COFF) ha recentemente chiesto un congedo parentale di 38 settimane, ossia più del doppio delle attuali 16 settimane di congedo di maternità e paternità. Non sorprende che gli ambienti economici abbiano avanzato delle perplessità in merito alla proposta, definendola spropositata e troppo costosa.

È giunto il momento di una soluzione a livello nazionale che possa ottenere il sostegno della maggioranza. Affinché il congedo parentale ottenga il sostegno della maggioranza, è necessaria una soluzione valida per l'intero Paese, che sia finanziariamente sostenibile, pragmatica e sostenuta dall'economia. Questa iniziativa cantonale intende chiedere al Parlamento federale di affrontare questo importante argomento. È opportuno prendere in considerazione diverse soluzioni per un congedo parentale e valutarle in termini di opportunità e fattibilità (costi, impatto sulle aziende ecc.), allo scopo di portare avanti nel processo politico la soluzione migliore e soprattutto in grado di ottenere una maggioranza. L'obiettivo finale è l'introduzione di un congedo parentale nazionale adeguato.