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24.3226 · Mozione · 2024-03-14

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di predisporre, in collaborazione con il settore delle assicurazioni, le basi legali necessarie per l’istituzione di centri svizzeri per l’allestimento di perizie mediche indipendenti, il cui campo d’azione dovrà coprire le assicurazioni sociali e private, come pure la responsabilità civile e statale. Il finanziamento, l’organizzazione e il ricorso a tali centri dovranno essere disciplinati in modo da contenere i costi e il numero delle procedure.

Begründung

In tutti gli ambiti legati al diritto sanitario (assicurazione di responsabilità civile per i conducenti, assicurazione privata o pubblica per perdita di guadagno in caso di malattia, assicurazione invalidità, valutazione della perdita di guadagno futura, errore medico ecc.) la perizia è un elemento centrale. Che si tratti di procedure giudiziarie o arbitrali oppure anche semplicemente di discussioni di natura negoziale, le perizie hanno un peso enorme. Negli ultimi anni, tuttavia, numerosi scandali sono balzati agli onori della cronaca (Corela, PMEDA ecc.). Questi scandali sono facilmente comprensibili in quanto, di solito, è l’assicurazione o la parte più forte (l’ospedale) a pagare la perizia, il che può creare un conflitto di interessi se non reale, almeno apparente. Infatti, sebbene la maggior parte dei periti rispetti assolutamente il criterio dell’indipendenza necessaria, vi sono casi in cui vi è un fondato sospetto di parzialità. La Confederazione è certamente intervenuta introducendo miglioramenti con la riforma dell’AI e istituendo la Commissione federale per la garanzia della qualità delle perizie mediche (COQPM), ma rimane il fatto che, troppo spesso, le persone con problemi di salute non possono contestare le perizie, anche se le critiche sono valide. Senza mettere fondamentalmente in discussione il sistema, sembrerebbe opportuno istituire un centro peritale indipendente per i casi in cui sia necessario contestare una perizia o le parti non riescano a trovare un accordo sul perito. Il suo finanziamento potrebbe essere garantito dal settore assicurativo nel suo insieme, come nel caso dei servizi di mediazione (ombudsman). Un centro di questo genere avrebbe il grandissimo vantaggio di essere indipendente, in quanto non vincolato a un particolare contratto con un’assicurazione, consentendo di ottenere un parere pertinente e totalmente neutro nei casi controversi. Inoltre, potrebbe naturalmente inserirsi nella struttura federalista e sarebbe soggetto alla vigilanza della COQPM.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Attualmente in Svizzera il problema principale nel settore delle perizie è la mancanza di periti professionalmente qualificati, soprattutto nelle assicurazioni sociali e in particolare nell’assicurazione invalidità (AI). L’AI necessita di circa 15 000 perizie all’anno nelle più svariate discipline specialistiche. A causa dell’aumento dei requisiti relativi alle qualifiche, vi sono sempre meno periti disponibili, il che comporta lunghi tempi di attesa. Le novità introdotte con la riforma Ulteriore sviluppo dell’AI in relazione all’attribuzione dei mandati peritali (p. es. metodo aleatorio per le perizie bidisciplinari, procedura di conciliazione per le perizie monodisciplinari, elenco relativo all’attribuzione dei mandati, registrazioni su supporto audio) hanno perlomeno consentito di raggiungere un grado di accettazione molto elevato da parte degli assicurati per quanto concerne le perizie monodisciplinari. Il Consiglio federale è favorevole all’idea di istituire nuovi centri peritali. Tuttavia, le istituzioni richieste, nel senso di un organo di arbitrato o di mediazione con numerose discipline specialistiche, andrebbero ben oltre. A prescindere dalla mancanza di chiarezza in termini di finanziamento, la loro istituzione avrebbe conseguenze di vasta portata, tra l’altro sulle procedure, sulle regole in materia di valore probatorio e sulla valutazione materiale da parte dei tribunali. Per istituire questi centri e le relative procedure sarebbero necessari adeguamenti nel campo del diritto sociale, privato, in materia di responsabilità dello Stato e di responsabilità civile, nonché del diritto procedurale. Questo metterebbe a repentaglio le diverse procedure consolidate nei vari rami assicurativi, introdurrebbe soluzioni particolari e vanificherebbe i miglioramenti dell’AI descritti in precedenza. Il Consiglio federale non ritiene pertanto opportuno istituire un numero limitato di centri peritali nazionali per tutti i rami assicurativi e per altri settori. Auspica piuttosto un maggiore impegno da parte degli ospedali pubblici e quindi dei Cantoni per garantire nelle varie regioni linguistiche una più ampia scelta di periti nelle istituzioni di diritto pubblico (cfr. www.ufas.admin.ch > Pubblicazioni & Servizi > Comunicati stampa > Comunicati stampa in ordine cronologico > 13.10.2020 > AI: miglioramento mirato della vigilanza sugli uffici AI e della valutazione medica: «Evaluation der medizinischen Begutachtung in der Invalidenversicherung»; rapporto peritale del 10.8.2020, adottato e pubblicato dal Consiglio federale il 13.10.2020, disponibile soltanto in tedesco).

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.