24.3423 · Interpellanza · 2024-04-17
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
La Confederazione ha recentemente annunciato con orgoglio che ospiterà sul Bürgenstock una conferenza sulla pace in Ucraina. Viste le ripetute e scioccanti violazioni del principio di neutralità da parte della Svizzera negli ultimi anni, l’organizzazione di questo vertice solleva diversi interrogativi circa la sua ragionevolezza. A causa delle posizioni assunte dal nostro Paese in relazione al conflitto armato, la credibilità della Svizzera quale mediatrice è stata fortemente indebolita. Abbiamo perso la fiducia di un numero significativo di Stati, mentre solo tre anni fa Vladimir Putin si è recato in Svizzera per incontrare e discutere con il Presidente statunitense. Infine, la scelta di un hotel di lusso per tenere una conferenza volta ad affrontare la problematica di un grave conflitto armato è alquanto indecente. Alla luce di quanto precede, rivolgo al Consiglio federale le seguenti domande: Cosa farà il Consiglio federale per riconquistare la fiducia della Russia (e di altri Paesi) e per ripristinare a tutti gli effetti la neutralità, in modo da poter tornare a condurre mediazioni efficaci e utili ai fini della pace?Quanto costerà la conferenza sul Bürgenstock?Chi sosterrà tali costi?Perché si è deciso di organizzare la conferenza in un costoso hotel di lusso?Quali saranno i costi legati al dispositivo di sicurezza?I Cantoni saranno chiamati a contribuire? E saranno indennizzati per le ore di servizio eventualmente prestate dai loro agenti di polizia?Il 15 giugno 2023 Volodymyr Zelensky ha chiesto, nel suo discorso all’Assemblea federale, che la Svizzera fornisse armi a Kiev. Ora chiede che la Svizzera organizzi un vertice di pace. Quando la Svizzera ha iniziato ad adoperarsi seriamente per il raggiungimento della pace anziché favorire il proseguimento del conflitto armato?
Stellungnahme des Bundesrates
1: Alla conferenza di alto livello sulla pace in Ucraina hanno partecipato 100 delegazioni provenienti da tutte le regioni del mondo, a dimostrazione del fatto che la Svizzera è percepita come mediatrice imparziale a livello globale. Vi erano rappresentati anche Stati che intrattengono strette relazioni con la Russia e che possono svolgere il ruolo di intermediari. La Svizzera mantiene contatti regolari con la Russia e utilizza questo canale per instaurare un clima di fiducia. Il 16 luglio scorso, per esempio, il consigliere federale Ignazio Cassis ha incontrato il ministro degli esteri russo Lavrov per un colloquio presso la sede delle Nazioni Unite. 2 e 5: Al momento non è ancora possibile stimare con precisione i costi legati alla sicurezza. Il 7 giugno 2024 il Consiglio federale ha approvato un tetto di spesa di 8 milioni di franchi per il dispositivo di sicurezza, a carico del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). I costi di svolgimento dell’evento ammontano a circa 4,9 milioni di franchi, a carico del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). 3 e 6: La Confederazione si fa carico della maggior parte dei costi generati dalla conferenza, mentre il Cantone di Nidvaldo copre il 20 per cento di quelli legati alla sicurezza. Questa ripartizione dei costi legati alla sicurezza si basa sull’articolo 28 della legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI; RS 120) e sugli articoli 48 e seguenti dell’ordinanza sulla protezione di persone ed edifici di competenza federale (OPCF; RS 120.72), secondo i quali la quota a carico della Confederazione per i costi legati alla sicurezza ammonta all’80 per cento. 4: Il Bürgenstock ha soddisfatto i requisiti in termini di spazi e sicurezza che un luogo deve garantire per poter ospitare una conferenza di alto livello di questa portata. 7: Sul Bürgenstock, Stati di tutte le regioni del mondo hanno condotto per la prima volta – ai massimi livelli – un dialogo sulle possibili soluzioni per giungere alla pace. Questo ha permesso di rafforzare l’idea condivisa che la pace in Ucraina è possibile solo se fondata sui principi dello Statuto delle Nazioni Unite e sul diritto internazionale. È stato poi ribadito che per una pace duratura è imprescindibile la partecipazione ai negoziati di entrambe le parti in conflitto. Questa posizione comune, consolidata nel comunicato della conferenza, costituisce una solida base per future iniziative tese ad avviare un processo di pace. La Svizzera vuole continuare a svolgere un ruolo costruttivo e a offrire i suoi buoni uffici.