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24.3190 · Postulato · 2024-03-13

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sui costi sostenuti dai Cantoni (quota cantonale e quota federale separate) per l’accoglienza dei rifugiati ucraini con statuto S (stato: 31.12.2023) includendo le cifre ottenute per rispondere al presente postulato.

Begründung

Sin dall’inizio del conflitto, la Svizzera e i Cantoni hanno accolto le persone in fuga dall’Ucraina in guerra. Grazie a un ampio slancio di solidarietà, il nostro Paese è riuscito ad aprire numerose strutture di accoglienza. A questo punto è importante che la nostra popolazione si renda conto degli sforzi profusi per accogliere i rifugiati di guerra provenienti dall’Ucraina. Secondo la risposta all’interpellanza Pahud 22_INT_176, i costi per l’accoglienza dei rifugiati ucraini nel Cantone di Vaud sono stimati a 310,6 milioni di franchi. Questo importo, che comprende il 2022 e il primo semestre 2023, è ripartito tra finanziamenti federali (176 milioni) e cantonali (134,6 milioni).

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

In virtù dell’articolo 88 della legge sull’asilo (LAsi; RS 142.31), la Confederazione versa ai Cantoni indennità forfettarie per le spese di aiuto sociale nel settore dell’asilo. Queste somme forfettarie globali permettono ai Cantoni di finanziare l’alloggio, il sostegno e l’assicurazione malattie obbligatoria per le persone bisognose di protezione indigenti. Includono anche un contributo alle spese di assistenza. Data la natura forfettaria di questo sistema di indennizzo, la Confederazione ignora i costi effettivi sostenuti dai Cantoni in questo settore. Può tuttavia indicare l’ammontare dei contributi versati ai Cantoni nel quadro delle somme forfettarie globali per le persone bisognose di protezione, ossia 702 milioni di franchi nel 2022 e 1,07 miliardi nel 2023, per un importo complessivo di 1,772 miliardi di franchi.Nel quadro del programma S, la Confederazione versa inoltre ai Cantoni un contributo di 250 franchi al mese (al massimo 3000 franchi all’anno) per persona con statuto S, per promuovere la partecipazione degli interessati alla vita professionale e sociale in Svizzera. Fino a fine dicembre 2023 sono stati versati in questo quadro circa 316,3 milioni di franchi.Data la competenza cantonale, il Consiglio federale ignora se e in che misura i Cantoni abbiano dovuto impiegare mezzi propri per coprire i costi legati all’assistenza delle persone con statuto S. In questo contesto occorre rammentare che la Conferenza delle direttrici e dei direttori delle opere sociali (CDOS) stessa ha interrotto, nell’estate 2023, il suo tentativo di analizzare il grado di copertura dei costi separatamente per le persone beneficianti dello statuto S. Per un rilevamento di questo tipo la Confederazione necessiterebbe del sostegno della CDOS, che non sarebbe nella fattispecie dato. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) sta allestendo, insieme ai Cantoni e all’Ufficio federale di statistica, un’analisi per determinare in che misura i sussidi federali coprono le spese di aiuto sociale sostenute dai Cantoni nel settore dell’asilo e dei rifugiati. Questa analisi include anche le spese di aiuto sociale per le persone con statuto S. Data la complessità della questione, i primi risultati saranno disponibili soltanto a partire da fine 2026. Un rapporto prima di questo momento non potrebbe fornire dati di sufficiente qualità e pertanto non presenterebbe alcun valore aggiunto.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.