24.3617 · Interpellanza · 2024-06-13
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Da diversi anni la Posta affida a partner privati, si pensi ai negozi di alimentari, la gestione di un numero crescente di filiali. Secondo un articolo pubblicato dal quotidiano La Liberté il 31 maggio 2024, queste filiali sono passate da 849 nel 2016 a oltre 1200 oggi.
Il 5 giugno abbiamo presentato la domanda 24.7419 sul capitolato d'oneri e i criteri di remunerazione di questi partner privati. Il Consiglio federale ha risposto che i partner sono indennizzati "in base ai costi effettivi" e che ricevono una remunerazione fissa in funzione dell'ubicazione e una remunerazione variabile in funzione della cifra d'affari.
1. Se la Posta indennizza i partner privati in base ai costi effettivi, ciò significa che questi partner non possono conseguire un (modesto) profitto nonostante l'impegno profuso in termini di servizio pubblico?
2. Considerato il criterio dell'ubicazione si può dedurre che i partner privati situati in campagna sono pagati meno dei partner vicini agli agglomerati urbani? O è vero il contrario?
3. La remunerazione corrisposta dalla Posta ai suoi partner privati viene adeguata all'evoluzione del costo della vita e dei salari? In caso affermativo, con quale frequenza?
4. Secondo il direttore del Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB) citato nell'articolo de La Liberté, la Posta delega i rischi imprenditoriali ai commercianti privati, infatti l'indennizzo da essa previsto non sempre copre tutti i costi. Il Consiglio federale ritiene adeguata la posizione della Posta, società pubblica di cui la Confederazione è l'unico azionista, nei confronti dei partner privati locali?
Stellungnahme des Bundesrates
1./2. Secondo informazioni fornite dalla Posta svizzera, la remunerazione finanziaria dei partner d'agenzia è orientata al dispendio effettivo. Il sistema di remunerazione comprende una parte fissa, una parte variabile e un supplemento per compensare eventuali specificità locali. La parte fissa comprende le spese per infrastruttura, formazione e qualità. Per ogni operazione incassata tramite la propria cassa, i partner di agenzia ricevono una remunerazione variabile in funzione del fatturato. Per invii senza operazioni di cassa come quelli preaffrancati, la Posta paga una retribuzione unitaria. Un supplemento specifico a una località è previsto per prestazioni particolari di un partner, come ad esempio per la gestione di un punto d'accesso per clienti commerciali o la cura di uno sportello automatico per i pacchi My Post 24. Questo modello di compenso è stato elaborato insieme a diversi partner – fra gli altri l'Associazione delle agenzie postali. 3. Secondo la Posta, la remunerazione dei partner viene verificata periodicamente e adeguata in caso di bisogno (l'ultima volta il 1° gennaio 2024). Non è prevista una periodicità fissa.
4. Stabilire il modello di compenso è un compito operativo della Posta, sul quale il Consiglio federale non influisce. Naturalmente si aspetta però una remunerazione equa e trasparente per le prestazioni fornite dai partner d'agenzia e non ha alcuna indicazione del contrario. In linea di principio, tuttavia, un partner ricava il proprio reddito dall'attività propria (non postale) e deve competere con successo sul mercato, ad esempio come farmacia o negozio di paese. Le prestazioni postali devono sempre costituire un complemento rispetto al principale settore di attività del partner.