24.3052 · Interpellanza · 2024-02-28
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Oggi più di 70 federazioni sportive internazionali hanno sede in Svizzera, di cui quasi 60 nel Cantone di Vaud, che dal 1915 a Losanna ospita anche la sede del CIO.
La presenza di queste federazioni sportive offre al nostro Paese un’opportunità unica di brillare sulla scena internazionale. Lo sport internazionale promuove il dialogo tra i popoli, una migliore comprensione reciproca e permette all’umanità di condividere valori comuni sul piano mondiale. Il «soft power» offerto dallo sport internazionale talvolta consente di compiere progressi che la diplomazia «ordinaria» non realizza. Attraverso lo sport e grazie alla presenza delle federazioni internazionali sul suolo nazionale, la Svizzera è in contatto con i dirigenti di queste federazioni e delle organizzazioni sportive nazionali ad esse legate, che nel loro Paese sono spesso vicine alle autorità politiche.
Oltre alle opportunità diplomatiche offerte al Paese ospite di queste federazioni, vi è anche un interesse economico. Uno studio indipendente (condotto dall’International Academy of Sport Science and Technology / AITS nel 2022) dimostra che la presenza di tali federazioni genera un profitto economico annuo per il nostro Paese superiore a 1,6 miliardi di franchi. Inoltre in Svizzera sono stati creati più di 3340 posti di lavoro diretti in questo settore.
A ciò naturalmente si aggiungono gli effetti positivi della loro presenza sulle infrastrutture e sulle grandi manifestazioni sportive.
La presenza di queste federazioni sportive internazionali nel nostro Paese è tuttavia instabile. Lo dimostra la recente partenza di World Aquatics per Budapest, così come l’intento della Francia di instaurare un quadro fiscale vantaggioso per attirare tali federazioni sul suo territorio. Questo approccio francese mirava in particolare a spostare la sede della FIFA da Zurigo a Parigi. A questo proposito non possiamo ignorare le centinaia di posti di lavoro trasferiti recentemente negli Stati Uniti da quest’ultima né le enormi superfici sulle quali ha messo gli occhi nei pressi della Place de la Concorde a Parigi.
In questo contesto dobbiamo prestare particolare attenzione alle esigenze delle federazioni sportive internazionali e adottare rapidamente delle misure per permettere alla Svizzera di restare competitiva in questo settore.
Di conseguenza il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti.
Il Consiglio federale è a conoscenza delle prossime partenze dalla Svizzera di federazioni sportive internazionali?
Quale sarebbe l’impatto economico della partenza dalla Svizzera di altre federazioni sportive internazionali?
In che modo il Consiglio federale monitora il contesto internazionale che disciplina l’accoglienza delle federazioni sportive internazionali, il suo sviluppo e le misure adottate da altri Paesi per attirarle?
I vantaggi innegabili che la Svizzera trae dalla presenza di queste federazioni sul suo territorio e dal ruolo di Losanna come capitale olimpica saranno pienamente presi in considerazione nella nuova Strategia Multilateralismo e Stato ospite 2026-2029?
Come intende il Consiglio federale difenderle attivamente coordinandosi con i Cantoni e i Comuni?
Il Consiglio federale prevede di introdurre nuove misure (p. es. in materia di diritto degli stranieri per i collaboratori di tali federazioni, sul piano fiscale ecc.) per fare in modo che il nostro Paese resti competitivo in questo settore? Se sì, quali?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale non è a conoscenza che altre federazioni sportive internazionali, oltre a World Aquatics trasferitasi a Budapest, intendano lasciare il suolo elvetico. Sta tuttavia monitorando gli sviluppi della situazione in generale, nonché tutte le iniziative prese da altri Paesi. Per quanto riguarda la Francia, ha presto atto della decisione del Consiglio costituzionale di eliminare le disposizioni del bilancio 2024 volte ad attirare in Francia delle federazioni sportive internazionali come, ad esempio la FIFA, affermando che violano il principio della generalità dell’imposizione. Ha inoltre preso nota di una delle conclusioni del rapporto dell’agosto del 2023, commissionato dal Canton Vaud in seguito alla partenza di World Aquatics, in cui si precisa «che non esistono elementi che suggeriscano una possibile partenza di diverse federazioni sportive internazionali dal Cantone». 2. Come dallo studio indipendente menzionato nel testo dell’interpellanza, anche da quello commissionato dall’UFSPO e pubblicato nel 2020 intitolato «Sport ed economia Svizzera» si evince che le federazioni sportive internazionali – in particolare le tre più grandi quali FIFA, UEFA e CIO – assumono per il nostro Paese, e in particolare per il Canton Vaud, un ruolo importante dal profilo delle entrate economiche generate dallo sport. La partenza di una qualsiasi federazione sportiva internazionale dalla Svizzera sarebbe deplorabile e occorrerebbe analizzarne le conseguenze caso per caso. L’impatto in termini economici e di occupazione è infatti strettamente correlato alle dimensioni di ogni singola federazione. 4. I vari attori coinvolti nella promozione della Svizzera come Paese ospitante di organismi internazionali, comprese le federazioni sportive internazionali, saranno menzionati nel prossimo messaggio Stato ospite 2026-2029. 3.+5.+6. Nella sua «Concezione del 30 novembre 2000 per una politica dello sport in Svizzera», il Consiglio federale ha riconosciuto l’importanza dell’insediamento di federazioni sportive internazionali nel nostro Paese. A seguito di ciò, un gruppo di lavoro composto da rappresentanti del Canton Vaud e dell'Amministrazione federale, di cui facevano parte esponenti del DDPS e del DFAE, ha formulato delle condizioni quadro favorevoli con l'obiettivo di incoraggiare l'accoglienza e lo sviluppo delle federazioni sportive internazionali in Svizzera. Va inoltre ricordato che già nel 2008 il Consiglio federale aveva deciso di approvare l'esenzione fiscale per queste organizzazioni (art. 56, lett. g LIFD) e aveva incaricato le autorità fiscali competenti di applicare tale principio in modo uniforme su scala nazionale. Il Consiglio federale è tuttora convinto dell’importanza delle federazioni sportive internazionali per la Svizzera, in particolare considerando le ricadute economiche da esse generate. Ritiene pertanto che la Confederazione debba provvedere, nei limiti delle proprie competenze e del quadro giuridico vigente, a che le federazioni sportive internazionali godano di condizioni favorevoli per poter svolgere le loro attività in Svizzera. Attualmente una serie di idee o misure, proposte dalla Fondation Lausanne Capitale Olympique dopo un’indagine condotta presso tali federazioni, viene analizzata dagli uffici competenti dell’Amministrazione federale, coordinati dall’Ufficio federale dello sport.