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24.3492 · Interpellanza · 2024-05-28

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:È a conoscenza di questo problema?Prevede di porvi rimedio?Dispone di stime sul numero di giovani salariati confrontati con questo problema?Nell’ambito della procedura di consultazione concernente la modifica dell’ordinanza sulla legittimazione alle deduzioni fiscali per i contributi a forme di previdenza riconosciute (OPP 3) in vista dell’introduzione di riscatti nel pilastro 3a, vi sono stati partecipanti che hanno rilevato questo problema per i giovani salariati?Nell’ambito della suddetta modifica, il Consiglio federale intende modificare anche l’articolo 60a dell’ordinanza sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (OPP 2), per rimediare al problema dei contributi versati tra i 18 e i 24 anni?

Begründung

Il quadro legale vigente, ovvero l’articolo 79b capoverso 1 LPP, l’articolo 60a capoverso 2 OPP 2 e l’articolo 7 capoverso 1 lettera a OPP 3, prevede che l’importo massimo della somma di riscatto sia ridotto dell’avere del pilastro 3a che supera i contributi massimi deducibili annualmente dal reddito a partire dai 24 anni. L’UFAS allestisce una tabella per calcolare l’importo massimo del pilastro 3a per anno di nascita.Sebbene il suo obiettivo sia quello di evitare che i lavoratori indipendenti, che beneficiano di ampie possibilità per costituire un pilastro 3a, possano effettuare riscatti consistenti nel 2° pilastro se diventano salariati nella seconda parte della carriera professionale, questa disposizione ha purtroppo effetti negativi sui giovani salariati che versano contributi al pilastro 3a a partire dall’anno in cui raggiungono la maggiore età. Infatti, ogni franco depositato nel 3° pilastro prima dell’anno in cui compiono 25 anni viene dedotto dal loro potenziale di riscatto del 2° pilastro. La situazione dei giovani salariati è ancora peggiore se hanno versato contributi pari all’importo massimo del 3° pilastro. Di fatto, i giovani dovranno aspettare per molti anni che i loro salari aumentino notevolmente prima di poter effettuare riscatti o smettere di versare contributi al 3° pilastro in modo che il loro avere del pilastro 3a sia inferiore all’importo figurante nella tabella dell’UFAS. Questa situazione è fortemente penalizzante, in quanto il salariato ha un onere minore nella prima decina di anni della sua vita lavorativa, se non convive o non ha figli. L’esempio seguente permette di esplicitare maggiormente la presente interpellanza. Un giovane salariato nato nel 1999, dopo aver terminato il tirocinio, versa il contributo massimo al pilastro 3a a partire dall’età di 18 anni. Tra i 18 e i 24 anni avrà accumulato 41 471 franchi. A partire dall’anno in cui compirà 25 anni, ossia nel 2024, potrà anche effettuare riscatti. Tuttavia, il suo potenziale di riscatto sarà ridotto del suo avere del pilastro 3a, vale a dire un totale inferiore a 0. Se continuerà a versare ogni anno contributi pari all’importo massimo del pilastro 3a, il suo potenziale di riscatto dovrà superare i 41 471 franchi. Soltanto allora potrà iniziare a effettuare riscatti per ogni franco supplementare a 41 471 franchi. Pertanto, per moltissimi anni sarà penalizzato per effettuare riscatti e migliorare la propria previdenza futura.

Stellungnahme des Bundesrates

1./2./5. Il Consiglio federale condivide l’opinione dell’autore dell’interpellanza sulla necessità di non penalizzare la previdenza individuale vincolata per i giovani assicurati. Tuttavia, la maggior parte dei giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni è ancora in formazione o vive con un salario e risorse finanziarie modesti e quindi ha generalmente altre realtà o priorità finanziarie rispetto alla costituzione di una previdenza individuale vincolata, come per esempio il finanziamento degli studi o del perfezionamento professionale o delle spese di alloggio. Pertanto, poiché a sua conoscenza la regolamentazione dell’articolo 60a capoverso 2 dell’ordinanza sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (OPP 2; RS 831.441.1), il cui obiettivo è impedire riscatti eccessivi, non è stata oggetto di critiche, il Consiglio federale ritiene che non sia giustificato adeguarla. Infatti, gli averi accumulati prima dei 24 anni sono in generale modesti e non hanno un impatto rilevante sulla previdenza degli assicurati, in quanto questi ultimi potranno sempre effettuare riscatti ulteriormente durante la loro carriera professionale fino a concorrenza dell’importo massimo delle prestazioni regolamentari del loro 2o pilastro. Essi potranno anche continuare a versare i contributi massimi per il loro pilastro 3a. 3. Secondo l’unica statistica disponibile, nel 2018 il 4,7 per cento dei giovani salariati fino a 24 anni ha versato contributi al pilastro 3a (cfr. www.bfs.admin.ch > Trouver des statistiques > Travail et rémunération > Activité professionnelle et temps de travail > Conditions de travail, qualité de l’emploi > Qualité de l’emploi > Sélection d’indicateurs de la qualité de l’emploi; disponibile anche in tedesco). A titolo di paragone, per la fascia d’età 25–64 anni la quota era del 56,6 per cento. Il numero di giovani salariati che versano contributi risulta quindi essere molto basso. 4. Questo problema non è stato rilevato dai partecipanti alla procedura di consultazione concernente la modifica dell’ordinanza sulla legittimazione alle deduzioni fiscali per i contributi a forme di previdenza riconosciute (OPP 3; RS 831.461.3) in vista dell’introduzione di riscatti nel pilastro 3a. Dal canto suo, l’articolo 60a capoverso 2 OPP 2 concerne unicamente il 2o pilastro. Nell’ambito della procedura di consultazione sulle disposizioni d’ordinanza della 1a revisione della LPP nel 2005, soltanto tre Cantoni (Soletta, Turgovia e Appenzello Interno) avevano proposto di fissare il limite di età a 20 anni anziché a 24 (cfr. www.bsv.admin.ch > Assurances sociales > Prévoyance professionnelle et 3e pilier > Bulletins de la prévoyance professionnelle > Bulletin de la prévoyance professionnelle n° 83, N. 484, pag. 45).