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24.3586 · Interpellanza · 2024-06-12

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il ciberspazio è un nuovo elemento della nostra quotidianità, che si tratti di fare acquisti su Internet (eCommerce), di effettuare transazioni finanziarie (eFinance), di esercitare diritti e doveri civili (eGovernment) o di programmare le vacanze. Al contempo, anche i fenomeni di cibercriminalità sono in continuo aumento. Una minaccia che fino a qualche tempo fa era ancora circoscritta è divenuta permanente. Nella popolazione vi è un notevole senso di impotenza riguardo a queste nuove minacce. Nella ciberstrategia nazionale (CSN) la popolazione è indicata come gruppo target. Tuttavia la maggior parte delle misure si concentra sull’economia (in particolare sulle infrastrutture critiche), sulle autorità e sulle università. Anche il rapporto concernente l’esame dell’efficacia della Strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i ciber-rischi 2018-2022 mostra che tali sforzi sono rivolti in misura insufficiente alla popolazione. Certamente le polizie cantonali forniscono sostegno, ma questo non basta. Se intendiamo assicurare un grado maggiore di sicurezza per la popolazione è fondamentale fornire aiuto e assistenza, in particolare a livello federale. Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti: 1) Quali sono i gruppi di persone particolarmente vulnerabili (bambini, giovani, anziani?) riguardo ai ciberincidenti? 2) Quali possibilità hanno i cittadini di ricevere aiuto dalle autorità? 3) Tali misure sono sufficienti o è il caso di creare una hot line o una piattaforma con dei consigli a livello di Confederazione? 4) Che cosa si può fare per insegnare ai cittadini a gestire meglio i rischi informatici e a utilizzare in tutta sicurezza i servizi e i prodotti digitali?

Stellungnahme des Bundesrates

In merito alla domanda 1: le ciberminacce possono mettere a repentaglio in vari modi l’integrità psichica e fisica delle persone nello spazio digitale. È vero che esistono fenomeni che sono diretti in modo più marcato verso determinati gruppi di utenti e che le minacce differiscono a seconda del comportamento degli utenti, della competenza digitale e della vulnerabilità di fasce della popolazione. Le statistiche della polizia sulla criminalità mostrano ad esempio che i giovani sono maggiormente colpiti da reati sessuali nel ciberspazio, mentre le persone più anziane sono più spesso vittime di reati economici. In linea di massima, tuttavia, tutte le fasce della popolazione sono interessate dalle ciberminacce e non esiste alcun gruppo di utenti che sia in genere maggiormente colpito dalle ciberminacce rispetto ad altri. In merito alle domande 2 e 3: nel caso di eventuali reati, le vittime devono rivolgersi direttamente alla polizia, ma sono disponibili anche centri di consulenza come l’Aiuto alle vittime di reati in Svizzera o altri servizi specializzati nelle rispettive minacce. Molti di questi servizi dispongono di una propria hotline. Per una valutazione delle ciberminacce le persone interessate possono rivolgersi all’Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS) tramite un formulario di segnalazione e ricevono consigli su come procedere. Nel 2023 l’UFCS ha ricevuto quasi 50 000 segnalazioni, la maggior parte delle quali (ca. il 90%) proveniva dalla popolazione. In merito alla domanda 4: la formazione e la sensibilizzazione nell’ambito della cibersicurezza rimangono temi importanti. Come stabilito nella Ciberstrategia nazionale, la Confederazione collabora strettamente con i Cantoni, le scuole universitarie e il mondo economico per consentire alla popolazione di utilizzare le tecnologie e i servizi digitali in modo consapevole dei rischi. Esempi in tal senso sono le cinque campagne nazionali di sensibilizzazione S-U-P-E-R.ch (dal 2021 al 2024) concepite e realizzate in stretta collaborazione con la Prevenzione Svizzera della Criminalità, la Swiss Internet Security Alliance (iBarry.ch) e la Scuola universitaria professionale di Lucerna («e-banking – ma sicuro!»). Un ulteriore esempio è l’attuazione a livello nazionale del Mese europeo della cibersicurezza (ECSM) che si svolge ogni anno in ottobre. L’UFCS collabora per ogni gruppo di destinatari con le rispettive organizzazioni e i rispettivi organi competenti esistenti (tra gli altri Giovani e media, Netpathie, seniorweb.ch). Tutte le misure di sensibilizzazione dell’UFCS comprendono strumenti ausiliari con i quali ogni cittadino può proteggere se stesso e i propri dispositivi dagli attacchi digitali come pure utilizzare in modo sicuro le offerte e i servizi disponibili.