24.3292 · Interpellanza · 2024-03-15
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Le transazioni effettuate con carte di pagamento, comprese le nuove carte di debito MasterCard e Visa, stanno sollevando sempre più preoccupazioni relative alla mancata trasparenza delle spese. Ad applicare tali commissioni sono principalmente le società emittenti (di norma le banche), gli acquirer (di cui Worldline è leader in Svizzera) e le due grandi società di sistemi di pagamento (Visa e Mastercard).
A differenza degli interventi già presentati in merito a questo tema e che si sono concentrati esclusivamente sulle commissioni interbancarie, l’obiettivo della presente interpellanza è quello di richiamare l’attenzione del Consiglio federale sulla mancata trasparenza di spese e commissioni e sulla modalità con cui vengono ripartite. Il Consiglio federale è chiamato ad adottare misure urgenti per indagare la mancata trasparenza delle commissioni relative alle transazioni con carte di pagamento in Svizzera e a proporre soluzioni eque ed efficaci. È necessario agire in modo rapido e mirato per garantire la trasparenza e la protezione degli interessi dei commercianti e dei consumatori svizzeri in un settore cruciale per l’economia del nostro Paese.
Il Consiglio federale è pertanto invitato ad adottare misure concrete per garantire la trasparenza e l’equità delle spese applicate alle transazioni con carte di pagamento in Svizzera e a rispondere alle seguenti domande:
Quali misure intende adottare per indagare le pratiche attualmente in uso per la tariffazione delle transazioni effettuate con carte di pagamento?
In che modo intende garantire una maggiore trasparenza nella determinazione delle relative spese, in particolare per quanto riguarda le nuove carte di debito MasterCard e Visa?
Quali azioni intende intraprendere per tutelare gli interessi dei commercianti svizzeri, in particolare delle piccole e medie imprese, che devono far fronte a spese elevate e poco trasparenti?
Il Consiglio federale non ritiene che, nonostante il via libera concesso dalla Commissione della concorrenza, il ruolo di leader di Worldline possa costituire un problema dal punto di vista della concorrenza?
Stellungnahme des Bundesrates
1 e 2. Il Consiglio federale non prevede di introdurre misure per analizzare la tariffazione imposta ai commercianti in merito alle transazioni effettuate con carte di pagamento.Un commerciante che ricorre ai servizi di un acquirer conosce le tariffe di quest’ultimo. Non sussiste quindi un obbligo generale di pubblicazione delle strutture tariffarie.3. Il Consiglio federale ritiene che il quadro legale in vigore sia sufficiente per contrastare eventuali tariffe eccessive sul mercato dell’acquiring. La legge sui cartelli definisce illecito anche l’abuso di una posizione dominante (cfr. art. 7 LCart, RS 251). Secondo l’articolo 7 capoverso 2 lettera c l’imposizione di prezzi inadeguati o di altre condizioni commerciali inadeguate costituisce un abuso della posizione dominante; si tratta tuttavia di una fattispecie difficile da dimostrare.Il Sorvegliante dei prezzi è già intervenuto a questo proposito, concludendo con Wordline SA un accordo amichevole attualmente in vigore che fissa un tetto tariffario per le transazioni effettuate con carte di debito Visa, V-Pay e MasterCard (cfr. «Einvernehmliche Regelung mit SIX Payment Services AG» del 27 maggio 2021 all’indirizzo www.mister-prezzi.ch > Documentazione > Pubblicazioni > Accordi amichevoli).4. Il Consiglio federale non è in grado di stabilire se la posizione di Worldline SA costituisca un ostacolo alla concorrenza efficace. In linea teorica è comunque possibile che un’azienda detentrice di una posizione forte sul mercato limiti o addirittura sopprima la concorrenza, motivo per cui il diritto in materia di cartelli prevede disposizioni specifiche per le imprese che occupano una posizione dominante sul mercato (art. 7 e art. 9 cpv. 4 LCart). È anche per questa ragione che il Consiglio federale desidera rendere più efficace il controllo delle concentrazioni. Nel quadro della revisione parziale della LCart in corso (FF 2023 1463) propone di adattare i criteri d’intervento della Commissione della concorrenza con l’obiettivo di facilitare il suo intervento in caso di concentrazioni che generano un indebolimento della concorrenza.