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24.3450 · Interpellanza · 2024-04-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il 9 aprile 2024 la Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) ha annunciato la propria sentenza sulla denuncia climatica delle Anziane per il clima: la Svizzera sta facendo troppo poco per la protezione del clima, violando in questo modo i diritti fondamentali. La CEDU ha così stabilito che la protezione del clima è un diritto fondamentale esigibile.

La sentenza ha una portata storica e un'importanza, sia per la Svizzera che a livello internazionale, pari a quella dell'Accordo di Parigi sul clima. Gli Stati sono ora chiamati a garantire, così come per gli altri diritti fondamentali, il rispetto di quello alla protezione del clima. La sentenza della CEDU stabilisce che gli obiettivi sono vincolanti, ma non prescrive alcuna misura, rispettando così i processi democratici dei vari Stati.

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

  • Come interpreta la sentenza della CEDU?

  • In che modo garantisce che la protezione del clima diventi un diritto esigibile anche in Svizzera? Per i ricorrenti? Per le associazioni?

  • In che modo il Consiglio federale garantisce la salvaguardia della salute dal riscaldamento climatico?

  • Quali misure adotterà (a livello di ordinanza) il Consiglio federale per migliorare la protezione del clima?

  • Il Consiglio federale quali modifiche legislative suggerirà al Parlamento?

  • Secondo il suo budget di carbonio, quanti gas serra può ancora emettere la Svizzera? In che modo viene effettuato il calcolo? Verrà elaborato un budget di carbonio?

  • In che modo il Consiglio federale tiene conto delle emissioni grigie dei prodotti e dei servizi svizzeri?

  • In che modo il Consiglio federale tiene conto delle emissioni esportate (basate sul consumo)?

  • Come valuta il Consiglio federale la compatibilità climatica delle proprie decisioni?

Stellungnahme des Bundesrates

1-2) Con la sentenza del 9 aprile 2024, la Corte europea dei diritti dell’uomo (di seguito: Corte) ha riscontrato una violazione del diritto di accesso alla giustizia (art. 6 par. 1 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali [CEDU]; RS 0.101) e del diritto al rispetto della vita privata e familiare (art. 8 CEDU). Nella sua seduta del 28 agosto 2024, il Consiglio federale ha discusso della sentenza. Il Governo appoggia l’adesione della Svizzera al Consiglio d’Europa e il sistema della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU). Tuttavia, il Consiglio federale critica l’interpretazione estensiva della CEDU fatta dalla Corte nella sua sentenza in merito all’associazione «Anziane per il clima». La giurisprudenza non deve portare a un’estensione del campo di applicazione della CEDU. Il Consiglio federale respinge inoltre l’estensione del diritto di ricorso delle associazioni alle questioni climatiche. Ritiene, infatti, che ciò renderebbe ancora più difficile la realizzazione di infrastrutture urgenti. Tuttavia, il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) è stato incaricato di riferire al Consiglio federale entro la fine del 2025 in che misura la sentenza avrà influito sulla prassi dell’Amministrazione federale e dei tribunali federali in materia di diritto di ricorso delle associazioni. In tale contesto il Consiglio federale potrà tenere in considerazione anche eventuali ulteriori sviluppi della giurisprudenza e l’iter seguito da altri Stati firmatari della CEDU. 3-5) Il Consiglio federale ritiene che la Svizzera soddisfi i requisiti di politica climatica illustrati nella sentenza. Con l’adozione della legge federale sugli obiettivi in materia di protezione del clima, l’innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica (LOCli; FF 2022 2403) e della revisione della legge sul CO2 per il periodo successivo al 2024 (22.061), il Parlamento ha adottato numerose misure che contribuiscono alla lotta ai cambiamenti climatici. Il Consiglio federale sottolinea che nella sentenza la Corte non ha tenuto conto della versione definitiva della nuova legge sul CO2 e della legge federale del 23 settembre 2023 su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili (FF 2023 2301). Dal punto di vista della sanità pubblica, l’adeguamento ai cambiamenti climatici è di particolare importanza e, in quest’ottica, nel 2012 il Consiglio federale ha adottato una strategia. Le misure per l’attuazione della strategia sono riassunte in piani d’azione che vengono aggiornati regolarmente. L’attuazione di misure concrete è di competenza dei Cantoni. Il Consiglio federale sostiene i Cantoni e i Comuni con diversi strumenti ausiliari.Secondo la LOCli, il Consiglio federale deve sottoporre per tempo all’Assemblea federale proposte relative all’attuazione degli obiettivi definiti dalla legge stessa (art. 11). Il passo successivo consiste in un’ulteriore revisione della legge sul CO2 per il periodo tra il 2031 e il 2040. Inoltre, il Consiglio federale sta elaborando le ordinanze sulla LOCli e sulla revisione della legge sul CO2 (22.061). In questo senso, il Consiglio federale condivide la posizione del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati. Durante la scorsa sessione estiva, le due Camere hanno discusso della sentenza della Corte e hanno adottato una dichiarazione dello stesso tenore: entrambe guardano la sentenza con occhio critico e ritengono inoltre che, considerati gli sforzi compiuti finora e quelli in corso a livello di politica climatica, la Svizzera soddisfi i requisiti di politica climatica illustrati nella sentenza. Per il seguito dei lavori il Consiglio federale terrà conto delle dichiarazioni del Consiglio degli Stati e del Consiglio nazionale. 6) Nel 2022 le emissioni di gas serra della Svizzera ammontavano in totale a 41,3 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti. La revisione della legge sul CO2 fissa un obiettivo di riduzione almeno del 50 per cento rispetto al 1990 entro il 2030 e un obiettivo intermedio di riduzione del 75 per cento rispetto al 1990 entro il 2045. Su questa base sarebbe possibile ricavare un budget di carbonio. 7 e 8) In linea con le disposizioni internazionali, la LOCli e la legge sul CO2 si concentrano per lo più sulle emissioni nazionali. Le emissioni generate all’estero lungo le catene di approvvigionamento dei prodotti svizzeri o dal consumo degli stessi sono comprese nel bilancio del Paese in questione. 9) La verifica dell’impatto ambientale di leggi e ordinanze fa parte delle analisi d’impatto della regolamentazione (AIR). In questo contesto, occorre valutare anche gli effetti sul clima.