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24.3613 · Interpellanza · 2024-06-13

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

La formazione per diventare pilota di elicottero è impegnativa. L’elicottero è un mezzo di trasporto e di soccorso versatile che fornisce importanti servizi in molte aree, soprattutto su terreni accidentati. Ciò comporta sfide particolari, soprattutto nello spazio alpino, dove le condizioni sono spesso estreme e particolarmente difficili (condizioni meteorologiche, topografia complessa con ripidi pendii montuosi, valli strette, necessità di manovre di volo precise, ecc.). Nonostante l’addestramento completo rimane ancora un rischio residuo, tuttavia la quantità di incidenti è elevata in relazione al numero di ore di volo. Nonostante (o a causa?) dell’eccessiva regolamentazione dell’esercizio di volo in elicottero secondo la prassi dell’AESA, in Svizzera si registra un preoccupante aumento degli incidenti in elicottero, in particolare dei voli effettuati in montagna. Gli esperti si chiedono anche se esista un problema di sicurezza che riguarda le imprese di trasporto in elicottero.

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande relative al miglioramento della sicurezza nel settore degli elicotteri:

  1. Standard di formazione dell’AESA: gli attuali standard di formazione europei permettono di far fronte a tutti i requisiti specifici dell’area alpina e montana in termini di formazione ed esami?

  2. Formazione continua e corsi di aggiornamento: i corsi di aggiornamento e le periodiche formazioni continue per piloti di elicottero esperti sono sufficienti per affrontare le sfide specifiche del volo pratico in elicottero nelle aree di montagna?

  3. Teoria e pratica in ambito della formazione: la formazione e gli esami teorici sotto forma di questionario sono all’altezza dei requisiti pratici del volo in elicottero?

  1. Formazione continua che tiene conto dei voli effettuati nelle aree di montagna: nella formazione continua e nei corsi di aggiornamento viene tenuto sufficientemente conto delle particolarità e delle sfide specifiche del volo in elicottero nelle aree di montagna?

  2. Ausili per la formazione moderni: gli ausili per la formazione moderni come i simulatori o le simulazioni VR possono offrire un’alternativa e un completamento validi alla formazione tradizionale?

  3. Effetti dei requisiti dell’AESA-FCL: piloti e istruttori di elicotteri molto esperti criticano il fatto che, sebbene i requisiti siano aumentati in seguito all’introduzione dell’AESA-FCL europeo, la formazione pratica e gli esami sono stati invece notevolmente ridotti. In particolare, i requisiti per gli istruttori di volo in montagna sono stati dimezzati. In che modo questo cambiamento di prassi ha influito sul numero di incidenti durante le istruzioni alpine? Nel caso in cui gli incidenti siano aumentati, come può l’UFAC (Ufficio federale dell’aviazione civile) reagire in modo rapido e pragmatico?

  4. Responsabilità e sicurezza: nonostante l’esperienza, ci sono molti (troppi) incidenti. Esiste una spiegazione per la recente frequenza con cui avvengono gli incidenti o si tratta di una coincidenza?

  1. Analisi degli incidenti nell’area alpina: negli ultimi mesi sono stati registrati molti incidenti in elicottero nell’area alpina, tra cui incidenti di decollo e di atterraggio nonché collisioni con cavi. Il grande numero di incidenti di elicotteri nell’area alpina che coinvolgono piloti esperti è dovuto a una coincidenza o ci sono ragioni sistematiche? È possibile individuare un denominatore comune che accomuna gli incidenti?

  2. Misure per migliorare la sicurezza: il Consiglio federale è disposto ad effettuare un’analisi approfondita degli attuali metodi di formazione e degli standard di sicurezza nonché ad adottare misure per migliorare la sicurezza a lungo termine nel settore degli elicotteri?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Gli standard di formazione europei non integrano la formazione per il volo in montagna. Tut-tavia, la Svizzera richiede una formazione supplementare nazionale per gli atterraggi in elicot-tero al di sopra dei 1100 metri sul livello del mare. La formazione al volo in montagna e la for-mazione per l’ottenimento del certificato di istruttore per il volo in montagna sono dunque di-sciplinati a livello nazionale. Questi standard comprovati coprono i requisiti specifici per i voli in elicottero in montagna. 2. e 4. Le formazioni e le formazioni continue operative sono di competenza delle imprese di trasporto aereo nel rispettivo ambiente operativo. Le imprese che operano in montagna tengo-no conto dei requisiti specifici nei loro programmi di formazione e di formazione continua. La formazione di base per il volo in montagna è inoltre monitorata sulla base di verifiche effettuate da specialisti del settore. L’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC) non ha rilevato alcun segno di peggioramento del livello. 3. La formazione teorica, essendo standardizzata a livello europeo, non copre tutte le esigenze specifiche delle operazioni di volo svizzere. Le scuole di volo e le imprese di trasporto aereo integrano quindi gli elementi mancanti nei loro programmi di formazione in modo da raggiunge-re il livello di competenze desiderato dopo la formazione. 5. I simulatori permettono maggiori possibilità di addestramento e consentono di riprodurre scenari impegnativi che non possono essere esercitati sugli aeromobili, o solo con difficoltà. Le nuove tecnologie ampliano notevolmente la gamma di impieghi di questi dispositivi. L’UFAC si impegna attivamente per garantire che i simulatori siano utilizzati come strumento complemen-tare nella formazione e nella formazione continua. 6. I requisiti per l’ottenimento della licenza AESA non sono rilevanti per la formazione al volo in montagna poiché questo settore è regolamentato a livello nazionale. I requisiti per la formazio-ne pratica e per gli esami non sono stati ridotti. Il Consiglio federale non riconosce alcun nesso causale tra il cambiamento di prassi e il numero o il tipo di incidenti in montagna. 7. e 8. Gli incidenti menzionati sono attualmente esaminati dal Servizio d’inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI). L’UFAC non dispone ancora dei risultati delle inchieste. Al momento non vi sono indicazioni di cause sistemiche che giustifichino misure a breve termine. 9. Gli standard di sicurezza e i metodi di formazione sono regolarmente verificati e analizzati dall’UFAC, che si impegna a migliorare il rilevamento e la valutazione dei dati per poter adotta-re misure mirate nella vigilanza sulla sicurezza e ridurre i rischi.